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Montespertoli celebra la Liberazione: 81 anni anni dopo, i nomi di chi non tornò

16-04-2026 17:53 - Cronaca
Ottantuno anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, Montespertoli torna a fare i conti con la propria storia. Sabato 25 aprile il Comune celebra l'Anniversario della Liberazione con un programma che attraversa l'intero territorio, dalle frazioni al cuore del capoluogo, per tenere viva la memoria di chi non tornò.

Si parte alle 8:45 da Poppiano, dove il cippo locale apre ogni anno il pellegrinaggio civile del 25 aprile. Da qui il corteo si sposta a Fezzana (ore 9:00), dove la mattina del 10 luglio 1944 si consumò uno degli episodi più tragici della storia locale. Due soldati tedeschi si presentarono nell'abitato in cerca di viveri: nella capanna del mezzadro Natale Lazzeri si nascondevano una ventina di partigiani della 3ª Brigata "Carlo Rosselli", che intimarono l'alt ai militari. Uno dei due tedeschi, ferito durante la fuga, scatenò la rappresaglia. Un'ora dopo, tre autoblinde con una trentina di uomini della 4ª Divisione Fallschirmjäger piombarono sulla frazione: rastrellamenti, incendi ai fienili, razzia di animali. Gli ostaggi vennero rilasciati, ma Lazzeri — accortosi di aver dimenticato il portafoglio — tornò indietro. I tedeschi trovarono due moschetti nella sua cantina: lo portarono sotto un vecchio cipresso vicino a casa sua e lo uccisero con due scariche di mitra. Aveva 44 anni. Il suo nome è inciso oggi sul cippo di Montagnana.

Alle 9:30 la tappa è Montagnana, dove in Piazzale degli Ulivi sorge un cippo inaugurato nel 1983 con un'iscrizione tratta da Sandro Pertini: "Si svuotino gli arsenali di guerra sorgente di morte, si colmino i granai sorgenti di vita." Il monumento porta scolpiti i nomi di cinque vittime — Natale Lazzeri, Settimo Agostini, Irma Roselli, Carlo Vignolini e Primo Vignolini — caduti nelle stragi di Fezzana (10 luglio), Montegufoni (22 luglio) e Castiglioni (29 luglio 1944). L'ultima sosta del pellegrinaggio è a Castiglioni (ore 9:45), dove il 29 luglio 1944 persero la vita altri civili, tra cui il partigiano Settimo Agostini. Settimo Agostini, 30 anni, morì il 27 luglio 1944 a Montespertoli durante le rappresaglie della Liberazione.

La mattinata prosegue alle 10:30 con la Santa Messa al cimitero del capoluogo, momento di raccoglimento che unisce il ricordo religioso a quello civile.

L'appuntamento centrale è alle 11:30 in Piazza del Popolo, dove sorge il Monumento ai Caduti inaugurato il 27 luglio 1952 — ottavo anniversario della liberazione del paese — in memoria dei caduti militari, partigiani e civili della guerra 1940-1945. Qui si terranno la deposizione della corona e gli interventi delle Autorità, accompagnati dalla Nuova Filarmonica Amedeo Bassi.