Nuovo attacco al tribunale di Empoli: stavolta c'è contro il Movimento Consumtori
17-02-2026 21:29 - Primo piano
Si accende il dibattito politico e istituzionale sulla proposta di legge per l’istituzione di un nuovo Tribunale a Empoli e, dopo le prese di posizione del Sindaco di San Miniato, favorevole al progetto, e del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pisa, contrario, interviene anche il Movimento Consumatori, attraverso lo Sportello di Santa Croce sull’Arno, esprimendo una posizione netta di contrarietà alla creazione di un Tribunale ex novo, ritenuta una scelta anacronistica rispetto alle reali esigenze del sistema giustizia. L’associazione, impegnata nella tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori, sottolinea come la trasformazione digitale abbia già profondamente modificato l’organizzazione giudiziaria: grazie al processo telematico gli avvocati possono depositare atti in qualsiasi tribunale italiano senza spostarsi dal proprio studio e molte udienze si svolgono da remoto, rendendo sempre meno centrale la dimensione fisica delle strutture. In questo contesto, l’investimento in una nuova e costosa sede giudiziaria non risponderebbe, secondo il Movimento Consumatori, a una necessità concreta, soprattutto a fronte delle carenze di personale e delle criticità infrastrutturali che interessano gli uffici già esistenti. L’apertura di un Tribunale ex novo, viene evidenziato, non coinciderebbe con la semplice riattivazione di una sezione distaccata, ma comporterebbe l’istituzione di tutte le sezioni specializzate – civile, penale, lavoro, fallimentare – con la conseguente necessità di nuovi organici e risorse amministrative, sottraendo fondi al potenziamento degli uffici delle province di Pisa e Firenze. Non manca una critica nei confronti del primo cittadino di San Miniato, accusato di sostenere il nuovo Tribunale mentre l’ufficio del Giudice di Pace locale sarebbe rimasto chiuso per mesi nel 2025 per problemi organizzativi, riaprendo solo parzialmente, circostanza che per l’associazione dimostrerebbe come le priorità dovrebbero essere altre, a partire dalla piena funzionalità dei presìdi di giustizia di prossimità. Viene inoltre ricordato che l’area empolese fa riferimento al Tribunale di Firenze, ritenuto adeguatamente collegato sia tramite la rete stradale sia ferroviaria, elemento che ridimensionerebbe il tema della distanza geografica nell’accesso ai servizi giudiziari. Il Movimento Consumatori rilancia invece la proposta, contenuta nello stesso disegno di legge, di riportare gli uffici del Giudice di Pace di San Miniato ed Empoli sotto la gestione diretta del Ministero della Giustizia, scelta definita strategica per garantire risorse stabili e rafforzare la gestione del contenzioso minore, concludendo che la giustizia si serve rafforzando ciò che esiste e funziona e non creando nuove strutture in un contesto di risorse limitate.






