Lavoro e turni nel caos: protesta a Plures Alia. la solidarietà di SiAmo Empoli, BE e Sinistra Progetto
03-04-2026 15:20 - Cronaca
Stato di agitazione per le lavoratrici e i lavoratori di Plures Alia, con una vertenza che si sposta ora sul piano istituzionale. Dopo il fallimento di due incontri in sede aziendale, la rappresentanza sindacale unitaria (RSU) e le organizzazioni dei lavoratori hanno chiesto l’apertura di un tavolo di raffreddamento in Prefettura.
A intervenire pubblicamente sono Leonardo Masi e Sabrina Ciolli per Empoli, insieme a Dmitrij Palagi per Firenze, che esprimono “piena solidarietà” ai dipendenti e chiedono un intervento immediato da parte delle amministrazioni comunali socie.
Al centro della protesta ci sono condizioni di lavoro definite “insostenibili”: turni comunicati all’ultimo momento, difficoltà nel conciliare vita privata e lavoro, carenza cronica di personale, carichi eccessivi, criticità su salute e sicurezza e problemi legati agli inquadramenti contrattuali. Questioni che, sottolineano i firmatari, non rappresentano rivendicazioni astratte, ma descrivono una situazione che mette in discussione la dignità dei lavoratori.
Per i gruppi consiliari coinvolti, la vicenda supera i confini della singola azienda. Nel mirino c’è il modello delle multiutility a capitale pubblico ma gestione privatistica, accusato di concentrare le decisioni in strutture manageriali poco soggette a controllo democratico. Un assetto che, secondo i consiglieri, rischia di produrre scelte organizzative lontane dall’interesse pubblico, soprattutto quando incidono su servizi essenziali garantiti quotidianamente alla cittadinanza.
Da qui l’appello ai Comuni soci, tra cui il Comune di Empoli e il Comune di Firenze, affinché non si limitino a esprimere fiducia negli organi aziendali, ma esercitino un ruolo attivo: richiamare la dirigenza al rispetto dei diritti dei lavoratori e promuovere un modello organizzativo più equo.
Secondo i firmatari, infatti, le condizioni di lavoro hanno ricadute dirette anche sulla qualità del servizio pubblico. “Difendere le lavoratrici e i lavoratori significa difendere anche i cittadini”, si legge nella nota, che richiama anche il tema degli aumenti della Tari, in arrivo nelle case, sottolineando come tali rincari non sembrino tradursi in miglioramenti per chi opera nel servizio.
La vertenza resta aperta e ora l’attenzione si sposta sul confronto in Prefettura e sulle eventuali iniziative delle amministrazioni locali.
A intervenire pubblicamente sono Leonardo Masi e Sabrina Ciolli per Empoli, insieme a Dmitrij Palagi per Firenze, che esprimono “piena solidarietà” ai dipendenti e chiedono un intervento immediato da parte delle amministrazioni comunali socie.
Al centro della protesta ci sono condizioni di lavoro definite “insostenibili”: turni comunicati all’ultimo momento, difficoltà nel conciliare vita privata e lavoro, carenza cronica di personale, carichi eccessivi, criticità su salute e sicurezza e problemi legati agli inquadramenti contrattuali. Questioni che, sottolineano i firmatari, non rappresentano rivendicazioni astratte, ma descrivono una situazione che mette in discussione la dignità dei lavoratori.
Per i gruppi consiliari coinvolti, la vicenda supera i confini della singola azienda. Nel mirino c’è il modello delle multiutility a capitale pubblico ma gestione privatistica, accusato di concentrare le decisioni in strutture manageriali poco soggette a controllo democratico. Un assetto che, secondo i consiglieri, rischia di produrre scelte organizzative lontane dall’interesse pubblico, soprattutto quando incidono su servizi essenziali garantiti quotidianamente alla cittadinanza.
Da qui l’appello ai Comuni soci, tra cui il Comune di Empoli e il Comune di Firenze, affinché non si limitino a esprimere fiducia negli organi aziendali, ma esercitino un ruolo attivo: richiamare la dirigenza al rispetto dei diritti dei lavoratori e promuovere un modello organizzativo più equo.
Secondo i firmatari, infatti, le condizioni di lavoro hanno ricadute dirette anche sulla qualità del servizio pubblico. “Difendere le lavoratrici e i lavoratori significa difendere anche i cittadini”, si legge nella nota, che richiama anche il tema degli aumenti della Tari, in arrivo nelle case, sottolineando come tali rincari non sembrino tradursi in miglioramenti per chi opera nel servizio.
La vertenza resta aperta e ora l’attenzione si sposta sul confronto in Prefettura e sulle eventuali iniziative delle amministrazioni locali.






