Museo Paleontologico, il Comune prepara il nuovo allestimento: incarichi per ripensare collezione e percorso narrativo
03-06-2026 22:03 - Cronaca
Un nuovo futuro per il Museo Paleontologico di Empoli passa attraverso un ripensamento complessivo dei suoi spazi e del modo in cui racconta la propria collezione. È quanto emerso in consiglio comunale durante l'intervento dell'assessore alla Cultura Matteo Bensi, che ha illustrato una variazione al programma degli incarichi dell'amministrazione comunale.
La modifica prevede l'inserimento di due nuove figure professionali esterne che avranno il compito di accompagnare il Comune nella progettazione del futuro allestimento del museo: un curatore senior, per un incarico da 6.000 euro, e un curatore junior, per un incarico da 4.000 euro.
Un museo in attesa della nuova sedeNel suo intervento Bensi ha ricordato come il Museo Paleontologico sia destinato a trovare una nuova collocazione all'interno dell'Antico Ospedale San Giuseppe, oggetto di un importante intervento di ristrutturazione e rifunzionalizzazione.
Attualmente la collezione è conservata negli spazi dell'ex mostra "Empoli Provincia 900" all'interno dello stesso complesso ospedaliero. Una sistemazione che consente la conservazione dei reperti e visite su prenotazione, in particolare per le scuole, ma che non permette al museo di svolgere pienamente il proprio ruolo espositivo e divulgativo.
La futura sede sarà invece collocata al piano terreno del blocco parallelo dell'Antico Ospedale San Giuseppe, già interessato da interventi di recupero.
Ripensare il racconto del museoSecondo l'assessore, il trasferimento rappresenta un'occasione per andare oltre il semplice spostamento della collezione.
«Il museo ha bisogno di un nuovo allestimento e di un ripensamento complessivo della struttura narrativa che interpreta e racconta le opere», ha spiegato Bensi, sottolineando come all'interno dell'ente non siano presenti competenze specialistiche in campo museologico e museografico tali da affrontare autonomamente questo lavoro.
Per questo l'amministrazione ha deciso di affidarsi a professionalità esterne che, nei prossimi sei mesi, dovranno elaborare una proposta capace di ridefinire il percorso espositivo e il linguaggio con cui il museo si presenterà al pubblico.
L'obiettivo è quello di trasformare la collezione in uno strumento di racconto più accessibile e coinvolgente, in linea con le più recenti indicazioni della museologia contemporanea.
Un polo museale integratoIl progetto si inserisce in una visione più ampia che riguarda l'intero sistema museale cittadino. Come ricordato dall'assessore, il recupero dell'Antico Ospedale San Giuseppe porterà alla nascita di una nuova realtà culturale destinata a mettere in relazione i principali musei empolesi.
Dal Museo Paleontologico al Museo della Collegiata, fino alla Galleria d'Arte Moderna e della Resistenza, gli spazi saranno pensati secondo criteri condivisi di accessibilità, interpretazione e fruizione contemporanea delle collezioni.
«Oggi i modi di visitare e vivere un museo sono profondamente cambiati rispetto a quando fu progettato il Museo Paleontologico», ha osservato Bensi. «Un museo deve saper raccontare una storia con rigore scientifico ma anche con immediatezza e capacità di coinvolgimento».
Da qui la scelta di avviare un percorso di progettazione specialistica che dovrà definire il nuovo volto del museo e accompagnarne il trasferimento nella futura sede.
La variazione al piano degli incarichi consentirà quindi di avviare già nei prossimi mesi il lavoro preparatorio necessario a costruire il nuovo allestimento, destinato a valorizzare una delle più importanti collezioni paleontologiche del territorio.
La modifica prevede l'inserimento di due nuove figure professionali esterne che avranno il compito di accompagnare il Comune nella progettazione del futuro allestimento del museo: un curatore senior, per un incarico da 6.000 euro, e un curatore junior, per un incarico da 4.000 euro.
Un museo in attesa della nuova sedeNel suo intervento Bensi ha ricordato come il Museo Paleontologico sia destinato a trovare una nuova collocazione all'interno dell'Antico Ospedale San Giuseppe, oggetto di un importante intervento di ristrutturazione e rifunzionalizzazione.
Attualmente la collezione è conservata negli spazi dell'ex mostra "Empoli Provincia 900" all'interno dello stesso complesso ospedaliero. Una sistemazione che consente la conservazione dei reperti e visite su prenotazione, in particolare per le scuole, ma che non permette al museo di svolgere pienamente il proprio ruolo espositivo e divulgativo.
La futura sede sarà invece collocata al piano terreno del blocco parallelo dell'Antico Ospedale San Giuseppe, già interessato da interventi di recupero.
Ripensare il racconto del museoSecondo l'assessore, il trasferimento rappresenta un'occasione per andare oltre il semplice spostamento della collezione.
«Il museo ha bisogno di un nuovo allestimento e di un ripensamento complessivo della struttura narrativa che interpreta e racconta le opere», ha spiegato Bensi, sottolineando come all'interno dell'ente non siano presenti competenze specialistiche in campo museologico e museografico tali da affrontare autonomamente questo lavoro.
Per questo l'amministrazione ha deciso di affidarsi a professionalità esterne che, nei prossimi sei mesi, dovranno elaborare una proposta capace di ridefinire il percorso espositivo e il linguaggio con cui il museo si presenterà al pubblico.
L'obiettivo è quello di trasformare la collezione in uno strumento di racconto più accessibile e coinvolgente, in linea con le più recenti indicazioni della museologia contemporanea.
Un polo museale integratoIl progetto si inserisce in una visione più ampia che riguarda l'intero sistema museale cittadino. Come ricordato dall'assessore, il recupero dell'Antico Ospedale San Giuseppe porterà alla nascita di una nuova realtà culturale destinata a mettere in relazione i principali musei empolesi.
Dal Museo Paleontologico al Museo della Collegiata, fino alla Galleria d'Arte Moderna e della Resistenza, gli spazi saranno pensati secondo criteri condivisi di accessibilità, interpretazione e fruizione contemporanea delle collezioni.
«Oggi i modi di visitare e vivere un museo sono profondamente cambiati rispetto a quando fu progettato il Museo Paleontologico», ha osservato Bensi. «Un museo deve saper raccontare una storia con rigore scientifico ma anche con immediatezza e capacità di coinvolgimento».
Da qui la scelta di avviare un percorso di progettazione specialistica che dovrà definire il nuovo volto del museo e accompagnarne il trasferimento nella futura sede.
La variazione al piano degli incarichi consentirà quindi di avviare già nei prossimi mesi il lavoro preparatorio necessario a costruire il nuovo allestimento, destinato a valorizzare una delle più importanti collezioni paleontologiche del territorio.






