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Pd Empolese Valdelsa, assemblea territoriale ad Avane: scuola, sanità e infrastrutture al centro del confronto con Giani e Fossi

16-01-2026 16:03 - Politica
Un’assemblea partecipata e densa di contenuti quella che il Partito Democratico dell’Empolese Valdelsa ha tenuto giovedì 15 gennaio alla Casa del Popolo di Avane, a Empoli. Un appuntamento politico rilevante, arricchito dalla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e del segretario regionale del Pd Emiliano Fossi, chiamati a confrontarsi direttamente con amministratori e dirigenti di un territorio che si conferma tra i più solidi per il centrosinistra toscano.

Ad aprire i lavori è stato il segretario territoriale Jacopo Mazzantini, che ha subito posto l’attenzione su uno dei temi più caldi dell’attualità politica: il commissariamento della Regione Toscana sugli accorpamenti delle dirigenze scolastiche. Un provvedimento definito senza mezzi termini «grave e inopportuno», che per Mazzantini rappresenta «l’ennesima espressione del timbro autoritario del Governo» e il tradimento di una precisa matrice ideologica. Il segretario ha ricordato come la Regione avesse sollevato obiezioni fondate sulla correttezza dei numeri alla base degli accorpamenti, chiedendo verifiche puntuali prima di procedere.

Nel caso della Città Metropolitana di Firenze, a cui sono stati assegnati due accorpamenti — tra questi l’istituto Fermi di Capraia e Limite — Mazzantini ha chiesto a Giani e Fossi una compensazione concreta in termini di investimenti, sia sulla programmazione e la formazione scolastica sia sulla qualità e sicurezza delle strutture.

Spazio poi al referendum confermativo del 22 e 23 marzo, rispetto al quale il Pd dell’Empolese Valdelsa ha ribadito il proprio impegno per il NO. Una sfida definita «tostissima», che richiederà, secondo Mazzantini, il massimo coinvolgimento di militanti e amministratori.

Ampio il capitolo dedicato all’analisi del voto regionale, primo punto all’ordine del giorno dell’assemblea. Il segretario ha evidenziato come il dato più preoccupante resti quello dell’astensionismo, che nell’Empolese Valdelsa ha raggiunto il 50%: una percentuale inferiore alla media toscana, ma comunque indicativa di un rapporto logorato tra cittadini e politica. Una responsabilità che, ha sottolineato, ricade in primo luogo sul Pd, forza di governo storica del territorio.

Accanto a questa criticità, Mazzantini ha rivendicato con forza i risultati elettorali: la netta vittoria di Eugenio Giani, la spinta toscana verso il “campo largo” del centrosinistra e il dato del Pd Empolese Valdelsa, risultato primo in Toscana con il 44,98% dei voti, in crescita del 2,35% rispetto al 2020.

Rilevanti anche i numeri delle preferenze: Brenda Barnini, eletta con 13.682 voti, quarta più votata in Toscana e terza per percentuale sui voti Pd, e Giacomo Cucini, che ha raccolto 7.588 preferenze, un risultato superiore a quello di molti candidati eletti in altri collegi. Un successo attribuito alla scelta di candidature autorevoli e già apprezzate dal territorio.

Non è mancata, tuttavia, una nota critica per la mancata rappresentanza dell’Empolese Valdelsa nella nuova Giunta regionale. Una lacuna segnalata con chiarezza, pur riconoscendo al segretario Fossi e al presidente Giani «riscontri seri e di prospettiva», dai quali il territorio si attende ora ricadute concrete.

Il secondo punto all’ordine del giorno ha riguardato le priorità dell’Empolese Valdelsa nel governo regionale. In cima alla lista, la sanità, con la richiesta di ulteriori e incisivi interventi sulle liste d’attesa, giudicate ancora inaccettabili. Forte anche l’attenzione alle infrastrutture, dalla possibile terza corsia della Fi-Pi-Li nei tratti già individuati, alla realizzazione del tracciato della nuova 436, pensata per collegare l’autostrada Firenze-Mare e la Fi-Pi-Li attraversando l’Empolese Valdelsa, con ricadute positive sulla viabilità e sulle opportunità economiche.

Tra le altre priorità indicate, la sicurezza idrogeologica, con la richiesta di realizzare le opere già progettate, e la cultura, a partire dal progetto degli “Uffizi diffusi” per la Villa medicea dell’Ambrogiana.

Nel dibattito sono intervenuti numerosi amministratori e dirigenti, tra cui tutti i sindaci presenti, la consigliera regionale Brenda Barnini, il senatore Dario Parrini e l’ex consigliere regionale Enrico Sostegni, che hanno ribadito e rafforzato le istanze contenute nella relazione del segretario.

Nel suo intervento, Emiliano Fossi ha definito il Pd dell’Empolese Valdelsa «un modello da seguire e da esportare», riconoscendo però che la costruzione del campo largo ha in parte sacrificato il confronto interno al partito. Un limite che, ha assicurato, sarà affrontato nella nuova fase politica aperta dopo il voto, con una maggiore condivisione delle scelte regionali con i territori.

A concludere i lavori, oltre l’una di notte, è stato il presidente Eugenio Giani, che ha riconosciuto alle istanze emerse un valore di interesse regionale. Sul fronte sanitario ha confermato l’impegno per la riorganizzazione delle liste d’attesa; sulla Fi-Pi-Li ha annunciato l’avvio dei finanziamenti per l’allargamento in alcuni tratti; sulla nuova 436, ha riconosciuto l’importanza strategica dell’opera. Confermata infine l’attenzione della Regione alla sicurezza idrogeologica e allo sviluppo del patrimonio culturale, temi che, ha assicurato, resteranno centrali nell’azione di governo.