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Nuovo stadio, l'iter accelera: sì al parcheggio, ma con riserva

21-07-2026 20:00 - Primo piano
All'improvviso, dopo mesi di silenzio, ecco un lampo di luce sulla vicenda stadio. L'Unione dei Comuni Circondario dell'Empolese Valdelsa ha escluso dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) il progetto per la realizzazione della nuova area di parcheggio in località Serravalle, presentato dall'Empoli calcio, un'opera da oltre 2,2 milioni di euro.

Si tratta di un passaggio fondamentale per accelerare i tempi del cronoprogramma, anche se non è un assegno in bianco per la società azzurra. Ci sono infatti una serie di rigide prescrizioni ambientali, idrauliche e igienico-sanitarie emesse da ARPAT, ASL e Acque da rispettare, tutte fissate con precisione.

Per poter procedere con le asfaltature, l'Empoli calcio dovrà sottostare a rigidi protocolli legati al fatto che l'area ricade quasi interamente nel sito contaminato “Campo Pozzi Zona sportiva Parco di Serravalle”, il cui iter di bonifica è tuttora in corso. Massima attenzione dovrà essere prestata anche alla riserva idrica: la superficie del parcheggio fungerà infatti da "vasca di accumulo" temporanea in caso di nubifragi eccezionali. L'autorità ha imposto così la realizzazione di barriere isolanti per evitare che le acque piovane sporche (cariche di residui delle auto) possano filtrare nei terreni di rispetto dei vicini pozzi idropotabili comunali. Se l'Arpat e i servizi idrici hanno espresso parere favorevole condizionato, la posizione del Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda USL Toscana Centro è decisamente più severa. L'ASL ha messo a verbale che la documentazione integrativa presentata dal club riscontra solo parzialmente le tutele per la salute pubblica.

Nelle prossime fasi progettuali l'Empoli FC dovrà presentare studi molto più approfonditi su una serie di aspetti: impatti acustici non stazionari, isole di calore che obbligherà l'uso di asfalti speciali e un massiccio inserimento di alberature per evitare il surriscaldamento estivo dell'area (nello specifico Carpini Bianchi e Aceri Campestri, specie selezionate dalla Regione Toscana per la loro capacità di assorbire polveri sottili, ozono e biossido di azoto), sicurezza di pedoni e ciclisti.

Ma, pur con una serie di prescrizioni da osservare, la strada verso il nuovo Castellani prosegue e, con questo atto, fa segnare anche un'accelerazione dei tempi. Il tutto senza dimenticare che, con la vicenda aperta della vendita di parte del pacchetto azionario della società azzurra, tornare a vedere parlare nero su bianco del nuovo stadio costituisce senza dubbio una notizia attesa da chi vede con favore il progetto di ristrutturazione dello stadio.