Perché una fontana porterebbe vantaggi a Piazza della Vittoria
01-06-2026 22:11 - Opinioni
di Gordon Baldacci
Nei giorni scorsi è partita a Empoli un’iniziativa che promuove, tramite una raccolta firme online, il ripristino di una fontana in Piazza della Vittoria. Allego volentieri anche il link per firmare la petizione, che ritengo importante, anche perché rappresenta un traguardo raggiungibile: non un mero esercizio di idealismo, ma un intervento concreto e realizzabile in tempi brevi, qualora la volontà popolare riuscisse a imprimere una spinta decisionale significativa su questa tematica.
Anche perché, da un post di “Buongiorno Empoli” sui social, si apprende che: «Purtroppo alla proposta presentata dalla nostra coalizione durante l'ultimo Consiglio comunale hanno votato contro PD e Destra compatti». Ergo, politicamente, nulla di fatto.
A un primo sguardo potrebbe apparire una questione quasi banale: una fontana o un fontanello in una delle piazze centrali di Empoli dovrebbe essere la normalità. Solo che, in tempi di degrado e di maleducazione imperante, molti ricorderanno che la precedente fontana fu infine rimossa perché era diventata ricettacolo di comportamenti non consoni e civili. Come spesso accade, per colpa di qualcuno (pochi) si perde un servizio elementare per tutti (i tanti), che affollano una delle piazze più vivaci di Empoli e del suo centro storico.
Da ormai ex cittadino, e fra pochi giorni non più neppure residente, mi viene da formulare un paradosso: non si chiude una scuola se ci sono dei bulli; semmai si prendono provvedimenti nei confronti dei responsabili. Ma queste sono considerazioni personali, nulla più.
Resta il fatto che, al di là della questione in sé, l’estate anche quest’anno sta arrivando, con passo svelto e lunghe falcate. L’isola di calore del centro di Empoli, seppur ovviamente non paragonabile a quella di Firenze o Milano, ha un suo perimetro ben preciso, di cui Piazza della Vittoria fa parte a pieno titolo.
Utilizzeremo questo “gancio” della fontana per fare un’analisi climatica specifica sulla piazza e capire, in un quadrimestre caldo (che di solito va da giugno a settembre compresi), quanti siano stati i giorni in cui l’isola di calore ha creato condizioni di forte disagio, a causa delle temperature più elevate rispetto ad altre piazze di Empoli, negli ultimi quindici anni.
Divideremo quindi i giorni seguendo il modello su cui si basa il sistema di rilevamento delle ondate di calore a livello nazionale.
Gli step sono tre: giallo da 30 a 33 °C, arancione da 34 a 37 °C e rosso da 38 °C in su. Sappiamo che tali dati sono interconnessi anche con il fattore umidità e, per questo motivo, nel nostro modello matematico di riferimento abbiamo inserito i dati climatici dei quattro mesi che vanno da giugno a settembre, suddivisi in intervalli di cinque anni. La semplificazione grafica, quindi, non deve trarre in inganno: serve soltanto a rendere più fruibili i dati elaborati.
Partiamo da un presupposto toponomastico: Piazza della Vittoria è il crocevia sia dei turisti che arrivano in treno sia dei residenti che, per un motivo o per un altro, si ritrovano spesso ad attraversarla a piedi o in auto. Senza contare che, nelle fasi antecedenti all’attuale conformazione, era caratterizzata dalla presenza di cedri dell’Atlante e lecci, mentre il piano era ricoperto da ghiaia bianca.
Negli ultimi anni è stata interessata da importanti opere di restyling che l’hanno trasformata notevolmente rispetto alla sua struttura originaria. Recentemente la fontana (detta anche “vasca”) posta alle spalle della statua, ormai guasta da anni, è stata sostituita da un giardino. Tutto questo ha però contribuito a una maggiore espansione dell’isola di calore, già in parte presente, come in ogni centro storico urbanizzato.
Anche il clima, più in generale, ha favorito un aumento piuttosto marcato delle temperature, come mostrano i dati a nostra disposizione.
