Piazza Don Minzoni: i sogni dei bambini diventano un progetto reale
25-05-2026 19:10 - Primo piano
di Biagio Gugliotta
Un percorso partecipato che ha unito fantasia, scuola, architettura e istituzioni. Si è concluso oggi, lunedì 25 maggio 2026, il progetto “Come ti vorrei! Sogni, desideri e idee delle bambine e dei bambini per una nuova Piazza Don Minzoni”, promosso dal Comune di Empoli per ripensare e riqualificare la piazza della stazione ferroviaria.
Un’esperienza che ha coinvolto 220 partecipanti, 10 classi delle scuole primarie pubbliche e paritarie della città e portato alla realizzazione di 45 elaborati, trasformati oggi in un rendering finale presentato nella sala consiliare del Comune. A dare forma concreta alle idee dei più piccoli sono state le studentesse del liceo artistico Virgilio di Empoli, indirizzo Architettura e Ambiente.
Il progetto rappresenta uno dei più significativi esempi recenti di partecipazione attiva delle nuove generazioni alla costruzione degli spazi pubblici cittadini. Dai disegni e dalle proposte dei bambini è nata una visione nuova di Piazza Don Minzoni: più verde, inclusiva, moderna e pensata come luogo di incontro e socialità.
Dopo mesi di sopralluoghi, studio e confronto, il rendering finale è stato svelato davanti alle due classi quinte del liceo Virgilio coordinate dal professor Domenico Angeloni e alle quattro studentesse progettiste — Linda, Lucia, Kasandra e Alice — che hanno seguito l’intero iter progettuale.
Presenti anche rappresentanti delle scuole primarie partecipanti e gli amministratori comunali: il sindaco Alessio Mantellassi, l’assora alla Scuola Maria Grazia Pasqualetti, l’assessore ai Lavori Pubblici Simone Falorni e la dirigente del settore Lavori Pubblici e Patrimonio, l’ingegnera Roberta Scardigli.
Il percorso aveva già visto la premiazione delle scuole partecipanti e delle tre classi vincitrici: Serravalle, Avane e Ponte a Elsa.
Il progetto finale raccoglie molti degli elementi emersi dagli elaborati dei bambini. Al centro della proposta c’è un grande percorso pedonale verso via Roma, accompagnato da arredi urbani integrati: fioriere, panchine, cestini, punti informativi digitali, una “free library”, installazioni dedicate al Leggenda Festival e una mappa tattile in bronzo per non vedenti.
Previsti inoltre attraversamenti trasversali, una nuova pensilina moderna ispirata agli archi immaginati dai bambini, il potenziamento dell’illuminazione e nuove aiuole rialzate, mantenendo però il doppio filare alberato che caratterizza storicamente la piazza.
Ne emerge uno spazio urbano lineare, pulito e contemporaneo, capace di coniugare funzionalità e identità storica.
Mantellassi: “Un lavoro straordinario” Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Alessio Mantellassi: “Queste ragazze hanno fatto un lavoro straordinario. È bello vedere come un percorso iniziato dalle idee dei più piccoli possa arrivare a un rendering di questo livello. Vediamo una piazza nuova, moderna, ordinata e pronta per essere vissuta”.
Il sindaco ha ricordato anche gli impegni concreti già assunti dall’amministrazione:
“A dicembre abbiamo stanziato 300mila euro. Adesso il compito del Comune sarà trasformare questo concept in progetto esecutivo”.
Mantellassi ha inoltre collegato il futuro della piazza alla nuova sede della Polizia Locale nelle ex Poste di via Palestro, i cui lavori dovrebbero partire entro la fine del 2026.
L’assessora alla Scuola Maria Grazia Pasqualetti ha sottolineato il valore educativo del progetto, definendolo “un esempio concreto di cittadinanza attiva e collaborazione tra scuole, istituzioni e territorio”.
Secondo Pasqualetti, il rendering realizzato dalle studentesse del Virgilio rappresenta “la sintesi più autentica dello spirito del progetto”, perché riesce a trasformare in architettura “i sogni e i desideri delle bambine e dei bambini”.
Anche l’assessore Simone Falorni ha evidenziato il passaggio dall’immaginazione alla concretezza: “I prossimi passi riguarderanno l’avvio delle procedure per la progettazione definitiva della piazza”.
Particolarmente significativo il contributo del liceo artistico Virgilio. Il professor Domenico Angeloni ha raccontato il percorso seguito dalle studentesse: dal rilievo della piazza ai primi schizzi a mano, fino alla modellazione tridimensionale e alla realizzazione dei rendering finali con software professionali.
Un lavoro rigoroso e creativo allo stesso tempo, nato dall’ascolto delle idee dei bambini e sviluppato attraverso continui confronti con l’amministrazione comunale.
“Le alunne sono riuscite a sintetizzare le idee iniziali in un progetto fedele ai propositi originali, architettonicamente accattivante e allo stesso tempo concreto”, ha spiegato Angeloni.
Il progetto “Come ti vorrei!” lascia in eredità qualcosa che va oltre il futuro restyling di Piazza Don Minzoni. Dimostra infatti come il coinvolgimento delle giovani generazioni possa produrre idee innovative e contribuire realmente alla trasformazione urbana.
Per una volta, la progettazione di uno degli spazi simbolo della città non è partita soltanto dagli uffici tecnici, ma dallo sguardo dei bambini. Ed è proprio questo il valore più forte dell’iniziativa: aver trasformato la fantasia in partecipazione e la partecipazione in una visione concreta di città.
