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Metanizzazione a Collegonzi, In Comune per Vinci: “La transizione energetica non è più rinviabile”

16-08-2026 16:01 - Circondiario
I lavori per la metanizzazione di Collegonzi riaccendono il dibattito sulle scelte energetiche del territorio. A sollevare interrogativi è la lista civica “In Comune per Vinci”, che interviene anche sui disagi provocati dalla chiusura di via di Collegonzi, la strada comunale che dall’Oratorio della Madonna dell’Erta, poco oltre le ultime abitazioni di Spicchio, conduce verso il borgo di Collegonzi e viene utilizzata anche per raggiungere la frazione di Sant’Ansano.

In questi giorni la strada, stretta e caratterizzata da un percorso collinare e panoramico, è interessata dai lavori realizzati da Toscana Energia per la metanizzazione della zona. La chiusura ha comportato inevitabili ripercussioni sulla mobilità, suscitando malumore tra i residenti. I disagi, secondo la lista civica, potrebbero inoltre aumentare nelle prossime settimane, con l’avvio delle attività legate alla vendemmia e alla raccolta delle olive.

Al di là delle conseguenze sulla viabilità, “In Comune per Vinci” pone però una questione più generale e si interroga sull’opportunità di continuare a investire sul metano in una fase caratterizzata dalla crisi climatica e dalla necessità di accelerare la transizione verso fonti energetiche rinnovabili.

Secondo la lista civica, il ricorso al gas naturale non rappresenterebbe più una scelta adeguata rispetto agli obiettivi di riduzione delle emissioni. Nel comunicato viene richiamato anche il tema delle perdite che possono verificarsi lungo la rete di distribuzione e delle emissioni di anidride carbonica prodotte durante la combustione del metano.

La formazione politica mette inoltre in discussione il vantaggio economico che tradizionalmente viene associato al metano. Secondo quanto sostenuto nel comunicato, il costo per kilowattora del gas risulterebbe più conveniente principalmente rispetto a Gpl e gasolio, mentre altre soluzioni energetiche potrebbero offrire maggiori vantaggi economici e una maggiore flessibilità.

Tra queste viene indicata in particolare la pompa di calore, considerata dalla lista civica una soluzione più conveniente rispetto al tradizionale sistema basato su caldaia e impianto a metano. Nel ragionamento di “In Comune per Vinci” rientrano anche il fotovoltaico e le altre fonti rinnovabili, che possono beneficiare di strumenti di incentivazione economica.

Da qui nasce la critica all'amministrazione comunale, accusata dalla lista di non avere adottato una prospettiva sufficientemente lungimirante sulle politiche energetiche. “In Comune per Vinci” considera infatti anacronistico continuare a puntare sui combustibili fossili in una fase nella quale il cambiamento climatico richiederebbe, a suo giudizio, un'accelerazione delle politiche di transizione energetica.

La lista civica collega inoltre la questione energetica al tema del consumo di suolo, ritenendo che entrambi i fenomeni contribuiscano ad aggravare gli effetti del riscaldamento globale e a produrre conseguenze difficilmente reversibili sull’ambiente.

L’alternativa indicata dalla formazione civica passa attraverso una maggiore sensibilizzazione della popolazione, iniziative di informazione e misure di incentivazione per favorire l’utilizzo delle fonti rinnovabili, sia in ambito domestico sia per altre esigenze del territorio. Un ruolo importante, secondo la lista, dovrebbe essere svolto anche dalle comunità energetiche di prossimità, considerate uno strumento per favorire la produzione e la condivisione di energia elettrica da fonti rinnovabili a beneficio degli utenti locali.

La posizione di “In Comune per Vinci” è quindi quella di trasformare la transizione energetica in un progetto concreto e radicato nel territorio, coinvolgendo direttamente cittadini, istituzioni e realtà locali. Per la lista civica, non ci sarebbe più spazio per rinviare le scelte: la transizione verso un modello energetico più sostenibile dovrebbe diventare una priorità dell’amministrazione comunale, attraverso interventi concreti, realizzabili e capaci di coinvolgere gli abitanti.

Il comunicato si conclude con un appello a superare quello che la lista considera un modello energetico ormai superato e ad avviare un percorso locale orientato alle energie rinnovabili e alla costruzione di comunità energetiche.