Montemaggio, memoria viva: studenti e istituzioni uniti a Certaldo per l’82° anniversario dell’eccidio
28-03-2026 07:24 - Circondiario
Un’intera comunità che si ritrova attorno alla memoria, trasformando la commemorazione in un momento di partecipazione attiva e consapevole. Si sono aperte così, a Certaldo, le iniziative per l’82° anniversario dell’eccidio di Montemaggio, promosse dal Comune capofila per l’edizione 2026 insieme a un ampio coordinamento di amministrazioni del territorio.
Accanto a Certaldo, partecipano infatti i Comuni di Barberino Tavarnelle, Casole d'Elsa, Colle di Val d'Elsa, Gambassi Terme, Monteriggioni, Poggibonsi, Radicondoli e San Gimignano, in un impegno condiviso volto a rinnovare il ricordo dei fatti di Montemaggio e a trasmetterne il valore alle nuove generazioni.
L’apertura ufficiale delle celebrazioni si è svolta con un Consiglio comunale in seduta aperta ospitato al Cinema Teatro Multisala Boccaccio, alla presenza delle amministrazioni locali e delle rappresentanze scolastiche. Un momento istituzionale che si è trasformato in uno spazio di confronto vivo, capace di intrecciare memoria storica e riflessione contemporanea.
«Non è una commemorazione formale, ma un atto civile vivo», ha sottolineato il presidente del Consiglio comunale Elia Cinci, evidenziando il valore di un appuntamento che unisce generazioni diverse attorno ai principi della democrazia e della responsabilità individuale. Al centro dell’iniziativa, il coinvolgimento diretto degli studenti, chiamati a confrontarsi con l’eredità morale della Resistenza.
Proprio i giovani sono stati i protagonisti della mattinata, portando interventi e testimonianze dedicate ai partigiani uccisi nell’Eccidio di Montemaggio. Il filo conduttore è stato il tema “L’eredità del NO: la responsabilità di scegliere da che parte stare”, sviluppato attraverso riflessioni che hanno messo in luce il ruolo della memoria come bussola per il presente.
Dalle loro parole è emersa una consapevolezza matura: ricordare non significa guardare indietro, ma saper orientare le scelte di oggi, anche quando richiedono coraggio e capacità di andare controcorrente. Un messaggio rafforzato anche dagli interventi delle associazioni e delle istituzioni del territorio, in un programma arricchito da letture e momenti musicali.
Tra i soggetti coinvolti, l’ANPI, l’Istituto storico della Resistenza senese e dell’età contemporanea e l’Associazione Polis, che hanno contribuito a costruire un momento di condivisione autentica.
L’avvio delle celebrazioni per l’anniversario di Montemaggio si conferma così non solo come un doveroso omaggio alla storia, ma come un’occasione concreta per tenere viva una memoria collettiva che guarda al futuro. Una memoria che, nelle parole e nelle riflessioni delle nuove generazioni, continua a rinnovarsi e a interrogare il presente.
Accanto a Certaldo, partecipano infatti i Comuni di Barberino Tavarnelle, Casole d'Elsa, Colle di Val d'Elsa, Gambassi Terme, Monteriggioni, Poggibonsi, Radicondoli e San Gimignano, in un impegno condiviso volto a rinnovare il ricordo dei fatti di Montemaggio e a trasmetterne il valore alle nuove generazioni.
L’apertura ufficiale delle celebrazioni si è svolta con un Consiglio comunale in seduta aperta ospitato al Cinema Teatro Multisala Boccaccio, alla presenza delle amministrazioni locali e delle rappresentanze scolastiche. Un momento istituzionale che si è trasformato in uno spazio di confronto vivo, capace di intrecciare memoria storica e riflessione contemporanea.
«Non è una commemorazione formale, ma un atto civile vivo», ha sottolineato il presidente del Consiglio comunale Elia Cinci, evidenziando il valore di un appuntamento che unisce generazioni diverse attorno ai principi della democrazia e della responsabilità individuale. Al centro dell’iniziativa, il coinvolgimento diretto degli studenti, chiamati a confrontarsi con l’eredità morale della Resistenza.
Proprio i giovani sono stati i protagonisti della mattinata, portando interventi e testimonianze dedicate ai partigiani uccisi nell’Eccidio di Montemaggio. Il filo conduttore è stato il tema “L’eredità del NO: la responsabilità di scegliere da che parte stare”, sviluppato attraverso riflessioni che hanno messo in luce il ruolo della memoria come bussola per il presente.
Dalle loro parole è emersa una consapevolezza matura: ricordare non significa guardare indietro, ma saper orientare le scelte di oggi, anche quando richiedono coraggio e capacità di andare controcorrente. Un messaggio rafforzato anche dagli interventi delle associazioni e delle istituzioni del territorio, in un programma arricchito da letture e momenti musicali.
Tra i soggetti coinvolti, l’ANPI, l’Istituto storico della Resistenza senese e dell’età contemporanea e l’Associazione Polis, che hanno contribuito a costruire un momento di condivisione autentica.
L’avvio delle celebrazioni per l’anniversario di Montemaggio si conferma così non solo come un doveroso omaggio alla storia, ma come un’occasione concreta per tenere viva una memoria collettiva che guarda al futuro. Una memoria che, nelle parole e nelle riflessioni delle nuove generazioni, continua a rinnovarsi e a interrogare il presente.






