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Montelupo, la Casa della Comunità "Franco Basaglia" ottiene la certificazione nazionale: servizi integrati per oltre 14mila cittadini

15-06-2026 09:49 - Circondiario
Un riconoscimento che certifica la qualità dei servizi offerti e il pieno raggiungimento degli obiettivi della nuova sanità territoriale. La Casa della Comunità "Franco Basaglia" di Montelupo Fiorentino ha ottenuto nei giorni scorsi la certificazione che attesta il rispetto degli standard organizzativi, strutturali e tecnologici previsti dal Decreto ministeriale 77 del 2022 e dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per il potenziamento dell'assistenza di prossimità.

Per i cittadini di Montelupo e del territorio circostante, oltre 14 mila persone, la struttura di viale Cento Fiori si conferma così un punto di riferimento dove trovare, in un unico luogo, servizi sanitari, sociosanitari e sociali integrati.

La certificazione riconosce la piena operatività della Casa della Comunità e il raggiungimento dei requisiti richiesti a livello nazionale. Un modello organizzativo pensato per semplificare l'accesso ai servizi e garantire una presa in carico più vicina ai bisogni delle persone.

Al piano terra trovano spazio l'accoglienza, il Cup, i servizi amministrativi, il punto prelievi, l'attività infermieristica, l'Infermiere di famiglia e di comunità e il Punto di intervento rapido, con presenza medica dalle 8 alle 20 nei giorni feriali, integrata nelle ore serali e nei fine settimana dal servizio di continuità assistenziale.

Al primo piano sono collocati gli ambulatori dei medici di medicina generale con le rispettive segreterie, mentre il secondo piano ospita gli specialisti di cardiologia, allergologia e oculistica, il consultorio con attività ostetrica e i servizi sociali.

La struttura garantisce inoltre attività di prevenzione, screening e vaccinazioni, percorsi dedicati ai pazienti affetti da patologie croniche, assistenza infermieristica sia ambulatoriale sia domiciliare e il Punto unico di accesso per orientare i cittadini tra i diversi servizi disponibili. Non manca il supporto sociale alle persone e alle famiglie, affiancato da una dotazione tecnologica che comprende ecografo, elettrocardiografo, spirometro, holter e dispositivi per il monitoraggio clinico.

La Casa della Comunità opera in stretta connessione con la rete territoriale dell'Azienda sanitaria, in particolare con la Casa della Comunità hub di Empoli, favorendo percorsi condivisi tra professionisti sanitari e operatori sociali.

«La certificazione ottenuta dalla Casa della Comunità di Montelupo Fiorentino
– afferma il direttore generale dell'Ausl Toscana Centro, Valerio Mari significa mettere a disposizione della cittadinanza un presidio che risponde agli standard nazionali previsti per la nuova assistenza territoriale e che mette al centro la persona. Qui trovano spazio servizi diversi che lavorano in modo coordinato, offrendo risposte più vicine ai bisogni dei cittadini e favorendo la continuità tra ospedale e territorio».

Soddisfazione anche da parte del sindaco di Montelupo Fiorentino, Simone Londi, che sottolinea il valore della collaborazione istituzionale che ha accompagnato l'intero progetto. «Questo risultato rappresenta il frutto di un lavoro costante tra Comune e Azienda sanitaria. Gli uffici comunali, in particolare il settore edilizia, hanno collaborato fin dall'inizio condividendo scelte progettuali e favorendo la semplificazione delle procedure amministrative. È stato così possibile realizzare una struttura moderna, funzionale e in grado di rispondere efficacemente ai bisogni della comunità».

Per Franco Doni, direttore della Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa, il traguardo raggiunto conferma la capacità del territorio di tradurre le indicazioni normative in servizi concreti. «Gli standard richiesti – spiega – non rappresentano un punto di arrivo, ma uno strumento per continuare a migliorare qualità e organizzazione dei servizi, garantendo equità di accesso e integrazione tra l'ambito sanitario e quello sociale».

Un aspetto centrale del nuovo modello riguarda proprio il lavoro integrato dei professionisti. Medici di famiglia, infermieri, specialisti, assistenti sociali e personale amministrativo condividono spazi, strumenti e percorsi assistenziali.

«La presenza medica è garantita secondo gli standard previsti per le Case della Comunità spoke
– evidenzia Paolo Amico, direttore del Coordinamento organizzativo sanitario della zona – mentre il Punto unico di accesso e l'integrazione tra servizi sociali e rete territoriale consentono di costruire percorsi personalizzati, soprattutto per le persone più fragili e per chi convive con patologie croniche».

Il riconoscimento arriva al termine di un importante intervento di riqualificazione dell'edificio di viale Cento Fiori, avviato il 9 novembre 2023 e realizzato senza interrompere i servizi sanitari erogati alla popolazione.

L'investimento complessivo è stato di 2 milioni di euro. I lavori hanno riguardato l'adeguamento alle norme antincendio, il rifacimento degli impianti elettrici, idrico-sanitari e di climatizzazione, il rinnovo delle finiture interne ed esterne e la realizzazione di nuovi spazi.

«È stato creato un nuovo ingresso con un'ampia sala d'attesa
– spiega l'ingegner Luca Tani, responsabile unico del procedimento e direttore dell'Area manutenzione e gestione investimenti Empoli – sono stati ampliati alcuni uffici, realizzati tre nuovi ambulatori per i medici di medicina generale, allargati i corridoi e costruita una nuova scala di sicurezza esterna. I lavori interni si sono conclusi ad aprile, mentre quelli esterni termineranno entro la fine di giugno».

Con questa certificazione, la Casa della Comunità "Franco Basaglia" consolida il proprio ruolo di presidio strategico per la sanità di prossimità dell'Empolese, offrendo ai cittadini servizi più accessibili, integrati e orientati alla presa in carico globale della persona.