Lucignano in Circolo, il modello che funziona: dal turismo accessibile al co-housing
29-07-2026 14:24 - Circondiario
Prosegue il percorso di "Lucignano in Circolo", il progetto di innovazione sociale che ha preso vita all'interno dell'ex Circolo Ricreativo di Lucignano, completamente ristrutturato tra rifacimento della copertura, nuovi infissi domotici e consolidamento antisismico.
Il progetto, avviato con il sostegno dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), è giunto a giugno al termine del finanziamento previsto. Il Comune di Montespertoli ha scelto di darne continuità affidandone la gestione in concessione: la struttura non perde così la sua natura originaria, mantenendo sia la funzione di co-housing al piano terra sia quella dedicata al turismo accessibile nell'appartamento al piano primo. Il percorso prosegue parallelamente con la formazione dei ragazzi destinati alla futura gestione della struttura ricettiva per il turismo accessibile, e con le attività aperte alla cittadinanza nella Stanza Polivalente.
Nelle prossime settimane la struttura accoglierà un nuovo ospite al piano terra, che si aggiungerà al primo residente già inserito nel percorso di co-housing: la comunità dell'appartamento per l'autonomia abitativa arriva così a quota due (e nelle prossime settimane c'è la possibilità di arrivare a tre). Il nuovo ingresso è un giovane accolto nel Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) del territorio, avviato nella scorsa primavera, che in questi mesi è riuscito a trovare un'occupazione presso un'azienda locale. Il suo inserimento a Lucignano segna quindi non solo un ampliamento della struttura residenziale, ma anche un ulteriore risultato concreto dei percorsi di inclusione e autonomia lavorativa promossi sul territorio.
"Il progetto di Lucignano rappresenta un esempio concreto di come un investimento pubblico possa trasformarsi in un'opportunità duratura per la comunità. Grazie alla riqualificazione dell'ex Circolo Ricreativo e al percorso avviato con le risorse del PNRR, oggi possiamo dare continuità a un modello che unisce inclusione sociale, autonomia abitativa e turismo accessibile. La scelta dell'Amministrazione comunale di proseguire il progetto attraverso la concessione della struttura conferma la volontà di preservarne la vocazione originaria, garantendo sia il percorso di co-housing sia lo sviluppo di un'offerta di turismo accessibile, insieme alle attività aperte alla cittadinanza. L'arrivo di un secondo residente nell'appartamento per l'autonomia abitativa, un giovane che ha già intrapreso con successo un percorso di integrazione lavorativa nel nostro territorio, dimostra che quando istituzioni, servizi e realtà locali collaborano, è possibile costruire percorsi concreti di inclusione. Questo è il valore aggiunto del progetto: creare occasioni di crescita personale e rafforzare una comunità più accogliente, coesa e capace di offrire opportunità a chi sceglie di costruire qui il proprio futuro." dichiara l'Assessora al sociale Daniela Di Lorenzo.
"Vedere un ragazzo accolto nel CAS la scorsa primavera entrare oggi a Lucignano dopo aver trovato un impiego è esattamente il circolo virtuoso che avevamo immaginato dando questo nome al progetto: accoglienza, formazione, lavoro e autonomia che si alimentano a vicenda. Continuiamo a costruire, passo dopo passo, un modello che genera valore per i destinatari, le famiglie e tutto il territorio" aggiunge Ottavia Viti, Assessora all'Inclusione.
L'ampliamento della comunità residenziale conferma la vocazione di "Lucignano in Circolo" a essere un modello replicabile di integrazione tra autonomia abitativa, inserimento lavorativo e valorizzazione del territorio, con al centro i percorsi di vita individuali di ciascun ospite.
Fonte: Ufficio stampa
Il progetto, avviato con il sostegno dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), è giunto a giugno al termine del finanziamento previsto. Il Comune di Montespertoli ha scelto di darne continuità affidandone la gestione in concessione: la struttura non perde così la sua natura originaria, mantenendo sia la funzione di co-housing al piano terra sia quella dedicata al turismo accessibile nell'appartamento al piano primo. Il percorso prosegue parallelamente con la formazione dei ragazzi destinati alla futura gestione della struttura ricettiva per il turismo accessibile, e con le attività aperte alla cittadinanza nella Stanza Polivalente.
Nelle prossime settimane la struttura accoglierà un nuovo ospite al piano terra, che si aggiungerà al primo residente già inserito nel percorso di co-housing: la comunità dell'appartamento per l'autonomia abitativa arriva così a quota due (e nelle prossime settimane c'è la possibilità di arrivare a tre). Il nuovo ingresso è un giovane accolto nel Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) del territorio, avviato nella scorsa primavera, che in questi mesi è riuscito a trovare un'occupazione presso un'azienda locale. Il suo inserimento a Lucignano segna quindi non solo un ampliamento della struttura residenziale, ma anche un ulteriore risultato concreto dei percorsi di inclusione e autonomia lavorativa promossi sul territorio.
"Il progetto di Lucignano rappresenta un esempio concreto di come un investimento pubblico possa trasformarsi in un'opportunità duratura per la comunità. Grazie alla riqualificazione dell'ex Circolo Ricreativo e al percorso avviato con le risorse del PNRR, oggi possiamo dare continuità a un modello che unisce inclusione sociale, autonomia abitativa e turismo accessibile. La scelta dell'Amministrazione comunale di proseguire il progetto attraverso la concessione della struttura conferma la volontà di preservarne la vocazione originaria, garantendo sia il percorso di co-housing sia lo sviluppo di un'offerta di turismo accessibile, insieme alle attività aperte alla cittadinanza. L'arrivo di un secondo residente nell'appartamento per l'autonomia abitativa, un giovane che ha già intrapreso con successo un percorso di integrazione lavorativa nel nostro territorio, dimostra che quando istituzioni, servizi e realtà locali collaborano, è possibile costruire percorsi concreti di inclusione. Questo è il valore aggiunto del progetto: creare occasioni di crescita personale e rafforzare una comunità più accogliente, coesa e capace di offrire opportunità a chi sceglie di costruire qui il proprio futuro." dichiara l'Assessora al sociale Daniela Di Lorenzo.
"Vedere un ragazzo accolto nel CAS la scorsa primavera entrare oggi a Lucignano dopo aver trovato un impiego è esattamente il circolo virtuoso che avevamo immaginato dando questo nome al progetto: accoglienza, formazione, lavoro e autonomia che si alimentano a vicenda. Continuiamo a costruire, passo dopo passo, un modello che genera valore per i destinatari, le famiglie e tutto il territorio" aggiunge Ottavia Viti, Assessora all'Inclusione.
L'ampliamento della comunità residenziale conferma la vocazione di "Lucignano in Circolo" a essere un modello replicabile di integrazione tra autonomia abitativa, inserimento lavorativo e valorizzazione del territorio, con al centro i percorsi di vita individuali di ciascun ospite.
Fonte: Ufficio stampa






