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Mps, i dipendenti a riposo: "la priorità è mantenere l'integrità del Monte"

28-07-2026 15:28 - Politica
Siamo un’associazione di volontariato che da quasi 70 anni ha raccolto e tuttora raccoglie una vasta rappresentanza (oltre 6200 iscritti) del personale cessato dal servizio attivo della Banca più antica del Mondo, nata in un periodo, quello post-bellico, in cui l’Italia muoveva i primi passi per iniziare una rinascita: anche il sistema del credito ed il Monte dei Paschi in prima fila si spesero allora per questo obiettivo. In tutto questo periodo abbiamo sempre seguito le vicende della Banca dove tutti noi abbiamo trascorso la parte migliore della propria vita.

Lungi da noi dunque negare l’esigenza che in questo momento, la Banca continui a crescere per mantenersi su dimensioni adeguate, dopo le gravi difficoltà di oltre un decennio, brillantemente superate con il determinante contributo dei dipendenti attuali e passati, che hanno contribuito nel tempo a importanti risultati, ma anche, con altrettanta responsabilità, affrontato sacrifici nell’ottica di un risanamento che una volta raggiunto avrebbe dovuto mantenere l’autonomia, consapevoli che le sorti dipenderanno dal mercato e dalla capacità dell’attuale Consiglio di Amministrazione di ricercare le migliori soluzioni

Una modesta entità come la nostra, non può certo indicare elementi concreti per la ricerca di soluzioni che consentano di evitare il male peggiore: quello di perdere quanto di buono è stato, anche recentemente, ricostruito, ma vogliamo esprimere con decisione la volontà dei nostri rappresentati e, riteniamo, di tutti i Pensionati ed Esodati, del mantenimento dell’integrità del Monte, attraverso scelte che non siano in completa contraddizione con questo obiettivo.

Non è un sogno di anziani affermare che la perdita di unitarietà del Monte è perdita di valori soprattutto umani, ma anche economici, che rinunciare ad un nome che dopo oltre cinque secoli ha saputo rialzarsi dalla sua più profonda crisi e porsi oggi al centro di vicende che comunque ne confermano la vitalità, recuperata anche valendosi dei nostri comportamenti. Prima da dipendenti e poi anche da pensionati, abbiamo continuato ad impegnarci spendendo tutta la nostra credibilità presso la clientela conosciuta, restando vicini alla banca e dando con la testimonianza un contributo utile a superare, specie nei primi periodi della crisi, quando ancora le istituzioni non si erano mosse, i rischi temuti dalla clientela.

Sappiamo bene che altre più importanti istituzioni, senesi e non, si stanno muovendo, ciascuna nel proprio ambito, in questo senso e ciò ci conforta, ma sappiamo soprattutto che il Consiglio della Banca si è espresso pochi giorni fa con chiarezza attraverso un documento fortemente tecnico, nel quale non ci risulta certo difficile intravedere la conferma di un obiettivo vicino alle nostre aspettative. Vogliamo dunque concludere esprimendo la nostra piena condivisione con l’obiettivo di evitare di rompere l’integrità del Monte.

IL PRESIDENTE ED IL COMITATO DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE
DIPENDENTI A RIPOSO DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA.


Fonte: Ufficio stampa