Lazzeretto orgogliosa del suo baby ciclista Crescioli
01-06-2026 19:26 - Circondiario
Lazzeretto orgogliosa del suo Ludovico Crescioli. Con uno striscione i paesani della frazione del Comune di Cerreto Guidi hanno manifestato il loro orgoglio nei confronti del giovane ciclista del Team Polti VisiMalta a conclusione del suo primo Giro d'Italia nell'ambito professionistico.
Originario di Lazzeretto di Cerreto Guidi, Crescioli è cresciuto in una famiglia di sportivi. La madre giocava a pallavolo, mentre il padre Adriano è stato un ciclista dilettante e oggi lavora in agricoltura. Proprio dal padre è nata la passione per la bicicletta: a soli sette anni Ludovico era già tesserato in una società di Stabbia.
Al suo prima esperienza nello scenario della corsa rosa Crescioli ha fatto vedere di che pasta è fatto rivelandosi uno dei giovani più promettenti ed interessanti. Un atleta ancora giovane, che a dispetto dell'età, è nato ad ottobre del 2003, ha mostrato maturità, resistenza e qualità da scalatore puro nelle tappe più selettive del Giro, mostrando talento, determinazione ed evidenziando ancora margini di cresciuta importanti.
Ha chiuso la corsa rosa al ventisettesimo posto ma è sempre stato in azione senza mai risparmiarsi. E' stato protagonista in due difficili tappe: quella da Praia a Mare a Potenza, giunto decimo, resa quasi proibitiva dalle condizioni atmosferiche in un percorso in salita, ed in particolare nella difficile 20esima tappa dove è scattato sulla vetta del primo Piancavallo insieme a Igor Arrieta riportandosi sui fuggitivi. Sull’ultima salita è partito all’attacco rimanendo al comando finché non è rientrato Vingegaard, la maglia rosa, vincitore e dominatore del giro.
Il dodicesimo posto ottenuto in questa penultima tappa del suo primo grande giro, è un risultato significativo ed importante per il prosieguo della sua carriera. «Ho cercato di dare tutto e sono molto soddisfatto, è stata un’ottima tappa considerando anche che era la ventesima» sono state le sue parole al termine della gara.
Originario di Lazzeretto di Cerreto Guidi, Crescioli è cresciuto in una famiglia di sportivi. La madre giocava a pallavolo, mentre il padre Adriano è stato un ciclista dilettante e oggi lavora in agricoltura. Proprio dal padre è nata la passione per la bicicletta: a soli sette anni Ludovico era già tesserato in una società di Stabbia.
Al suo prima esperienza nello scenario della corsa rosa Crescioli ha fatto vedere di che pasta è fatto rivelandosi uno dei giovani più promettenti ed interessanti. Un atleta ancora giovane, che a dispetto dell'età, è nato ad ottobre del 2003, ha mostrato maturità, resistenza e qualità da scalatore puro nelle tappe più selettive del Giro, mostrando talento, determinazione ed evidenziando ancora margini di cresciuta importanti.
Ha chiuso la corsa rosa al ventisettesimo posto ma è sempre stato in azione senza mai risparmiarsi. E' stato protagonista in due difficili tappe: quella da Praia a Mare a Potenza, giunto decimo, resa quasi proibitiva dalle condizioni atmosferiche in un percorso in salita, ed in particolare nella difficile 20esima tappa dove è scattato sulla vetta del primo Piancavallo insieme a Igor Arrieta riportandosi sui fuggitivi. Sull’ultima salita è partito all’attacco rimanendo al comando finché non è rientrato Vingegaard, la maglia rosa, vincitore e dominatore del giro.
Il dodicesimo posto ottenuto in questa penultima tappa del suo primo grande giro, è un risultato significativo ed importante per il prosieguo della sua carriera. «Ho cercato di dare tutto e sono molto soddisfatto, è stata un’ottima tappa considerando anche che era la ventesima» sono state le sue parole al termine della gara.