Quando, ad esempio, il termometro raggiungeva i 30 °C a metà degli anni Dieci del Duemila, la piazza registrava un’isola di calore di circa 32 °C. Un dato tutto sommato accettabile: non si chiamerebbero isole di calore se non si distinguessero di 1-2 °C rispetto all’aria in campo aperto.
Dal 2018 in poi, invece, quando si raggiungono i consueti 30 °C, la piazza arriva a “rendere” 34 °C, ben quattro gradi in più.
Appare evidente che si tratta di un combinato disposto: da una parte il clima, che porta temperature di 30 °C per settimane intere e sempre più precocemente, magari già tra marzo e aprile, ben prima del trimestre caldo; dall’altra la piazza, che inevitabilmente ha minori possibilità di dissipare il calore accumulato.
Senza contare che va considerato anche l’aumento del numero di abitazioni e negozi climatizzati, che riversano aria calda nel centro storico, e così via.
Del resto, chi può si difende dal caldo come può.
Più avanti, nelle prossime settimane, torneremo a parlare di questo argomento ampliando la nostra ricerca ad altre piazze del centro storico. Per oggi fermiamoci alla richiesta di ripristino della fontana in Piazza della Vittoria che, dati alla mano, perlomeno permetterebbe a tutti, soprattutto ai bambini e agli anziani, di rinfrescarsi durante l’estate e di poter bere acqua fresca e sicura.
Dal punto di vista del controllo, immagino che ormai buona parte, se non tutta, la piazza sia già ampiamente monitorata da diverse telecamere private, sia dei residenti sia delle attività commerciali. Credo che, nell’ambito di un più ampio patto per la sicurezza, nessuno sarebbe contrario a un ulteriore monitoraggio per prevenire le possibili cause che portarono alla sua dismissione: vandalismo e microcriminalità. Del resto, un luogo percepito come più sicuro favorisce la socialità.
Riflettendoci, con la semplice installazione di una fontana di acqua fresca e buona si potrebbero innescare, quasi a cascata, soluzioni a tanti piccoli e grandi problemi che affliggono tutti i centri storici, non solo Empoli.
Basta volerlo.
Nei giorni scorsi è partita a Empoli un’iniziativa che promuove, tramite una raccolta firme online, il ripristino di una fontana in Piazza della Vittoria. Allego volentieri anche il link per firmare la petizione, che ritengo importante, anche perché rappresenta un traguardo raggiungibile: non un mero esercizio di idealismo, ma un intervento concreto e realizzabile in tempi brevi, qualora la volontà popolare riuscisse a imprimere una spinta decisionale significativa su questa tematica.
Anche perché, da un post di “Buongiorno Empoli” sui social, si apprende che: «Purtroppo alla proposta presentata dalla nostra coalizione durante l'ultimo Consiglio comunale hanno votato contro PD e Destra compatti». Ergo, politicamente, nulla di fatto.
A un primo sguardo potrebbe apparire una questione quasi banale: una fontana o un fontanello in una delle piazze centrali di Empoli dovrebbe essere la normalità. Solo che, in tempi di degrado e di maleducazione imperante, molti ricorderanno che la precedente fontana fu infine rimossa perché era diventata ricettacolo di comportamenti non consoni e civili. Come spesso accade, per colpa di qualcuno (pochi) si perde un servizio elementare per tutti (i tanti), che affollano una delle piazze più vivaci di Empoli e del suo centro storico.
Da ormai ex cittadino, e fra pochi giorni non più neppure residente, mi viene da formulare un paradosso: non si chiude una scuola se ci sono dei bulli; semmai si prendono provvedimenti nei confronti dei responsabili. Ma queste sono considerazioni personali, nulla più.
Resta il fatto che, al di là della questione in sé, l’estate anche quest’anno sta arrivando, con passo svelto e lunghe falcate. L’isola di calore del centro di Empoli, seppur ovviamente non paragonabile a quella di Firenze o Milano, ha un suo perimetro ben preciso, di cui Piazza della Vittoria fa parte a pieno titolo.
