News
percorso: Home > News > Politica

Piscina di Empoli, Fratelli d’Italia attacca il Comune

11-05-2026 11:27 - Politica
La situazione della piscina comunale di Empoli torna al centro del dibattito politico cittadino. A intervenire questa volta è il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Empoli, che in una lunga nota critica duramente la gestione amministrativa degli ultimi anni, parlando di “assenza di una vera strategia” e sostenendo che i problemi strutturali ed economici dell’impianto siano il risultato di ritardi e mancanza di programmazione.

Secondo il gruppo di opposizione, la piscina di viale delle Olimpiadi rappresenta una struttura fondamentale per il territorio, utilizzata da famiglie, scuole, società sportive, attività riabilitative e realtà sociali. Proprio per questo, Fratelli d’Italia ritiene che il tema non possa essere affrontato solo attraverso annunci politici o interventi emergenziali.

La discussione si riaccende dopo la variazione di bilancio approvata dal Consiglio comunale il 30 aprile scorso, con cui il Comune ha stanziato 175mila euro, tramite avanzo di bilancio, per la progettazione della riqualificazione integrale dell’impianto. Per Fratelli d’Italia, però, questo investimento “non rappresenta un punto di arrivo, ma la certificazione di un ritardo”.

“Se oggi servono progettazione complessiva, consolidamenti, rifacimenti impiantistici, partecipazione a bandi regionali e nazionali e valutazioni sul futuro della gestione – osserva il gruppo consiliare – significa che negli anni non è stata costruita una strategia organica di manutenzione, ammodernamento e sostenibilità economica”.

Tra i nodi principali indicati dall’opposizione c’è quello delle risorse economiche necessarie alla riqualificazione. Il Comune ha partecipato a un bando nazionale della Presidenza del Consiglio dei ministri chiedendo un finanziamento fino a 10 milioni di euro nell’ambito del progetto “Empoli sul Fiume”, oltre a un bando regionale dedicato ad alcuni interventi strutturali. Secondo quanto riportato da Fratelli d’Italia, il costo complessivo dell’operazione potrebbe aggirarsi intorno ai 14 milioni di euro, di cui circa 4 milioni a carico del Comune.

Numeri che, secondo il gruppo consiliare, dimostrerebbero come il modello attuale non sia in grado di sostenere autonomamente gli investimenti necessari. Nel mirino finisce anche Aquatempra, la società in house che gestisce gli impianti natatori del territorio. Fratelli d’Italia richiama infatti i dati di bilancio al 31 dicembre 2024, evidenziando come circa 800mila euro dei ricavi derivino da corrispettivi pubblici erogati dai Comuni soci, una quota significativa dei quali riconducibile al Comune di Empoli.

“Una piscina pubblica può certamente richiedere un sostegno pubblico – sottolinea il gruppo – ma quando tale sostegno diventa strutturale e decisivo per mantenere in equilibrio la gestione, allora il problema non può essere ignorato”.

L’opposizione evidenzia inoltre un incremento di circa 200mila euro nei costi del personale, a fronte di un aumento dei ricavi ritenuto limitato. Un elemento che, secondo Fratelli d’Italia, impone una riflessione sull’organizzazione interna, sulla sostenibilità della gestione e sull’equilibrio economico della partecipata.

Non meno preoccupante, secondo il gruppo, sarebbe lo stato dell’impianto. Nella nota vengono ricordati i recenti interventi d’urgenza e le chiusure temporanee della struttura, oltre alle criticità relative agli impianti di filtrazione, al sistema di trattamento dell’aria e al degrado delle strutture in cemento armato.

“Continuare con riparazioni parziali significa rinviare il problema, non risolverlo – afferma Fratelli d’Italia –. Una piscina del 1980 non può essere governata con la logica del rattoppo”.

Pur riconoscendo i numeri positivi delle presenze — oltre 103mila accessi registrati tra settembre 2025 e aprile 2026 — il gruppo sostiene che proprio l’elevato utilizzo dell’impianto renda ancora più urgente una soluzione stabile e di lungo periodo.

Tra i temi affrontati anche il futuro di Aquatempra dopo l’uscita del Comune di Certaldo dalla società e il possibile ricorso al project financing. Su quest’ultimo punto Fratelli d’Italia ritiene che il coinvolgimento di soggetti privati non debba essere considerato un tabù, purché vengano garantite la proprietà pubblica dell’impianto, la tutela del personale, tariffe sostenibili e obblighi di investimento chiari.

“Coinvolgere il privato non significa svendere il patrimonio pubblico – sostiene il gruppo consiliare – ma utilizzare, se ben regolati, capitali e competenze per restituire alla città un impianto moderno, efficiente e sostenibile”.

Fratelli d’Italia chiede quindi all’amministrazione un quadro dettagliato sulla situazione tecnica della piscina, sui costi effettivi della riqualificazione, sull’esito dei bandi richiesti, sull’impatto dell’uscita di Certaldo da Aquatempra e sulle prospettive economiche della società partecipata.

“La piscina comunale non ha bisogno di slogan o annunci a rate – conclude il gruppo – ma di una scelta strategica chiara per garantire a Empoli un impianto moderno, sicuro e sostenibile”.