Le parole hanno ancora un peso?
05-03-2026 19:00 - Opinioni

Le parole hanno ancora un peso? La domanda sorge dalla lettura di alcuni comunicati stampa ufficiali che vengono diffusi quotidianamente. In particolare, negli ultimi giorni, due colpiscono non nella sostanza ma nella forma, per alcuni termini usati. Uno è del comitato Empoli per la pace che, per rendere pubblica un'iniziativa, scrive testualmente. “Questa mattina ci siamo svegliati con una nuova, terribile notizia: USA e Israele stanno bombardando l'Iran. In chiaro disprezzo verso ogni regola del diritto internazionale e verso ogni principio di umanità, i governi terroristici continuano a seminare dolore e morte, questa volta a spese del popolo iraniano”. L'altro è del locale Movimento Cinque stelle che ha provocato anche la reazione di Forza Italia. Si legge “In Italia il ministro degli esteri Antonio Tajani si è esibito come un maldestro attore di operetta o avanspettacolo”.
Naturalmente ognuno è libero di pensare che i governi citati siano terroristici (curioso, comunque, che in quel comunicato non si faccia alcun riferimento al regime iraniano ed alle decine di migliaia di morti che ha fatto) così come ognuno può pensare che un ministro sia un attore maldestro, ma un conto è pensarlo o dirlo a cena ed un conto è scriverlo. In tutto ciò che ormai è saltato, c'è spesso anche il linguaggio e la cosa non colpisce nemmeno più di tanto. In un mondo dove i tuttologi imperano cosa vuoi che sia scrivere un comunicato stampa? Ti fai una gmail, firmi addetto stampa e via andare. Capire che un conto è pensare una cosa ed un conto è scriverla su un comunicato ufficiale, capire che esiste un linguaggio per tutto, capire che un conto è esercitare una critica politica più che legittima ed un conto è offendere, capire che il fatto che chiunque possa scrivere su un social non equivale a saperlo fare in tutte le altre forme che la civile e normale convivenza impongono è evidentemente esercizio troppo difficile.
Eppure sarebbe importante perché, affogati come siamo nel quotidiano becerume social, la cautela e la correttezza nel linguaggio di chi ha qualcosa da comunicare sarebbe importante. Molto.






