Murubutu a Empoli: quando il rap incontra la letteratura nel cuore del festival /contè.sto/
19-06-2026 10:41 - Primo piano
Scoprire i romanzi attraverso il rap, leggere la letteratura dentro le rime, trasformare la musica in un ponte verso la storia e la narrazione. È questa l’idea al centro di “Murubutu – Letteraturap / TALK”, l’evento che vedrà protagonista per la prima volta a Empoli Alessio Mariani, in arte Murubutu, rapper e docente di filosofia e storia, tra le voci più originali del panorama musicale italiano.
L’appuntamento è fissato per sabato 18 settembre 2026 alle ore 22.15, nella sala grande del cinema La Perla di via Ridolfi 5, nell’ambito della programmazione del festival di storia contemporanea /contè.sto/ – La storia di profilo. L’ingresso sarà gratuito.
Il talk si propone come un vero e proprio viaggio tra musica e letteratura, un’indagine sui legami profondi tra il linguaggio del rap e le forme classiche e contemporanee della scrittura. Partendo dalla sua duplice esperienza di insegnante e artista, Murubutu guiderà il pubblico in una riflessione sulla nascita e sull’evoluzione del rap in Italia, evidenziandone le componenti narrative e poetiche, dalle origini degli anni ’90 fino ai codici della trap contemporanea.
Nel corso dell’incontro verrà approfondito anche il rapporto tra rap e letteratura, con particolare attenzione alle possibilità espressive del genere e al suo potenziale dialogo con poesia, narrativa e didattica scolastica. Un percorso che si inserisce coerentemente nella produzione artistica dell’autore, da sempre centrata sullo storytelling e sulla costruzione di racconti in musica.
Con otto album all’attivo interamente dedicati alla narrazione, Murubutu ha saputo costruire un immaginario unico nel panorama rap italiano. Tra i suoi lavori più noti figura anche Infernvm, realizzato con Claver Gold e ispirato alla prima cantica della Divina Commedia di Dante. Più recente è invece il disco La vita segreta delle città (2025), un concept album dedicato agli spazi urbani e alle storie che li attraversano, tra memoria, persone e trasformazioni sociali.
L’arrivo a Empoli del rapper-docente si inserisce nel programma del festival /contè.sto/, che dal 18 al 20 settembre 2026 proporrà 15 appuntamenti e oltre 48 ore di eventi diffusi in città, trasformando Empoli in un palcoscenico dedicato alla narrazione storica e culturale. Il tema scelto per questa seconda edizione è “La storia di profilo”.
Soddisfazione da parte del direttore scientifico del festival, Carlo Greppi, che sottolinea il valore della presenza di Murubutu: «Siamo felici che abbia accettato il nostro invito. La sua esperienza artistica e professionale è perfettamente in linea con lo spirito del festival. La sua musica è capace di parlare a più generazioni e contribuisce ad arricchire la pluralità di voci che caratterizza /contè.sto/. Alla storia e alla cultura si può arrivare in molti modi, anche attraverso la musica».
Un incontro che promette di unire generazioni diverse nel segno della narrazione, dimostrando come il rap possa diventare uno strumento di lettura del presente e, allo stesso tempo, una chiave per riscoprire la letteratura.
L’appuntamento è fissato per sabato 18 settembre 2026 alle ore 22.15, nella sala grande del cinema La Perla di via Ridolfi 5, nell’ambito della programmazione del festival di storia contemporanea /contè.sto/ – La storia di profilo. L’ingresso sarà gratuito.
Il talk si propone come un vero e proprio viaggio tra musica e letteratura, un’indagine sui legami profondi tra il linguaggio del rap e le forme classiche e contemporanee della scrittura. Partendo dalla sua duplice esperienza di insegnante e artista, Murubutu guiderà il pubblico in una riflessione sulla nascita e sull’evoluzione del rap in Italia, evidenziandone le componenti narrative e poetiche, dalle origini degli anni ’90 fino ai codici della trap contemporanea.
Nel corso dell’incontro verrà approfondito anche il rapporto tra rap e letteratura, con particolare attenzione alle possibilità espressive del genere e al suo potenziale dialogo con poesia, narrativa e didattica scolastica. Un percorso che si inserisce coerentemente nella produzione artistica dell’autore, da sempre centrata sullo storytelling e sulla costruzione di racconti in musica.
Con otto album all’attivo interamente dedicati alla narrazione, Murubutu ha saputo costruire un immaginario unico nel panorama rap italiano. Tra i suoi lavori più noti figura anche Infernvm, realizzato con Claver Gold e ispirato alla prima cantica della Divina Commedia di Dante. Più recente è invece il disco La vita segreta delle città (2025), un concept album dedicato agli spazi urbani e alle storie che li attraversano, tra memoria, persone e trasformazioni sociali.
L’arrivo a Empoli del rapper-docente si inserisce nel programma del festival /contè.sto/, che dal 18 al 20 settembre 2026 proporrà 15 appuntamenti e oltre 48 ore di eventi diffusi in città, trasformando Empoli in un palcoscenico dedicato alla narrazione storica e culturale. Il tema scelto per questa seconda edizione è “La storia di profilo”.
Soddisfazione da parte del direttore scientifico del festival, Carlo Greppi, che sottolinea il valore della presenza di Murubutu: «Siamo felici che abbia accettato il nostro invito. La sua esperienza artistica e professionale è perfettamente in linea con lo spirito del festival. La sua musica è capace di parlare a più generazioni e contribuisce ad arricchire la pluralità di voci che caratterizza /contè.sto/. Alla storia e alla cultura si può arrivare in molti modi, anche attraverso la musica».
Un incontro che promette di unire generazioni diverse nel segno della narrazione, dimostrando come il rap possa diventare uno strumento di lettura del presente e, allo stesso tempo, una chiave per riscoprire la letteratura.