Utilizzeremo questo “gancio” della fontana per fare un’analisi climatica specifica sulla piazza e capire, in un quadrimestre caldo (che di solito va da giugno a settembre compresi), quanti siano stati i giorni in cui l’isola di calore ha creato condizioni di forte disagio, a causa delle temperature più elevate rispetto ad altre piazze di Empoli, negli ultimi quindici anni.
Divideremo quindi i giorni seguendo il modello su cui si basa il sistema di rilevamento delle ondate di calore a livello nazionale.
Gli step sono tre: giallo da 30 a 33 °C, arancione da 34 a 37 °C e rosso da 38 °C in su. Sappiamo che tali dati sono interconnessi anche con il fattore umidità e, per questo motivo, nel nostro modello matematico di riferimento abbiamo inserito i dati climatici dei quattro mesi che vanno da giugno a settembre, suddivisi in intervalli di cinque anni. La semplificazione grafica, quindi, non deve trarre in inganno: serve soltanto a rendere più fruibili i dati elaborati.
Partiamo da un presupposto toponomastico: Piazza della Vittoria è il crocevia sia dei turisti che arrivano in treno sia dei residenti che, per un motivo o per un altro, si ritrovano spesso ad attraversarla a piedi o in auto. Senza contare che, nelle fasi antecedenti all’attuale conformazione, era caratterizzata dalla presenza di cedri dell’Atlante e lecci, mentre il piano era ricoperto da ghiaia bianca.
Negli ultimi anni è stata interessata da importanti opere di restyling che l’hanno trasformata notevolmente rispetto alla sua struttura originaria. Recentemente la fontana (detta anche “vasca”) posta alle spalle della statua, ormai guasta da anni, è stata sostituita da un giardino. Tutto questo ha però contribuito a una maggiore espansione dell’isola di calore, già in parte presente, come in ogni centro storico urbanizzato.
Anche il clima, più in generale, ha favorito un aumento piuttosto marcato delle temperature, come mostrano i dati a nostra disposizione.
Quando, ad esempio, il termometro raggiungeva i 30 °C a metà degli anni Dieci del Duemila, la piazza registrava un’isola di calore di circa 32 °C. Un dato tutto sommato accettabile: non si chiamerebbero isole di calore se non si distinguessero di 1-2 °C rispetto all’aria in campo aperto.
Dal 2018 in poi, invece, quando si raggiungono i consueti 30 °C, la piazza arriva a “rendere” 34 °C, ben quattro gradi in più.
Appare evidente che si tratta di un combinato disposto: da una parte il clima, che porta temperature di 30 °C per settimane intere e sempre più precocemente, magari già tra marzo e aprile, ben prima del trimestre caldo; dall’altra la piazza, che inevitabilmente ha minori possibilità di dissipare il calore accumulato.
Senza contare che va considerato anche l’aumento del numero di abitazioni e negozi climatizzati, che riversano aria calda nel centro storico, e così via.
Del resto, chi può si difende dal caldo come può.
Più avanti, nelle prossime settimane, torneremo a parlare di questo argomento ampliando la nostra ricerca ad altre piazze del centro storico. Per oggi fermiamoci alla richiesta di ripristino della fontana in Piazza della Vittoria che, dati alla mano, perlomeno permetterebbe a tutti, soprattutto ai bambini e agli anziani, di rinfrescarsi durante l’estate e di poter bere acqua fresca e sicura.
Dal punto di vista del controllo, immagino che ormai buona parte, se non tutta, la piazza sia già ampiamente monitorata da diverse telecamere private, sia dei residenti sia delle attività commerciali. Credo che, nell’ambito di un più ampio patto per la sicurezza, nessuno sarebbe contrario a un ulteriore monitoraggio per prevenire le possibili cause che portarono alla sua dismissione: vandalismo e microcriminalità. Del resto, un luogo percepito come più sicuro favorisce la socialità.
Riflettendoci, con la semplice installazione di una fontana di acqua fresca e buona si potrebbero innescare, quasi a cascata, soluzioni a tanti piccoli e grandi problemi che affliggono tutti i centri storici, non solo Empoli.
Basta volerlo.






