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Montelupo ricorda le vittime dell’immigrazione: fiori affidati al fiume in memoria di chi ha perso la vita

05-10-2026 14:28 - Circondiario
Una serata di memoria e riflessione per ricordare le persone che hanno perso la vita lungo le rotte migratorie. Si è svolta sabato 3 ottobre ai Giardini pubblici di Turbone, a Montelupo Fiorentino, l’iniziativa “Racconti e fiori che il fiume porterà al mare”, organizzata dal Comune in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione.

Alla serata, illuminata dalle candele, hanno partecipato numerosi cittadini. Dopo i saluti del sindaco Simone Londi, sono intervenuti la vicepresidente e assessora alla Pace della Regione Toscana Mia Diop, l’assessora alla Cultura Aglaia Viviani, l’assessora alle Politiche sociali Stefania Fontanelli e i consiglieri comunali Martina Meoli e Alessio Toccafondi.

Uno dei momenti centrali è stato dedicato all’arte, con la presentazione di Cutro. Mani vuote, opera in terracotta patinata realizzata dall’artista Monica Antonelli in memoria delle vittime del naufragio di Cutro.

La serata ha visto inoltre la partecipazione di diverse realtà associative del territorio, tra cui ANPI, AUSER, Circolo ARCI Il Progresso, Circolo di lettura Luis Sepúlveda e Circolo Moreno Gracci di Turbone, oltre all’intervento di Giulia Fiorini.

Al centro della riflessione sono stati i naufragi di Lampedusa e Cutro e, più in generale, le tante persone morte lungo le rotte migratorie. Un tema collegato anche alla storia italiana, come ha ricordato l’assessore alla Memoria e alla Pace Lorenzo Nesi, richiamando le grandi migrazioni degli italiani verso l’estero tra la fine dell’Ottocento e il Novecento e le tragedie avvenute durante quei viaggi.

La serata si è conclusa con un momento simbolico: i partecipanti, attraversando il Ponte della Volontà, hanno raggiunto la passerella sulla Pesa e affidato al fiume i fiori portati in memoria delle vittime, accompagnandoli con pensieri e preghiere.

Un gesto collettivo con cui Montelupo ha voluto trasformare il ricordo in un momento di condivisione, mantenendo viva la memoria di chi ha perso la vita durante il viaggio verso una nuova possibilità di vita.