Un percorso partecipato che ha unito fantasia, scuola, architettura e istituzioni. Si è concluso oggi, lunedì 25 maggio 2026, il progetto “Come ti vorrei! Sogni, desideri e idee delle bambine e dei bambini per una nuova Piazza Don Minzoni”, promosso dal Comune di Empoli per ripensare e riqualificare la piazza della stazione ferroviaria.
Un’esperienza che ha coinvolto 220 partecipanti, 10 classi delle scuole primarie pubbliche e paritarie della città e portato alla realizzazione di 45 elaborati, trasformati oggi in un rendering finale presentato nella sala consiliare del Comune. A dare forma concreta alle idee dei più piccoli sono state le studentesse del liceo artistico Virgilio di Empoli, indirizzo Architettura e Ambiente.
Il progetto rappresenta uno dei più significativi esempi recenti di partecipazione attiva delle nuove generazioni alla costruzione degli spazi pubblici cittadini. Dai disegni e dalle proposte dei bambini è nata una visione nuova di Piazza Don Minzoni: più verde, inclusiva, moderna e pensata come luogo di incontro e socialità.
Dopo mesi di sopralluoghi, studio e confronto, il rendering finale è stato svelato davanti alle due classi quinte del liceo Virgilio coordinate dal professor Domenico Angeloni e alle quattro studentesse progettiste — Linda, Lucia, Kasandra e Alice — che hanno seguito l’intero iter progettuale.
Presenti anche rappresentanti delle scuole primarie partecipanti e gli amministratori comunali: il sindaco Alessio Mantellassi, l’assora alla Scuola Maria Grazia Pasqualetti, l’assessore ai Lavori Pubblici Simone Falorni e la dirigente del settore Lavori Pubblici e Patrimonio, l’ingegnera Roberta Scardigli.
Il percorso aveva già visto la premiazione delle scuole partecipanti e delle tre classi vincitrici: Serravalle, Avane e Ponte a Elsa.
Il progetto finale raccoglie molti degli elementi emersi dagli elaborati dei bambini. Al centro della proposta c’è un grande percorso pedonale verso via Roma, accompagnato da arredi urbani integrati: fioriere, panchine, cestini, punti informativi digitali, una “free library”, installazioni dedicate al Leggenda Festival e una mappa tattile in bronzo per non vedenti.
Previsti inoltre attraversamenti trasversali, una nuova pensilina moderna ispirata agli archi immaginati dai bambini, il potenziamento dell’illuminazione e nuove aiuole rialzate, mantenendo però il doppio filare alberato che caratterizza storicamente la piazza.
Ne emerge uno spazio urbano lineare, pulito e contemporaneo, capace di coniugare funzionalità e identità storica.
Mantellassi: “Un lavoro straordinario” Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Alessio Mantellassi: “Queste ragazze hanno fatto un lavoro straordinario. È bello vedere come un percorso iniziato dalle idee dei più piccoli possa arrivare a un rendering di questo livello. Vediamo una piazza nuova, moderna, ordinata e pronta per essere vissuta”.
Il sindaco ha ricordato anche gli impegni concreti già assunti dall’amministrazione:
“A dicembre abbiamo stanziato 300mila euro. Adesso il compito del Comune sarà trasformare questo concept in progetto esecutivo”.
Mantellassi ha inoltre collegato il futuro della piazza alla nuova sede della Polizia Locale nelle ex Poste di via Palestro, i cui lavori dovrebbero partire entro la fine del 2026.
L’assessora alla Scuola Maria Grazia Pasqualetti ha sottolineato il valore educativo del progetto, definendolo “un esempio concreto di cittadinanza attiva e collaborazione tra scuole, istituzioni e territorio”.
Secondo Pasqualetti, il rendering realizzato dalle studentesse del Virgilio rappresenta “la sintesi più autentica dello spirito del progetto”, perché riesce a trasformare in architettura “i sogni e i desideri delle bambine e dei bambini”.
Anche l’assessore Simone Falorni ha evidenziato il passaggio dall’immaginazione alla concretezza: “I prossimi passi riguarderanno l’avvio delle procedure per la progettazione definitiva della piazza”.
Particolarmente significativo il contributo del liceo artistico Virgilio. Il professor Domenico Angeloni ha raccontato il percorso seguito dalle studentesse: dal rilievo della piazza ai primi schizzi a mano, fino alla modellazione tridimensionale e alla realizzazione dei rendering finali con software professionali.
Un lavoro rigoroso e creativo allo stesso tempo, nato dall’ascolto delle idee dei bambini e sviluppato attraverso continui confronti con l’amministrazione comunale.
“Le alunne sono riuscite a sintetizzare le idee iniziali in un progetto fedele ai propositi originali, architettonicamente accattivante e allo stesso tempo concreto”, ha spiegato Angeloni.
Il progetto “Come ti vorrei!” lascia in eredità qualcosa che va oltre il futuro restyling di Piazza Don Minzoni. Dimostra infatti come il coinvolgimento delle giovani generazioni possa produrre idee innovative e contribuire realmente alla trasformazione urbana.
Per una volta, la progettazione di uno degli spazi simbolo della città non è partita soltanto dagli uffici tecnici, ma dallo sguardo dei bambini. Ed è proprio questo il valore più forte dell’iniziativa: aver trasformato la fantasia in partecipazione e la partecipazione in una visione concreta di città.






