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Montelupo ricorda l'8 marzo 1944: tra memoria storica, ricerca e attualità

03-03-2026 16:26 - Circondiario
Montelupo ricorda la drammatica data dell'8 marzo 1944, quando 21 cittadini vennero strappati alle loro famiglie e, con l'inganno e la menzogna, inviati verso i terribili lager III reich. Furono i loro stessi concittadini, conoscenti e addirittura parenti a consegnarli, con la piena complicità delle autorità locali dell'epoca. Di quel gruppo, solo cinque fecero ritorno in vita, portando per sempre i segni di quella tragedia.

La comunità ha fatto tesoro di questa memoria, che è andata a costituire la base stessa del tessuto civile comunitario. Tuttavia, come è stato ribadito più volte, abbiamo ormai oltrepassato il "giro di boa" della memoria: i diretti protagonisti non sono più tra noi e il tempo scorre inesorabile. In questo scenario, la memoria da sola rischia di non essere più sufficiente.

Fortunatamente, le testimonianze, le attività, le pubblicazioni e le iniziative realizzate finora – e che proseguiranno negli anni – hanno sedimentato un patrimonio imprescindibile. In questo senso, è fondamentale ricordare la scelta simbolica dell'apposizione delle pietre d'Inciampo. Il compito delle generazioni che non hanno vissuto direttamente quel periodo storico è dunque quello di studiare e fare ricerca, così da fornire un panorama sempre più ampio e completo della vicenda: ricordare gli orrori della guerra per coltivare la Pace. Scenari di guerra che invece che comprimersi si stanno estendendo ogni giorno ad altre aree della Terra.

Accanto alle celebrazioni, fondamentali per mantenere vivo il sentimento verso la tragedia della deportazione, verranno realizzati momenti di condivisione e di collegamento con il territorio. Non sarà tralasciato il momento di approfondimento scientifico, con la presentazione di un importante studio sul collaborazionismo nella repubblica sociale italiana a Firenze, un fenomeno che contrassegnò la fase espansiva del fascismo e del nazismo e che fu foriero di drammatiche dinamiche di lungo periodo.

Il Calendario delle Iniziative

Il programma si apre giovedì 5 marzo, alle ore 17.30 presso il MMAB, con la presentazione del volume di Enrico Iozzelli: "Il collaborazionismo a Firenze. La RSI nelle sentenze di Corte d'assise straordinaria e Sezione speciale (1945-1948)".

Sabato 7 marzo sarà ricordata al ricordo de "La notte dell'odio".

Alle ore 15.30 è prevista la deposizione dei fiori da parte dei familiari al cippo dei deportati nell'area cimiteriale del capoluogo sul castello, un momento di raccoglimento dedicato alla memoria delle vittime.

Alle ore 21.00 prenderà il via il giro d'onore in notturna delle Pietre d'Inciampo presenti sul territorio comunale, con partenza da piazza S. Rocco a Fibbiana, tappa al Giardino della Memoria alla Torre alle 21.20, passaggio in viale Umberto I alle 21.45 e arrivo al MMAB alle 23.30. Un percorso simbolico che attraverserà con le candele i luoghi significativi della città per prendersi cura delle pietre di inciampo e mantenere vivo il ricordo dei deportati.

Domenica 8 marzo sarà la giornata dedicata alle commemorazioni istituzionali. Alle ore 10.00 sarà deposta una corona d'alloro alla lapide del Palazzo Comunale in viale Cento Fiori. Alle ore 10.40 partirà il corteo verso la Pieve di San Giovanni Evangelista dove, alle ore 11.00, sarà celebrata la Messa in suffragio dei deportati assassinati nei lager nazifascisti.

Alle ore 11.45 l'evento si concluderà in piazza Giacomo Matteotti con la deposizione della corona al monumento ai caduti.

La filodiffusione del centro trasmetterà musica in tema.

Le iniziative si chiuderanno lunedì 9 marzo con appuntamenti dedicati al coinvolgimento delle scuole e della cittadinanza. Alle ore 12.00 è prevista la deposizione della corona d'alloro al masso delle gallerie del KZ-Ebensee davanti alle scuole di via Caverni, insieme agli studenti dell'Istituto Comprensivo Baccio da Montelupo. Infine, alle ore 15.00, si terrà un momento di cura delle Pietre d'Inciampo dedicate a Lanzio Mannozzi, Luigi Bardini e Sanzio Gianni, con la partecipazione attiva della comunità e degli ospiti della RSA "Il Castello".

Il programma è realizzato in collaborazione con ANED, ANPI e con l'Istituto Comprensivo Baccio da Montelupo.