Piano Faunistico Venatorio della Toscana, il fronte ambientalista critica la proposta regionale
03-06-2026 11:53 - Cronaca
Si è svolta il 1° giugno, nella Sala Pegaso della Regione Toscana, la presentazione del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale, il documento che dovrà definire gli indirizzi per la gestione della fauna selvatica e dell'attività venatoria nei prossimi anni. Un appuntamento che ha visto una significativa partecipazione delle associazioni ambientaliste, animaliste e di tutela della biodiversità, presenti per esprimere le proprie osservazioni e criticità sul testo predisposto dalla Giunta regionale.
Secondo quanto riferito dalle associazioni intervenute, il nuovo Piano è stato approvato dalla Giunta dopo l'esame delle osservazioni presentate nei mesi scorsi sia dal mondo venatorio e dagli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC), sia dalle organizzazioni ambientaliste e animaliste. Queste ultime sottolineano come soltanto 39 delle 241 osservazioni complessivamente presentate siano state accolte, lamentando in particolare il mancato recepimento della maggior parte delle proposte avanzate dal fronte ambientalista.
Conclusa questa fase, il documento è stato trasmesso al Consiglio regionale, che sarà chiamato all'approvazione definitiva.
L'incontro ha evidenziato una forte mobilitazione delle associazioni impegnate nella tutela degli animali e dell'ambiente, mentre più limitata sarebbe stata, secondo gli organizzatori, la presenza delle rappresentanze del mondo venatorio. Una circostanza che, a loro avviso, rifletterebbe il dibattito acceso che accompagna il nuovo Piano e le differenti valutazioni espresse dai vari portatori di interesse.
Tra il pubblico erano presenti cittadini, giovani e attivisti impegnati sui temi della conservazione della natura e della biodiversità. Nel corso degli interventi sono stati affrontati temi quali la protezione della fauna selvatica, la tutela degli habitat naturali, il riconoscimento degli animali come esseri senzienti e la possibilità di ampliare le aree esentate dall'attività venatoria.
Le associazioni intervenute hanno ribadito una visione che considera la fauna selvatica come patrimonio indisponibile dello Stato, da proteggere e valorizzare nell'interesse collettivo, piuttosto che come una risorsa da gestire prevalentemente attraverso la caccia.
Nel documento diffuso al termine dell'iniziativa viene inoltre richiamata l'attenzione su alcuni dati relativi all'opinione pubblica. Secondo i promotori, diversi sondaggi nazionali evidenzierebbero una prevalenza di posizioni critiche nei confronti dell'attività venatoria, a fronte di una percentuale contenuta di cittadini che praticano la caccia.
Per i rappresentanti del fronte ambientalista, la giornata ha rappresentato un momento significativo di confronto pubblico e partecipazione civica su un tema spesso considerato riservato agli addetti ai lavori. Le associazioni annunciano inoltre che il percorso di confronto proseguirà nelle prossime settimane durante l'esame del Piano in commissione e in Consiglio regionale, attraverso la proposta di ulteriori emendamenti e iniziative di sensibilizzazione.
Tra le associazioni presenti figuravano, tra le altre, Ala, Animal Voices United, Natura e Boschi, Gabbie Vuote, Onda e Cittadini Uniti per la Tutela della Fauna Toscana.
La discussione sul Piano Faunistico Venatorio si avvia dunque verso la fase decisiva dell'iter istituzionale, con posizioni che restano distanti tra il mondo venatorio, le organizzazioni agricole e il vasto fronte delle associazioni impegnate nella tutela degli animali e dell'ambiente.
Secondo quanto riferito dalle associazioni intervenute, il nuovo Piano è stato approvato dalla Giunta dopo l'esame delle osservazioni presentate nei mesi scorsi sia dal mondo venatorio e dagli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC), sia dalle organizzazioni ambientaliste e animaliste. Queste ultime sottolineano come soltanto 39 delle 241 osservazioni complessivamente presentate siano state accolte, lamentando in particolare il mancato recepimento della maggior parte delle proposte avanzate dal fronte ambientalista.
Conclusa questa fase, il documento è stato trasmesso al Consiglio regionale, che sarà chiamato all'approvazione definitiva.
L'incontro ha evidenziato una forte mobilitazione delle associazioni impegnate nella tutela degli animali e dell'ambiente, mentre più limitata sarebbe stata, secondo gli organizzatori, la presenza delle rappresentanze del mondo venatorio. Una circostanza che, a loro avviso, rifletterebbe il dibattito acceso che accompagna il nuovo Piano e le differenti valutazioni espresse dai vari portatori di interesse.
Tra il pubblico erano presenti cittadini, giovani e attivisti impegnati sui temi della conservazione della natura e della biodiversità. Nel corso degli interventi sono stati affrontati temi quali la protezione della fauna selvatica, la tutela degli habitat naturali, il riconoscimento degli animali come esseri senzienti e la possibilità di ampliare le aree esentate dall'attività venatoria.
Le associazioni intervenute hanno ribadito una visione che considera la fauna selvatica come patrimonio indisponibile dello Stato, da proteggere e valorizzare nell'interesse collettivo, piuttosto che come una risorsa da gestire prevalentemente attraverso la caccia.
Nel documento diffuso al termine dell'iniziativa viene inoltre richiamata l'attenzione su alcuni dati relativi all'opinione pubblica. Secondo i promotori, diversi sondaggi nazionali evidenzierebbero una prevalenza di posizioni critiche nei confronti dell'attività venatoria, a fronte di una percentuale contenuta di cittadini che praticano la caccia.
Per i rappresentanti del fronte ambientalista, la giornata ha rappresentato un momento significativo di confronto pubblico e partecipazione civica su un tema spesso considerato riservato agli addetti ai lavori. Le associazioni annunciano inoltre che il percorso di confronto proseguirà nelle prossime settimane durante l'esame del Piano in commissione e in Consiglio regionale, attraverso la proposta di ulteriori emendamenti e iniziative di sensibilizzazione.
Tra le associazioni presenti figuravano, tra le altre, Ala, Animal Voices United, Natura e Boschi, Gabbie Vuote, Onda e Cittadini Uniti per la Tutela della Fauna Toscana.
La discussione sul Piano Faunistico Venatorio si avvia dunque verso la fase decisiva dell'iter istituzionale, con posizioni che restano distanti tra il mondo venatorio, le organizzazioni agricole e il vasto fronte delle associazioni impegnate nella tutela degli animali e dell'ambiente.






