Piazza Giovanni Paolo II, lo spazio mai decollato: meglio trasformarlo in parcheggio
03-03-2026 16:20 - Opinioni
di Graziano Banchini
Meglio farci un parcheggio, anche se modesto, invece di vedere da anni quello spazio sempre vuoto, inutilizzato, e mai vissuto. E' quanto viene da pensare riguardo alla porzione di piazza Giovanni Paolo II° posta sul retro della cappellina mortuaria in via Sotto Valle a Fucecchio adiacente la parte adibita a parcheggio.
Uno spazio che era stato pensato come uno luogo di aggregazione e socializzazione che fa parte del grande intervento urbanistico riguardante la realizzazione della nuova porta di accesso al centro storico ed al presidio ospedaliero conclusosi nel 2014 che ha riguardato la costruzione del parcheggio da oltre cento posti e delle torri con gli impianti di risalita. Destinatari di questo spazio interdetto al traffico veicolare i giovani per incontrarsi e stringere amicizie, ed i meno giovani per trascorrere qualche ora in compagnia.
A distanza di dodici anni il risultato è sotto gli occhi di tutti: le vasche sono spesso trasformate in ricettacolo per i rifiuti, e gli zampilli non hanno mai funzionato. In buona sostanza il progetto si è rivelato un buco nell'acqua. Inoltre mancano ancora gli arredi, ma soprattutto il luogo non è mai stato vissuto a tal punto da restare uno spazio anonimo in un contesto importante per la città.
La situazione è ormai da anni sotto gli occhi di tutti, e se così deve continuare a restare è lecito quindi chiedersi: perché non riconvertire questo spazio in un piccolo parcheggio ad integrazione di quello adiacente che potrebbe arrivare ad ospitare una decina di auto o forse più'?
Meglio farci un parcheggio, anche se modesto, invece di vedere da anni quello spazio sempre vuoto, inutilizzato, e mai vissuto. E' quanto viene da pensare riguardo alla porzione di piazza Giovanni Paolo II° posta sul retro della cappellina mortuaria in via Sotto Valle a Fucecchio adiacente la parte adibita a parcheggio.
Uno spazio che era stato pensato come uno luogo di aggregazione e socializzazione che fa parte del grande intervento urbanistico riguardante la realizzazione della nuova porta di accesso al centro storico ed al presidio ospedaliero conclusosi nel 2014 che ha riguardato la costruzione del parcheggio da oltre cento posti e delle torri con gli impianti di risalita. Destinatari di questo spazio interdetto al traffico veicolare i giovani per incontrarsi e stringere amicizie, ed i meno giovani per trascorrere qualche ora in compagnia.
A distanza di dodici anni il risultato è sotto gli occhi di tutti: le vasche sono spesso trasformate in ricettacolo per i rifiuti, e gli zampilli non hanno mai funzionato. In buona sostanza il progetto si è rivelato un buco nell'acqua. Inoltre mancano ancora gli arredi, ma soprattutto il luogo non è mai stato vissuto a tal punto da restare uno spazio anonimo in un contesto importante per la città.
La situazione è ormai da anni sotto gli occhi di tutti, e se così deve continuare a restare è lecito quindi chiedersi: perché non riconvertire questo spazio in un piccolo parcheggio ad integrazione di quello adiacente che potrebbe arrivare ad ospitare una decina di auto o forse più'?






