Libertà e comunità si incontrano nell’Orizzonte umano: Vinci, la Liberazione in un'opera di Alessio Londi
25-04-2026 15:08 - Circondiario
Una giornata di memoria, riflessione e arte ha segnato oggi a Vinci l'81° anniversario della Liberazione. Il Comune, fedele alla propria tradizione celebrativa, ha voluto coniugare la commemorazione storica con un gesto culturale significativo: l'inaugurazione dell'opera “Orizzonte umano” dell'artista Alessio Londi, donata dalla sezione locale dell'ANPI in occasione degli 80 anni dalla proclamazione della Repubblica.
La cerimonia è iniziata alle 10 con l'apertura a cura di Mila Chini, assessora ai progetti di valorizzazione della memoria storica e democratica. Come da tradizione, il Centro di Formazione e Cultura Musicale di Sovigliana ha animato l'inizio dell'evento con la propria interpretazione del Canto degli Italiani.
Alle 11, la commemorazione si è spostata in Piazza della Costituzione, dove il sindaco Daniele Vanni ha sottolineato il significato della giornata: «Oggi non inauguriamo solo un monumento – ha dichiarato – ma scegliamo, ancora una volta, da che parte stare. Il 25 Aprile divide la Storia: da una parte la dittatura, dall'altra la libertà e la democrazia».
Vanni ha inoltre richiamato l'attenzione sul ruolo dell'istruzione e della memoria: «Non possiamo permettere che si metta in discussione la scuola come istituzione che sostiene il pensiero critico. Essere antifascisti oggi significa difendere la Costituzione ogni giorno e rifiutare l'indifferenza». Il sindaco ha chiuso il suo intervento ricordando il valore dei partigiani e invitando la comunità a considerare l'opera non solo come memoria, ma come simbolo vivo di responsabilità civile: «Questo monumento ci ricorda che quella scelta non appartiene solo al passato. È una responsabilità che si rinnova ogni giorno».
Giorgio Pedani, presidente dell'ANPI di Vinci, ha aggiunto: «Quest'opera rappresenta i valori della nostra Costituzione. L'Italia si è liberata grazie alla Resistenza, e dentro questo “Orizzonte” Londi ha racchiuso tutti i simboli della nostra Storia, lasciando un'eredità di memoria alle future generazioni».
L'opera “Orizzonte umano”, curata da Andrea Maestrelli, è realizzata in acciaio corten (205 cm di altezza, 135 cm di diametro) e nasce come simbolo universale di libertà e condivisione. Una sfera centrale, metafora di armonia, completezza e uguaglianza, dialoga con figure umane che incarnano pluralità e senso di comunità. Londi spiega: «La fascia che attraversa la sfera unisce senza gerarchie, le linee che separano diventano linee che connettono. L'opera invita a interrogarsi sul proprio posto nel mondo e su un orizzonte comune».
Il curatore Andrea Maestrelli aggiunge: «La sfera, inizialmente molto diversa, ha preso forma dopo un anno di incontri e confronti. Il corten valorizza il mutare nel tempo, trasformando l'opera in un processo dinamico che raggiunge la propria perfezione attraverso gli elementi naturali».
La giornata si è conclusa con momenti di socialità e cultura: il picnic della Liberazione allo spazio artistico Carciofarte a San Pantaleo, il trekking a Tribbio al Rio organizzato da Montalbano Domani e le letture dedicate ai Fatti di Santa Lucia presso la chiesa di Santa Lucia.
Con “Orizzonte umano”, Vinci conferma la propria vocazione a unire memoria storica e valori civici attraverso l'arte, trasformando la celebrazione della Liberazione in un'occasione di riflessione attiva per tutta la comunità.
La cerimonia è iniziata alle 10 con l'apertura a cura di Mila Chini, assessora ai progetti di valorizzazione della memoria storica e democratica. Come da tradizione, il Centro di Formazione e Cultura Musicale di Sovigliana ha animato l'inizio dell'evento con la propria interpretazione del Canto degli Italiani.
Alle 11, la commemorazione si è spostata in Piazza della Costituzione, dove il sindaco Daniele Vanni ha sottolineato il significato della giornata: «Oggi non inauguriamo solo un monumento – ha dichiarato – ma scegliamo, ancora una volta, da che parte stare. Il 25 Aprile divide la Storia: da una parte la dittatura, dall'altra la libertà e la democrazia».
Vanni ha inoltre richiamato l'attenzione sul ruolo dell'istruzione e della memoria: «Non possiamo permettere che si metta in discussione la scuola come istituzione che sostiene il pensiero critico. Essere antifascisti oggi significa difendere la Costituzione ogni giorno e rifiutare l'indifferenza». Il sindaco ha chiuso il suo intervento ricordando il valore dei partigiani e invitando la comunità a considerare l'opera non solo come memoria, ma come simbolo vivo di responsabilità civile: «Questo monumento ci ricorda che quella scelta non appartiene solo al passato. È una responsabilità che si rinnova ogni giorno».
Giorgio Pedani, presidente dell'ANPI di Vinci, ha aggiunto: «Quest'opera rappresenta i valori della nostra Costituzione. L'Italia si è liberata grazie alla Resistenza, e dentro questo “Orizzonte” Londi ha racchiuso tutti i simboli della nostra Storia, lasciando un'eredità di memoria alle future generazioni».
L'opera “Orizzonte umano”, curata da Andrea Maestrelli, è realizzata in acciaio corten (205 cm di altezza, 135 cm di diametro) e nasce come simbolo universale di libertà e condivisione. Una sfera centrale, metafora di armonia, completezza e uguaglianza, dialoga con figure umane che incarnano pluralità e senso di comunità. Londi spiega: «La fascia che attraversa la sfera unisce senza gerarchie, le linee che separano diventano linee che connettono. L'opera invita a interrogarsi sul proprio posto nel mondo e su un orizzonte comune».
Il curatore Andrea Maestrelli aggiunge: «La sfera, inizialmente molto diversa, ha preso forma dopo un anno di incontri e confronti. Il corten valorizza il mutare nel tempo, trasformando l'opera in un processo dinamico che raggiunge la propria perfezione attraverso gli elementi naturali».
La giornata si è conclusa con momenti di socialità e cultura: il picnic della Liberazione allo spazio artistico Carciofarte a San Pantaleo, il trekking a Tribbio al Rio organizzato da Montalbano Domani e le letture dedicate ai Fatti di Santa Lucia presso la chiesa di Santa Lucia.
Con “Orizzonte umano”, Vinci conferma la propria vocazione a unire memoria storica e valori civici attraverso l'arte, trasformando la celebrazione della Liberazione in un'occasione di riflessione attiva per tutta la comunità.






