No keu fest: "Niente scorciatoie e compromessi sulla salute"
22-07-2026 15:22 - Cronaca
Sabato 18 luglio si è tenuta al Circolo Arci di Petroio la quinta edizione del NoKeuFest. Fra le varie iniziative culturali, di spettacolo e area ludica per tutte le età, siamo riusciti a discutere di ambiente, sviluppo sostenibile e criminalità. Ne hanno diffusamente parlato gli attivisti e le attiviste del Movimento Clara, che su queste tematiche hanno realizzato il secondo numero della loro fanzine “I’ Bercio”. Questi, partendo dall’analisi marxista sugli effetti distruttivi di un capitalismo imperiale sugli equilibri ecologici, hanno affrontato gli studi politico-sociologici dei Prof. Ulrich Brand e Markus Wissen sul “modo di vita imperiale” e quelli del filosofo giapponese Kohei Saito, che focalizza il suo pensiero sull’ecologia.
Nel dibattito sulla questione Keu, che si è tenuto nel pomeriggio e che ha coinvolto i comitati di Crespina Lorenzana, della Valdera e di Pisa, abbiamo puntato il focus sulla situazione attuale. E nella fattispecie all’armante condizione verificatasi a Crespina Lorenzana, dove sono stati riscontrati e certificati attraverso analisi molto sofisticate e possibili solo in centri altamente specializzati, livelli di inquinamento dei pozzi che superano anche di 130 volte i valori consentiti per legge. A Crespina Lorenzana il cromo esavalente è già stato rilevato nelle falde acquifere, mentre a Empoli lo stesso cromo giace ancora sotto il manto stradale. Un importante intervento è stato fatto anche sull’emergenza esplosa a Vicopisano, dove per giorni la cittadinanza è stata costretta al chiuso per l’incendio avvenuto nel piazzale di stoccaggio di materie plastiche della Delca.
Un appello ed una volontà comuni sono emerse fra i soggetti e le persone che hanno partecipato, come già espresso con forza nell’assemblea che già facemmo presso la Casa del Popolo di Fontanella all’indomani della chiusura delle indagini preliminari. A questo punto l’obiettivo è quello di allargare almeno al livello delle aree toscane avvelenate dal Keu questa nostra volontà, per riaffermare con forza che non ci possono essere scorciatoie e compromessi sulla salute attuale e futura delle cittadine e dei cittadini del nostro territorio. Non è possibile, al netto delle parole spese, prevedere quanto le soluzioni messe in campo (per quanto riguarda il territorio la messa in sicurezza tutt’altro che permanente della nuova 429) potranno trattenere i veleni che covano sotto manti d’asfalto o teloni/tappeto copri vergogne. A nostro giudizio non ci sono garanzie stando alle conclusioni dello studio commissionato quattro anni fa da Regione Toscana al Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa.
A questo proposito niente viene detto sull’origine di tutta questa brutta vicenda: il Keu viene ancora prodotto? Come si utilizza e si smaltisce?
L’azione della nostra assemblea andrà avanti per chiedere la bonifica, unica vera messa in sicurezza permanente possibile, e per tenere alta l’attenzione sulla gestione dei beni e dei servizi pubblici. Nel frattempo un grande ringraziamento va al Circolo Arci Petroio che ci ha nuovamente ospitato, a tutte le realtà intervenute e a chi ha partecipato al festival.
Fonte: Ufficio stampa
Nel dibattito sulla questione Keu, che si è tenuto nel pomeriggio e che ha coinvolto i comitati di Crespina Lorenzana, della Valdera e di Pisa, abbiamo puntato il focus sulla situazione attuale. E nella fattispecie all’armante condizione verificatasi a Crespina Lorenzana, dove sono stati riscontrati e certificati attraverso analisi molto sofisticate e possibili solo in centri altamente specializzati, livelli di inquinamento dei pozzi che superano anche di 130 volte i valori consentiti per legge. A Crespina Lorenzana il cromo esavalente è già stato rilevato nelle falde acquifere, mentre a Empoli lo stesso cromo giace ancora sotto il manto stradale. Un importante intervento è stato fatto anche sull’emergenza esplosa a Vicopisano, dove per giorni la cittadinanza è stata costretta al chiuso per l’incendio avvenuto nel piazzale di stoccaggio di materie plastiche della Delca.
Un appello ed una volontà comuni sono emerse fra i soggetti e le persone che hanno partecipato, come già espresso con forza nell’assemblea che già facemmo presso la Casa del Popolo di Fontanella all’indomani della chiusura delle indagini preliminari. A questo punto l’obiettivo è quello di allargare almeno al livello delle aree toscane avvelenate dal Keu questa nostra volontà, per riaffermare con forza che non ci possono essere scorciatoie e compromessi sulla salute attuale e futura delle cittadine e dei cittadini del nostro territorio. Non è possibile, al netto delle parole spese, prevedere quanto le soluzioni messe in campo (per quanto riguarda il territorio la messa in sicurezza tutt’altro che permanente della nuova 429) potranno trattenere i veleni che covano sotto manti d’asfalto o teloni/tappeto copri vergogne. A nostro giudizio non ci sono garanzie stando alle conclusioni dello studio commissionato quattro anni fa da Regione Toscana al Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa.
A questo proposito niente viene detto sull’origine di tutta questa brutta vicenda: il Keu viene ancora prodotto? Come si utilizza e si smaltisce?
L’azione della nostra assemblea andrà avanti per chiedere la bonifica, unica vera messa in sicurezza permanente possibile, e per tenere alta l’attenzione sulla gestione dei beni e dei servizi pubblici. Nel frattempo un grande ringraziamento va al Circolo Arci Petroio che ci ha nuovamente ospitato, a tutte le realtà intervenute e a chi ha partecipato al festival.
Fonte: Ufficio stampa






