Oltre 5 milioni di crediti persi in 2 anni: Testai (FI) chiede al Comune di aderire alla Rottamazione Quinquies
27-05-2026 18:34 - Circondiario
Più di cinque milioni e mezzo di euro di crediti cancellati in appena due anni e oltre sei milioni accantonati nel fondo rischi sui crediti dubbi. Sono i numeri al centro della mozione presentata da Simone Testai, capogruppo di Forza Italia a Fucecchio, che chiede al Comune di aderire alla cosiddetta “Rottamazione Quinquies”, la misura introdotta dal Decreto Fiscale 2026 e recentemente estesa anche ai tributi locali.
Secondo quanto riportato nel documento, nel 2024 il Comune di Fucecchio ha dovuto stralciare dai propri bilanci ben 4 milioni e 464 mila euro di crediti ormai considerati inesigibili. Una cifra enorme, composta in larga parte da mancati pagamenti della TARI — quasi 2,8 milioni di euro — a cui si aggiungono oltre 1,2 milioni di evasione IMU, quasi 100 mila euro di TASI e ulteriori somme relative a sanzioni, canoni e altri tributi.
Nel 2025 il quadro non è migliorato: altri 998 mila euro sono stati cancellati, tra cui 575 mila euro di TARI e 414 mila di IMU. In totale, in appena due anni, il Comune ha rinunciato a oltre 5,4 milioni di euro di entrate.
Un dato che, secondo Testai, pesa direttamente sulla capacità dell’ente di investire in servizi pubblici e opere. A fine 2025 il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità — il cosiddetto FCDE — ammonta infatti a oltre 6,5 milioni di euro, risorse che il Comune deve obbligatoriamente accantonare come garanzia sui crediti difficilmente recuperabili.
«Il Comune accantona ogni anno milioni di euro come riserva su crediti che sa di non riuscire a riscuotere, mentre i cittadini che pagano regolarmente subiscono servizi ridotti — afferma Testai —. La Rottamazione Quinquies è un’occasione concreta, a costo zero per il bilancio, per recuperare risorse e dare un segnale di equità. Perdere questa finestra per inerzia sarebbe imperdonabile».
La mozione depositata dal consigliere azzurro impegna sindaco e giunta ad aderire entro il 30 giugno 2026 alla procedura prevista dal Decreto Legge 38/2026, convertito in legge il 14 maggio scorso. La norma consente ai Comuni di far rientrare nella definizione agevolata i tributi locali — tra cui IMU, TARI, TASI, TOSAP, sanzioni amministrative e canoni — permettendo ai contribuenti di saldare i debiti pagando soltanto il capitale dovuto, senza sanzioni né interessi di mora.
Per i Comuni, però, l’adesione non è automatica: serve una delibera formale da approvare entro il 30 giugno. In caso contrario, i crediti comunali resteranno esclusi dalla procedura senza possibilità di riapertura.
Secondo Testai, i vantaggi sarebbero molteplici. Da una parte il recupero, anche parziale, di somme oggi considerate perdute; dall’altra la riduzione del fondo rischi, con la possibilità di liberare risorse da destinare a investimenti e servizi. Il capogruppo di Forza Italia insiste anche sul tema dell’equità fiscale: chi si trova in difficoltà economica avrebbe l’opportunità di regolarizzare la propria posizione senza il peso di sanzioni e interessi, mentre chi ha sempre pagato non sarebbe più chiamato indirettamente a coprire i mancati incassi.
La misura prevede inoltre modalità di pagamento flessibili: saldo in unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 oppure rateizzazione fino a 54 rate bimestrali con interesse annuo del 3%.
La mozione sarà discussa nella prossima seduta del Consiglio comunale. Forza Italia chiede un confronto aperto tra tutte le forze politiche, sottolineando come il tema riguardi non solo i conti dell’ente, ma anche la sostenibilità futura dei servizi per la comunità fucecchiese.
Secondo quanto riportato nel documento, nel 2024 il Comune di Fucecchio ha dovuto stralciare dai propri bilanci ben 4 milioni e 464 mila euro di crediti ormai considerati inesigibili. Una cifra enorme, composta in larga parte da mancati pagamenti della TARI — quasi 2,8 milioni di euro — a cui si aggiungono oltre 1,2 milioni di evasione IMU, quasi 100 mila euro di TASI e ulteriori somme relative a sanzioni, canoni e altri tributi.
Nel 2025 il quadro non è migliorato: altri 998 mila euro sono stati cancellati, tra cui 575 mila euro di TARI e 414 mila di IMU. In totale, in appena due anni, il Comune ha rinunciato a oltre 5,4 milioni di euro di entrate.
Un dato che, secondo Testai, pesa direttamente sulla capacità dell’ente di investire in servizi pubblici e opere. A fine 2025 il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità — il cosiddetto FCDE — ammonta infatti a oltre 6,5 milioni di euro, risorse che il Comune deve obbligatoriamente accantonare come garanzia sui crediti difficilmente recuperabili.
«Il Comune accantona ogni anno milioni di euro come riserva su crediti che sa di non riuscire a riscuotere, mentre i cittadini che pagano regolarmente subiscono servizi ridotti — afferma Testai —. La Rottamazione Quinquies è un’occasione concreta, a costo zero per il bilancio, per recuperare risorse e dare un segnale di equità. Perdere questa finestra per inerzia sarebbe imperdonabile».
La mozione depositata dal consigliere azzurro impegna sindaco e giunta ad aderire entro il 30 giugno 2026 alla procedura prevista dal Decreto Legge 38/2026, convertito in legge il 14 maggio scorso. La norma consente ai Comuni di far rientrare nella definizione agevolata i tributi locali — tra cui IMU, TARI, TASI, TOSAP, sanzioni amministrative e canoni — permettendo ai contribuenti di saldare i debiti pagando soltanto il capitale dovuto, senza sanzioni né interessi di mora.
Per i Comuni, però, l’adesione non è automatica: serve una delibera formale da approvare entro il 30 giugno. In caso contrario, i crediti comunali resteranno esclusi dalla procedura senza possibilità di riapertura.
Secondo Testai, i vantaggi sarebbero molteplici. Da una parte il recupero, anche parziale, di somme oggi considerate perdute; dall’altra la riduzione del fondo rischi, con la possibilità di liberare risorse da destinare a investimenti e servizi. Il capogruppo di Forza Italia insiste anche sul tema dell’equità fiscale: chi si trova in difficoltà economica avrebbe l’opportunità di regolarizzare la propria posizione senza il peso di sanzioni e interessi, mentre chi ha sempre pagato non sarebbe più chiamato indirettamente a coprire i mancati incassi.
La misura prevede inoltre modalità di pagamento flessibili: saldo in unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 oppure rateizzazione fino a 54 rate bimestrali con interesse annuo del 3%.
La mozione sarà discussa nella prossima seduta del Consiglio comunale. Forza Italia chiede un confronto aperto tra tutte le forze politiche, sottolineando come il tema riguardi non solo i conti dell’ente, ma anche la sostenibilità futura dei servizi per la comunità fucecchiese.






