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Nascosti: "Torniamo ad ascoltare il paese per dare le risposte che servono"

26-03-2026 14:10 - Le interviste di Clebs.it
A caldo, con la consueta serenità di giudizio, aveva semplicemente fatto i complimenti ai vincitori ringraziando allo stesso tempo i suoi per l'impegno: “grazie a tutti coloro che hanno votato sì e complimenti ai vincitori”, si legge nel suo post. Qualche giorno dopo l'analisi di Nicola Nascosti del risultato del referendum è più articolata. Il dirigente regionale di Forza Italia ha studiato le cifre che commenta guardando anche alle elezioni politiche del prossimo anno

Ce l'abbiamo messa tutta – attacca - ma purtroppo non è bastato. Impegno e mobilitazione ci sono stati e quindi non ho rimpianti. Credo che si sia persa un'occasione di aggiornare la Costituzione alla realtà attuale, non stravolgerla come ho sentito spesso dire. Complimenti ai vincitori e si riparte

Da cosa?
Da 12 milioni e 450mila persone che hanno votato sì, di cui 32.800 nell'Empolese Valdelsa. Non mi pare poco

C'è un rammarico?
Se uno c'è non è tanto della Toscana che nel complesso ha retto il colpo, quanto di regioni come Sicilia, Calabria, Marche, Abruzzo e Liguria che sono a guida centro destra e nelle quali ha vinto il no. Non spetta a me fare un ragionamento su questo ma, se l'unica riforma importante proposta da questo governo non è stata capita e sostenuta, tocca al livello nazionale farlo. Ora dobbiamo recuperare lucidità perché è vero che siamo usciti sconfitti dal referendum ma c'è una base da consolidare, manutenere ed implementare

Parliamo di Empoli
Alle politiche del 2022 abbiamo preso 7652 voti, al referendum il sì ne ha avuti 8401. Questo è il dato positivo dal quale anche noi dobbiamo ripartire per lavorare in vista delle elezioni politiche del prossimo anno

Come?
A livello internazionale magari stando un po'meno attaccati a Trump o a Bruxelles e tornando ad occuparci di quello che i cittadini hanno bisogno e sul quale il centro sinistra non ha al momento una proposta concreta

Cioè cosa?
Economia, lavoro, sicurezza, immigrazione, carrello della spesa. Il campo largo ha vinto dicendo un no ad una riforma mentre, da ora in poi, dovrà fare un programma e costruirci un'unità. E' un concetto che ha espresso anche Romano Prodi. Noi invece siamo al governo da tre anni e mezzo, abbiamo fatto tante cose ma ora dobbiamo dare risposte per incentivare le imprese e la loro competitività e difendere i cittadini dal caro bollette e dal caro carrello. Si può fare e si deve fare

Al momento il centrodestra pare più impegnato nelle faide interne
Una mia paura è proprio questa, che i partiti della coalizione pensino proprio alle polemiche interne mentre va recuperata l'iniziativa sui territori ascoltando il tessuto produttivo, il mondo del volontariato, facendo una riflessione sul voto nelle grandi città a partire da Milano. Anche qui i risultati sono chiari. Si prende atto della sconfitta ma si lancia un messaggio di speranza: lasciamo da parte le polemicucce. Se si piange sul latte versato non si fa servizio a chi ci ha votato ed al paese

Nell'esito referendario è stato decisivo il voto giovanile
I giovani sono stati la cinghia di trasmissione che ha trainato il voto del no. Una variabile nuova che deve essere monitorata con la massima attenzione. Nel 2022 i giovani erano con la Meloni, oggi hanno sposato la linea della difesa della Costituzione. Su questo serve una riflessione seria

A proposito di faide interne, la Santanchè si è dimessa
Se chi ti ha portato a vincere le elezioni ti dice che non ha più fiducia in te ti devi dimettere come alla fine ha fatto. Non è politica, sta nelle cose

E Forza Italia?
C'è polemica anche nel nostro partito. Mi auguro che si metta velocemente da parte iniziando da subito a lavorare. C'è una stagione congressuale regionale alle porte. I congressi devono essere fatti velocemente prendendo atto che inizia da adesso la campagna elettorale per il 2027. Con la classe dirigente scelta dalla base e la determinazione di costruire consenso per altri 5 anni di governo del centro destra

C'è aria di cambiamento nel partito?
Occhiuto pareva essere un nome emergente ma il Si perde in Calabria e quindi Tajani non è in discussione. Ora è importante mettersi a lavorare e riprendere contatto con i territori, mettere in campo una grande campagna di ascolto con l'obiettivo di adeguare la proposta del centro destra all'attuale situazione economica e sociale dell'Italia. Una situazione completamente cambiata a causa delle conseguenze economiche e sociali guerre in corso e di una serie di equilibri internazionali saltati

Parola d'ordine?
Anzitutto recuperare lucidità e recuperare fin da subito iniziativa politica sui territori. C'è una recessione economica e sociale da scongiurare

Marco Mainardi