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L’invisibile che cura: nanotecnologie e nuove speranze per la medicina moderna raccontate al Lions Club

25-02-2026 20:12 - Cronaca
La conviviale del 23 u.s. del Lions club Empoli Ferruccio Busoni ha ospitato come insigne relatore il dott.Giovanni Baldi,chimico-fisico specializzato in scienza dei materiali,laureato presso l'Università di Firenze,dove ha conseguito un dottorato di ricerca in ingegneria industriale.Ha operato nel Gruppo Colorobbia,dove ha diretto il centro Ricerche Cericol,occupandosi di materiali avanzati e nanotecnologie.Ha svolto attività didattica e di ricerca in collaborazione con diverse università italiane ed è stato valutatore di progetti per la Commissione europea.Dopo il pensionamento svolge attività di consulenza per il Gruppo Colorobbia e per altre realtà industriali in Italia e all'estero. E' autore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche,25 brevetti internazionali e 2 volumi scientifici. La sua conoscenza nel campo della nanotecnologia vanta trenta anni di esperienza e di ricerca applicata alla medicina e alla difesa ambientale,settori in cui i risultati sono sorprendentemente efficaci.La nanotecnologia si puo' definire la scienza dell'inmvisibile,ma i risultati e le speranze che promette sono visibilmente effettive.Il ricorso maggiore avviene nella medicina di precisione,come quella oncologica,in cui consenteuna terapia personalizzata,declinata su profili personali,al riparo dagli effetti collaterali pesanti di alcuni farmaci,veri e propri velen ida usare e dosare con grande cautela per non uccidere i tessuti sani circostanti. Le nanostrutture sono capsule, nanotubi che trasportano farmaci in quantità minime e pertanto non tossiche atte a colpire la cellula tumorale., grazie alla magnetite,che diventa un conduttore di calore ed è uno dei materiali piu' promettenti nelle nanoteconolgie mediche per alla sua biocompatibilità e alle sue proprietà superparamagnetiche ,,che guidano il farmaco,riducendo gli effetti collaterali su altri organi e aumentando l'efficacia del trattamento.Tuttavia anche questa metodica non è esente da criticità,a causa del sistema immunitario che tende a distruggere le capsule,riconoscendole come corpi estranei e pertanto da neutralizzare.A riguardo viene in soccorso la ricerca e la sperimentazione ,che si propone di cambiare paradigma applicando alla medicina di precisione la mitologica trovata del cavallo di Troia ,ossia inserendo le particelle nanoteconologiche nelle cellule stesse del sistema immunitario,quelle che si attivano per distruggerle. Altra e non meno importante applicazione è nella prevenzione di emergenze critiche come le pandemie,che saranno sempre piu' frequenti nel futuro. Quindi il percorso non è concluso ,ma le prospettive di terapie oncologiche sempre piu' mirate e risolutive sono veramente prossime e credibili.