Paolo Buggiani, a Castelfiorentino un libro dedicato al precursore della street art internazionale
16-10-2026 14:10 - Circondiario
Un viaggio tra immagini d’archivio, documenti e testimonianze per riscoprire l’opera di Paolo Buggiani, artista originario di Castelfiorentino e tra i protagonisti e precursori dell’arte urbana internazionale. È questo il filo conduttore di Urban Mythology, sesto volume della collana Wails Papers, che sarà presentato venerdì 30 ottobre, alle 17.30, al Museo Benozzo Gozzoli.
La pubblicazione ripercorre la ricerca artistica di Buggiani, attivo nella New York tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta, dove ha sviluppato un linguaggio originale attraverso performance, sperimentazioni e interventi nello spazio pubblico. Al centro del suo lavoro, l’uso del fuoco come materia espressiva e colore in movimento, capace di trasformare temporaneamente gli spazi urbani in scenari artistici.
Un percorso radicale, caratterizzato da azioni estemporanee e non autorizzate, che hanno messo in discussione i confini tradizionali dell’arte e il rapporto tra opera, città e spettatore. Il volume restituisce questa esperienza attraverso materiali provenienti dall’archivio personale dell’artista e le testimonianze di Ken Hiratsuka, Tommaso Tozzi e Andreas Sterzing, offrendo diversi punti di vista sulla sua ricerca e sul contesto storico e culturale in cui si è sviluppata.
La presentazione sarà anche l’occasione per rendere omaggio al legame tra Buggiani e la sua città natale. L’artista ha infatti realizzato a Castelfiorentino alcune delle sue spettacolari sculture di fuoco in movimento: dalla ex Montecatini, quasi quarant’anni fa, fino al Teatro del Popolo, protagonista di un intervento scenografico in occasione del Capodanno del 2000.
«È per noi un piacere ospitare la presentazione di questo volume, che ripercorre l’esperienza artistica di Paolo Buggiani, uno dei padri della street art internazionale», sottolineano la sindaca Francesca Giannì e l’assessore alla Cultura Franco Spina. «È motivo di orgoglio ricordare che Buggiani, nativo di Castelfiorentino, ha dedicato anche al nostro territorio alcune sculture di fuoco in movimento. Questo numero di Wails Papers si apre e si chiude simbolicamente a Castelfiorentino, rendendo omaggio a un artista di livello internazionale e a una figura autorevole di quella “Casa di artisti” che appartiene alla nostra tradizione e alla nostra identità».
All’incontro interverranno la sindaca Francesca Giannì, l’assessore alla Cultura Franco Spina, Jaurès Baldeschi, direttore artistico del Cinema Angelo Azzurro, Stelleconfuse e Lorenzo Zambini, ideatori del progetto Wails Papers, e l’artista Giordano Utopia.
La pubblicazione nasce da un lavoro di ricerca e ricostruzione documentale che ha coinvolto anche Teresa Di Gregorio, già autrice del volume Paolo Buggiani e la ricerca per l’intuizione del tempo, edito da Edizioni Clandestine. A chiudere il libro è Poiesis, rubrica visiva curata da Utopia Giordano, che mette in dialogo, attraverso le immagini, la propria ricerca con quella degli artisti protagonisti della collana.
Ideati da Lorenzo Zambini e Stelleconfuse, i Wails Papers sono pubblicazioni dedicate alla riscoperta delle origini dell’arte urbana, attraverso documenti d’archivio, immagini e testimonianze dirette. Un progetto che indaga luoghi, protagonisti e sperimentazioni sviluppatisi dalla fine degli anni Sessanta fino all’epoca precedente alla diffusione dei social network e degli smartphone, ricostruendo le storie di un’arte che ha scelto di uscire da gallerie e musei per incontrare la vita quotidiana e trasformare lo spazio pubblico in un luogo di espressione e libertà.
Con Urban Mythology, la collana aggiunge così un nuovo capitolo alla ricostruzione della memoria dell’arte urbana, intrecciando la dimensione internazionale della ricerca di Buggiani con le sue profonde radici toscane.
La pubblicazione ripercorre la ricerca artistica di Buggiani, attivo nella New York tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta, dove ha sviluppato un linguaggio originale attraverso performance, sperimentazioni e interventi nello spazio pubblico. Al centro del suo lavoro, l’uso del fuoco come materia espressiva e colore in movimento, capace di trasformare temporaneamente gli spazi urbani in scenari artistici.
Un percorso radicale, caratterizzato da azioni estemporanee e non autorizzate, che hanno messo in discussione i confini tradizionali dell’arte e il rapporto tra opera, città e spettatore. Il volume restituisce questa esperienza attraverso materiali provenienti dall’archivio personale dell’artista e le testimonianze di Ken Hiratsuka, Tommaso Tozzi e Andreas Sterzing, offrendo diversi punti di vista sulla sua ricerca e sul contesto storico e culturale in cui si è sviluppata.
La presentazione sarà anche l’occasione per rendere omaggio al legame tra Buggiani e la sua città natale. L’artista ha infatti realizzato a Castelfiorentino alcune delle sue spettacolari sculture di fuoco in movimento: dalla ex Montecatini, quasi quarant’anni fa, fino al Teatro del Popolo, protagonista di un intervento scenografico in occasione del Capodanno del 2000.
«È per noi un piacere ospitare la presentazione di questo volume, che ripercorre l’esperienza artistica di Paolo Buggiani, uno dei padri della street art internazionale», sottolineano la sindaca Francesca Giannì e l’assessore alla Cultura Franco Spina. «È motivo di orgoglio ricordare che Buggiani, nativo di Castelfiorentino, ha dedicato anche al nostro territorio alcune sculture di fuoco in movimento. Questo numero di Wails Papers si apre e si chiude simbolicamente a Castelfiorentino, rendendo omaggio a un artista di livello internazionale e a una figura autorevole di quella “Casa di artisti” che appartiene alla nostra tradizione e alla nostra identità».
All’incontro interverranno la sindaca Francesca Giannì, l’assessore alla Cultura Franco Spina, Jaurès Baldeschi, direttore artistico del Cinema Angelo Azzurro, Stelleconfuse e Lorenzo Zambini, ideatori del progetto Wails Papers, e l’artista Giordano Utopia.
La pubblicazione nasce da un lavoro di ricerca e ricostruzione documentale che ha coinvolto anche Teresa Di Gregorio, già autrice del volume Paolo Buggiani e la ricerca per l’intuizione del tempo, edito da Edizioni Clandestine. A chiudere il libro è Poiesis, rubrica visiva curata da Utopia Giordano, che mette in dialogo, attraverso le immagini, la propria ricerca con quella degli artisti protagonisti della collana.
Ideati da Lorenzo Zambini e Stelleconfuse, i Wails Papers sono pubblicazioni dedicate alla riscoperta delle origini dell’arte urbana, attraverso documenti d’archivio, immagini e testimonianze dirette. Un progetto che indaga luoghi, protagonisti e sperimentazioni sviluppatisi dalla fine degli anni Sessanta fino all’epoca precedente alla diffusione dei social network e degli smartphone, ricostruendo le storie di un’arte che ha scelto di uscire da gallerie e musei per incontrare la vita quotidiana e trasformare lo spazio pubblico in un luogo di espressione e libertà.
Con Urban Mythology, la collana aggiunge così un nuovo capitolo alla ricostruzione della memoria dell’arte urbana, intrecciando la dimensione internazionale della ricerca di Buggiani con le sue profonde radici toscane.






