Omaggio a Rosa Balistreri, cantante siciliana che visse anche a Castelfiorentino
13-03-2026 09:26 - Circondiario
Con le sue canzoni restituiva voce e dignità ai poveri, agli oppressi, agli emarginati. Un'artista straordinaria, una voce definita da Andrea Camilleri "straziata e straziante", e il cui canto "strozzato, drammatico e angosciato pareva uscisse – come osservava il poeta Ignazio Buttitta – dalla terra arsa della Sicilia". Sono queste le parole che meglio inquadrano Rosa Balistreri, figura carismatica del mondo culturale siciliano e non solo, interprete della canzone popolare cui il Comune di Castelfiorentino renderà omaggio a partire dalla primavera di quest'anno con una serie di iniziative che si concluderanno l'anno prossimo in occasione del Centenario della sua nascita (1927-2027).
Il primo appuntamento è in programma sabato 21 marzo al Ridotto del Teatro del Popolo (ore 16.30) con il concerto "Io sono voce" a cura della Compagnia teatrale "Sanguemisto" (ingresso gratuito). Sul palco, Ilaria Savini (da anni impegnata a cantare il repertorio della Balistreri in Italia) e Rocco Giorgi (chitarra, che ha suonato per molti anni insieme a Rosa) intoneranno alcuni tra i brani più celebri della cantante, che alla fine degli anni Ottanta visse anche a Castelfiorentino dopo aver trascorso buona parte della sua vita a Firenze. E' nel capoluogo toscano, infatti, che Rosa Balistreri aveva iniziato la sua carriera artistica grazie anche all'incontro con il pittore fiorentino Manfredi Lombardi. A partire dalla seconda metà degli anni Sessanta, Rosa Balistreri assunse un ruolo da protagonista della canzone popolare italiana: senza tuttavia rinunciare, attraverso i suoi brani, a una certa vis polemica e politica nei confronti delle ingiustizie che già aveva subito nella sua terra d'origine, ma che continuava a vedere diffuse un po' in tutta la penisola.
Castelfiorentino, che le aveva già dedicato nel 1997 una cartolina (durante il festival "In/Canti e Banchi") intende realizzare nel corso del 2026 diverse iniziative dedicate a Rosa Balistreri: incontri con gli studenti delle superiori, un convegno sulla sua produzione artistica e infine un albo illustrato per far conoscere la sua vita e le sue opere anche alle nuove generazioni.
"Con lo spettacolo di sabato 21 – sottolinea la Sindaca, Francesca Giannì – che peraltro coincide con la data di nascita di Rosa Balistreri, si da il via a un progetto per far conoscere alla cittadinanza (e non solo) l'eredità e l'impegno culturale di questa donna straordinaria, che dopo aver subito quando era giovane una situazione fatta di miseria e di violenze, ha saputo utilizzare il suo talento artistico per difendere i diritti dei più deboli, delle persone emarginate e delle donne. Un progetto che si concluderà l'anno prossimo, nella primavera 2027, che coinciderà appunto con il centenario della sua nascita".
Fonte: Ufficio stampa
Il primo appuntamento è in programma sabato 21 marzo al Ridotto del Teatro del Popolo (ore 16.30) con il concerto "Io sono voce" a cura della Compagnia teatrale "Sanguemisto" (ingresso gratuito). Sul palco, Ilaria Savini (da anni impegnata a cantare il repertorio della Balistreri in Italia) e Rocco Giorgi (chitarra, che ha suonato per molti anni insieme a Rosa) intoneranno alcuni tra i brani più celebri della cantante, che alla fine degli anni Ottanta visse anche a Castelfiorentino dopo aver trascorso buona parte della sua vita a Firenze. E' nel capoluogo toscano, infatti, che Rosa Balistreri aveva iniziato la sua carriera artistica grazie anche all'incontro con il pittore fiorentino Manfredi Lombardi. A partire dalla seconda metà degli anni Sessanta, Rosa Balistreri assunse un ruolo da protagonista della canzone popolare italiana: senza tuttavia rinunciare, attraverso i suoi brani, a una certa vis polemica e politica nei confronti delle ingiustizie che già aveva subito nella sua terra d'origine, ma che continuava a vedere diffuse un po' in tutta la penisola.
Castelfiorentino, che le aveva già dedicato nel 1997 una cartolina (durante il festival "In/Canti e Banchi") intende realizzare nel corso del 2026 diverse iniziative dedicate a Rosa Balistreri: incontri con gli studenti delle superiori, un convegno sulla sua produzione artistica e infine un albo illustrato per far conoscere la sua vita e le sue opere anche alle nuove generazioni.
"Con lo spettacolo di sabato 21 – sottolinea la Sindaca, Francesca Giannì – che peraltro coincide con la data di nascita di Rosa Balistreri, si da il via a un progetto per far conoscere alla cittadinanza (e non solo) l'eredità e l'impegno culturale di questa donna straordinaria, che dopo aver subito quando era giovane una situazione fatta di miseria e di violenze, ha saputo utilizzare il suo talento artistico per difendere i diritti dei più deboli, delle persone emarginate e delle donne. Un progetto che si concluderà l'anno prossimo, nella primavera 2027, che coinciderà appunto con il centenario della sua nascita".
Fonte: Ufficio stampa






