Leonardo torna a Vinci: arte e tecnologia per rileggere il Genio
08-04-2026 21:41 - Circondiario
Il 15 aprile 2026, nel giorno dell’anniversario della nascita di Leonardo da Vinci, la città di Vinci si prepara a celebrare il suo cittadino più illustre con un evento dal forte valore simbolico e culturale: “Leonardo torna a Vinci”. Un titolo evocativo che non guarda soltanto al passato, ma propone una riflessione contemporanea sull’eredità del Genio del Rinascimento.
Alle ore 18, in via Roma, sarà inaugurato il monumento dedicato a Leonardo, realizzato dallo scultore Filippo Tincolini. L’opera, imponente e suggestiva, è scolpita in marmo bianco di Carrara, pesa circa cinque tonnellate e si compone di una statua alta oltre due metri posta su un basamento di 120 centimetri. Più che una celebrazione tradizionale, il monumento si propone come un dialogo aperto: «Non è una celebrazione, è una conversazione», afferma lo stesso artista, sottolineando la volontà di stimolare domande sul significato attuale della figura leonardiana.
Un concetto condiviso anche dal sindaco Daniele Vanni, che evidenzia come l’opera rappresenti «una riflessione viva e condivisa su ciò che Leonardo rappresenta oggi per il mondo». Non solo memoria, dunque, ma un invito a interpretare Leonardo come metodo e stimolo continuo alla curiosità e alla conoscenza, in linea con l’identità di una città che ambisce a essere laboratorio contemporaneo di idee.
Il progetto si distingue anche per il processo creativo che lo ha generato: la scultura nasce infatti dall’integrazione tra tecnologia avanzata e lavoro manuale. Tincolini ha progettato personalmente il robot utilizzato nella fase di fresatura, dando vita a un dialogo tra macchina e gesto umano che richiama direttamente lo spirito leonardiano. In questo senso, la tecnologia non sostituisce l’artista, ma ne amplifica le possibilità espressive, rendendo il processo stesso parte integrante dell’opera.
A completare la giornata, alle ore 19 presso il Museo Leonardiano, sarà inaugurata la mostra fotografica “Il tempo e l’istante – Genesi di un’opera” di Laura Veschi. L’esposizione racconta il percorso creativo della scultura attraverso immagini in bianco e nero che catturano la tensione e la responsabilità del gesto artistico nella lavorazione del marmo. Non il risultato finale, ma il divenire dell’opera: frammenti di un processo in cui ogni scelta è definitiva e irreversibile.
“Leonardo torna a Vinci” si configura così come un evento che unisce arte, tecnologia e riflessione culturale, trasformando una celebrazione in un’occasione di confronto. Più che offrire una risposta, il monumento invita cittadini e visitatori a interrogarsi: chi è Leonardo oggi per noi?
Alle ore 18, in via Roma, sarà inaugurato il monumento dedicato a Leonardo, realizzato dallo scultore Filippo Tincolini. L’opera, imponente e suggestiva, è scolpita in marmo bianco di Carrara, pesa circa cinque tonnellate e si compone di una statua alta oltre due metri posta su un basamento di 120 centimetri. Più che una celebrazione tradizionale, il monumento si propone come un dialogo aperto: «Non è una celebrazione, è una conversazione», afferma lo stesso artista, sottolineando la volontà di stimolare domande sul significato attuale della figura leonardiana.
Un concetto condiviso anche dal sindaco Daniele Vanni, che evidenzia come l’opera rappresenti «una riflessione viva e condivisa su ciò che Leonardo rappresenta oggi per il mondo». Non solo memoria, dunque, ma un invito a interpretare Leonardo come metodo e stimolo continuo alla curiosità e alla conoscenza, in linea con l’identità di una città che ambisce a essere laboratorio contemporaneo di idee.
Il progetto si distingue anche per il processo creativo che lo ha generato: la scultura nasce infatti dall’integrazione tra tecnologia avanzata e lavoro manuale. Tincolini ha progettato personalmente il robot utilizzato nella fase di fresatura, dando vita a un dialogo tra macchina e gesto umano che richiama direttamente lo spirito leonardiano. In questo senso, la tecnologia non sostituisce l’artista, ma ne amplifica le possibilità espressive, rendendo il processo stesso parte integrante dell’opera.
A completare la giornata, alle ore 19 presso il Museo Leonardiano, sarà inaugurata la mostra fotografica “Il tempo e l’istante – Genesi di un’opera” di Laura Veschi. L’esposizione racconta il percorso creativo della scultura attraverso immagini in bianco e nero che catturano la tensione e la responsabilità del gesto artistico nella lavorazione del marmo. Non il risultato finale, ma il divenire dell’opera: frammenti di un processo in cui ogni scelta è definitiva e irreversibile.
“Leonardo torna a Vinci” si configura così come un evento che unisce arte, tecnologia e riflessione culturale, trasformando una celebrazione in un’occasione di confronto. Più che offrire una risposta, il monumento invita cittadini e visitatori a interrogarsi: chi è Leonardo oggi per noi?






