Liceo Virgilio di Empoli, terzo giorno di occupazione: gli studenti si confrontano su politica, informazione e pace
05-11-2026 11:12 - Cronaca
Prosegue l’occupazione all’Istituto d’Istruzione Superiore Virgilio di Empoli. La terza giornata, mercoledì 4 novembre, è stata caratterizzata da una serie di incontri e momenti di approfondimento dedicati ad alcuni dei temi più attuali dello scenario politico e sociale internazionale: dalla situazione nei
Balcani alla comunicazione, fino ai conflitti armati e alla promozione della pace.
Le attività si sono aperte nell’Aula Magna della sede di via Cavour con un incontro dedicato alla complessa questione serba. A guidare il confronto è stata Francesca Scappini, avvocato specializzato in diritto civile e commerciale, che ha accompagnato gli studenti nell’analisi delle dinamiche politiche e democratiche legate alla situazione del Paese, offrendo strumenti per comprendere meglio gli equilibri internazionali.
La mattinata è poi proseguita affrontando un altro argomento particolarmente significativo per le nuove generazioni: il mondo della comunicazione e le sue continue trasformazioni. Sotto la guida di Marco Pagli, gli studenti hanno approfondito il rapporto tra informazione, linguaggio politico e diffusione delle fake news. Al centro dell'incontro, l'importanza di sviluppare uno spirito critico, imparare a verificare le fonti e riconoscere la possibilità di cadere in errore quando si ricevono o si condividono informazioni. Un tema che ha suscitato interesse e aperto la strada a un dibattito ricco di riflessioni.
A concludere la giornata è stato un tavolo di confronto dedicato ai conflitti armati, realizzato insieme ai rappresentanti dell'associazione “Empoli per la Pace”. Nata durante l'esplosione del conflitto russo-ucraino, l'associazione porta avanti un impegno in favore del valore universale della pace, attraverso l'analisi dei crimini di guerra e dei genocidi, ma anche mediante testimonianze dirette.
Tra queste, quella di Senka Majda, che ha illustrato agli studenti la genesi e gli sviluppi delle proteste in Albania, offrendo un'occasione per avvicinarsi a una realtà internazionale attraverso il racconto e l'esperienza diretta.
La terza giornata di occupazione si è così sviluppata attorno a un filo conduttore preciso: la volontà di approfondire questioni complesse, confrontarsi con esperti e associazioni del territorio e acquisire strumenti per leggere con maggiore consapevolezza la realtà contemporanea.
Un programma che, almeno nella giornata raccontata dal comunicato degli studenti, ha trasformato gli spazi scolastici in luoghi di discussione e approfondimento, mettendo al centro non soltanto le materie di studio, ma anche l'attualità, la cittadinanza e la partecipazione.
Balcani alla comunicazione, fino ai conflitti armati e alla promozione della pace.Le attività si sono aperte nell’Aula Magna della sede di via Cavour con un incontro dedicato alla complessa questione serba. A guidare il confronto è stata Francesca Scappini, avvocato specializzato in diritto civile e commerciale, che ha accompagnato gli studenti nell’analisi delle dinamiche politiche e democratiche legate alla situazione del Paese, offrendo strumenti per comprendere meglio gli equilibri internazionali.
La mattinata è poi proseguita affrontando un altro argomento particolarmente significativo per le nuove generazioni: il mondo della comunicazione e le sue continue trasformazioni. Sotto la guida di Marco Pagli, gli studenti hanno approfondito il rapporto tra informazione, linguaggio politico e diffusione delle fake news. Al centro dell'incontro, l'importanza di sviluppare uno spirito critico, imparare a verificare le fonti e riconoscere la possibilità di cadere in errore quando si ricevono o si condividono informazioni. Un tema che ha suscitato interesse e aperto la strada a un dibattito ricco di riflessioni.
A concludere la giornata è stato un tavolo di confronto dedicato ai conflitti armati, realizzato insieme ai rappresentanti dell'associazione “Empoli per la Pace”. Nata durante l'esplosione del conflitto russo-ucraino, l'associazione porta avanti un impegno in favore del valore universale della pace, attraverso l'analisi dei crimini di guerra e dei genocidi, ma anche mediante testimonianze dirette.
Tra queste, quella di Senka Majda, che ha illustrato agli studenti la genesi e gli sviluppi delle proteste in Albania, offrendo un'occasione per avvicinarsi a una realtà internazionale attraverso il racconto e l'esperienza diretta.
La terza giornata di occupazione si è così sviluppata attorno a un filo conduttore preciso: la volontà di approfondire questioni complesse, confrontarsi con esperti e associazioni del territorio e acquisire strumenti per leggere con maggiore consapevolezza la realtà contemporanea.
Un programma che, almeno nella giornata raccontata dal comunicato degli studenti, ha trasformato gli spazi scolastici in luoghi di discussione e approfondimento, mettendo al centro non soltanto le materie di studio, ma anche l'attualità, la cittadinanza e la partecipazione.






