La tomba di monsignor Ascanio Palloni sarà restaurata: parrocchia e Misericordia al lavoro per restituire decoro alla memoria del proposto
09-01-2026 16:09 - Primo piano
Arriva una risposta concreta alla segnalazione sullo stato di degrado della tomba di monsignor Ascanio Palloni, nel cimitero della Misericordia di Empoli. Dopo l’articolo pubblicato nei giorni scorsi, è stato confermato che la parrocchia della Collegiata, guidata da don Guido Engels, insieme alla Misericordia di Empoli, si è attivata per rimettere a posto la sepoltura e restituire dignità a un luogo che custodisce una delle memorie più importanti della storia cittadina.
L’intervento prevede la ristrutturazione della tomba e la realizzazione di una nuova croce, sulla quale tornerà leggibile il nome di don Ascanio Palloni, proposto della Collegiata empolese dal 1943 al 1972 e figura centrale nella vita civile e religiosa di Empoli, in particolare negli anni drammatici della Seconda guerra mondiale. Un gesto atteso, che va nella direzione auspicata da molti cittadini rimasti colpiti dal deterioramento della sepoltura, dove alcune lettere erano cadute fino a rendere irriconoscibile il nome del sacerdote.
La decisione di intervenire nasce dalla consapevolezza condivisa dell’importanza storica e morale di monsignor Palloni, sacerdote profondamente legato alla sua comunità, che non abbandonò mai Empoli neppure nei momenti più bui del conflitto, condividendo sofferenze, lutti e paure della popolazione. Fu lui, tra l’altro, a raccogliere e dare degna sepoltura ai fucilati del 24 luglio 1944 e a farsi carico, nel dopoguerra, dei bisogni materiali e spirituali di una città ferita.
La parrocchia e la Misericordia hanno dunque scelto di farsi carico di un intervento che non è soltanto manutentivo, ma profondamente simbolico: ridare un nome leggibile e un segno visibile di riconoscenza a chi ha speso la propria vita per Empoli. La nuova croce rappresenterà un segno di rispetto verso la sua memoria e un punto di riferimento anche per le generazioni future.
Un esito positivo che dimostra come l’attenzione dell’opinione pubblica e il richiamo alla memoria storica possano tradursi in azioni concrete. Restituire decoro alla tomba di monsignor Ascanio Palloni significa, ancora una volta, riconoscere il valore di una figura che ha incarnato, con coerenza e umanità, il legame profondo tra Chiesa e comunità empolese.
L’intervento prevede la ristrutturazione della tomba e la realizzazione di una nuova croce, sulla quale tornerà leggibile il nome di don Ascanio Palloni, proposto della Collegiata empolese dal 1943 al 1972 e figura centrale nella vita civile e religiosa di Empoli, in particolare negli anni drammatici della Seconda guerra mondiale. Un gesto atteso, che va nella direzione auspicata da molti cittadini rimasti colpiti dal deterioramento della sepoltura, dove alcune lettere erano cadute fino a rendere irriconoscibile il nome del sacerdote.
La decisione di intervenire nasce dalla consapevolezza condivisa dell’importanza storica e morale di monsignor Palloni, sacerdote profondamente legato alla sua comunità, che non abbandonò mai Empoli neppure nei momenti più bui del conflitto, condividendo sofferenze, lutti e paure della popolazione. Fu lui, tra l’altro, a raccogliere e dare degna sepoltura ai fucilati del 24 luglio 1944 e a farsi carico, nel dopoguerra, dei bisogni materiali e spirituali di una città ferita.
La parrocchia e la Misericordia hanno dunque scelto di farsi carico di un intervento che non è soltanto manutentivo, ma profondamente simbolico: ridare un nome leggibile e un segno visibile di riconoscenza a chi ha speso la propria vita per Empoli. La nuova croce rappresenterà un segno di rispetto verso la sua memoria e un punto di riferimento anche per le generazioni future.
Un esito positivo che dimostra come l’attenzione dell’opinione pubblica e il richiamo alla memoria storica possano tradursi in azioni concrete. Restituire decoro alla tomba di monsignor Ascanio Palloni significa, ancora una volta, riconoscere il valore di una figura che ha incarnato, con coerenza e umanità, il legame profondo tra Chiesa e comunità empolese.






