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Lapi group e Frida insegnano ai bambini la parità di genere

22-01-2026 11:43 - Cronaca
Intorno al tavolo dove di solito si riuniscono manager e consulenti, questa volta c'erano bambini e bambine muniti di pennarelli colorati e tante idee da esprimere. Si è svolto ieri, 20 gennaio 2026, il laboratorio creativo sui diritti delle bambine e dei bambini che Lapi Group ha promosso in collaborazione con l'associazione di promozione sociale e centro antiviolenza Frida di San Miniato. Un'iniziativa interna di sensibilizzazione sulla parità di genere rivolta a figli, figlie e nipoti dei dipendenti delle aziende del Gruppo Lapi di età compresa tra i 3 e gli 11 anni.

L'evento era stato lanciato in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, lo scorso 25 novembre, dal Progetto Giovani Lapi Group, un ramo della società che da oltre dieci anni si occupa di attività nel sociale, nella formazione e di sviluppo delle nuove generazioni.

L'incontro si è tenuto in una delle principali sale riunioni della Sede Lapi Group (a Santa Croce sull'Arno), allestita per l'occasione in modo da accogliere i partecipanti in modo piacevole e divertente. Il laboratorio è stata un'occasione di gioco e riflessione sul tema dei pregiudizi di genere, affrontato in modo leggero e adatto alle diverse età presenti.

Bambini e bambine sono stati guidati attraverso la lettura di un libro per l'infanzia dedicato ai diritti dei maschi e delle femmine, e stimolati a guardare il mondo attraverso una lente di libertà, svincolata da limiti di ruoli e preferenze precostituiti. Ad esempio: il diritto di vestirsi come si vuole, oppure di comportarsi secondo il proprio carattere, senza doversi sentir chiamare "femminuccia" o maschiaccio".

L'evento ha riscosso un entusiasmante successo: tanti bambini e bambine, di diverse età, hanno partecipato accompagnati dai loro zii e genitori. Un grande albero, dipinto su un pannello per l'occasione, è stato riempito di mele con su scritto i diritti ideati dai bambini presenti: "Il diritto di pensare quello che vogliamo", "il diritto a fare giochi scalmanati", "il diritto a giocare a calcio".

Pensieri e desideri, tanto semplici quanto potenti, che rappresentano un primo antidoto contro pregiudizi e discriminazioni.

Fonte: Ufficio stampa