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M5S: "Tajani maldestro attore di operetta o avanspettacolo"

03-03-2026 11:58 - Politica
L'art. 11 della Costituzione italiana sancisce che l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Tale principio fondamentale promuove la pace e la giustizia, ammettendo la guerra solo per la legittima difesa.

Il gruppo territoriale M5S empolese-valdelsa ha espresso estrema preoccupazione per l'escalation senza precedenti in Medio Oriente con l'attacco congiunto da parte di Stati Uniti e Israele all'Iran con la violazione, come prontamente denunciato da più parti, del diritto internazionale."Anziché un'evoluzione della società verso la pace e il dialogo – hanno dichiarato i pentastellati - stiamo assistendo ad una cupa regressione, in cui il più forte può permettersi di tutto, anche gli atti più estremi, nel pieno appoggio degli stati vassalli..."

Se Trump ha dato all'operazione il nome di "Ruggito del Leone", in Italia il ministro degli esteri Antonio Tajani si è esibito come un maldestro attore di operetta o avanspettacolo, nello strenuo tentativo, in sede di commissioni congiunte esteri-difesa di Camera e Senato, di ridicolizzare le argomentazioni del Presidente Giuseppe Conte che lo aveva invece appena demolito, portando per l'ennesima volta alla luce l'inadeguatezza e la goffaggine sua e del Governo, su temi delicati come i focolai bellici che cominciano davvero ad essere troppi e troppo pericolosi. La risposta della presidente Meloni è stata un'intervista-farsa rilasciata, si fa per dire, ad una rete Mediaset, in cui ha dato l'ennesima prova di tracotanza, prendendo solo a pretesto l'esplosiva situazione mediorientale per poi dedicarsi al vero obiettivo dell'uscita televisiva: uno spot per il prossimo referendum sulla giustizia!

Un saltar di palo in frasca insomma, per fuggire, come sempre d'altronde, dalle responsabilità. Mentre negli USA continua inesorabile il declino del macismo trumpiano, con defezioni importanti da parte di autorevoli sostenitori del Tycoon, la Meloni ha parlato di violazione del diritto internazionale citando la sola invasione dell'Ucraina, dando poi grande prova di coerenza nell'essere prona agli interessi americani non citando mai il nome del Presidente degli Stai Uniti, nel tentativo di volerlo proteggere dal dissenso e di dare un'ulteriore prova di fedeltà alla casa bianca, in perfetto stile califfato! Con il solito pretesto "dell'esportazione della democrazia con la spada", concetto sul quale nel passato aveva dichiarato il suo disinteresse, Donald Trump, ieri dava vita all'operazione in Venezuela, oggi ha bombardato l'Iran che, non per caso, è il quarto produttore di petrolio dell'Opec e che si affaccia sullo Stretto di Hormuz, il passaggio marittimo più importante al mondo per il commercio globale di oro nero. I 5 stelle hanno hanno poi sottolineato le pesanti ricadute economiche soprattutto in termini di aumento dei prezzi che andranno a pesare in modo rilevante sui bilanci delle famiglie meno abbienti per le quali il governo italiano ha già dimostrato in passato di aver scarsa attenzione. Che dire poi delle versioni addotte dal Ministro Crosetto sulla sua presenza a Dubai: semplicemente tristi e che si addicono più ad un viaggiatore inesperto e sprovveduto che ad un Ministro della repubblica! La situazione internazionale dunque è preoccupante sia per i fatti contingenti che per la oramai acclarata inadeguatezza di Meloni e la sua armata brancaleone! "Convinti che l'aspirazione alla pace – hanno concluso gli esponenti del M5S - dev'essere, permanente nel nostro essere persona e soggetto politico, ci batteremo sempre per affermare la dignità e l'autonomia dell'Italia, anche verso i nostri storici alleati, mettendo sempre al primo posto il confronto diplomatico con tutti i paesi del mondo."


Fonte: Ufficio stampa