Plures cresce nel 2025: ricavi oltre i 2,2 miliardi e investimenti in forte aumento
02-04-2026 09:55 - Cronaca
Un anno di crescita e consolidamento per Plures, che chiude il 2025 con conti in miglioramento e un rafforzamento della propria struttura industriale. Il Consiglio di amministrazione ha approvato il bilancio consolidato e la rendicontazione di sostenibilità, in linea con le direttive europee sulla trasparenza ESG, confermando il percorso di trasformazione del gruppo verso una multiutility sempre più integrata.
I numeri raccontano una realtà in espansione: i ricavi salgono a 2 miliardi e 281 milioni di euro, in aumento del 12,2% rispetto all’anno precedente. Ancora più marcata la crescita della redditività operativa, con un margine operativo lordo (Ebitda) che raggiunge i 431,5 milioni (+22,8%). L’utile netto si attesta a 72,3 milioni di euro, mentre quello di pertinenza del gruppo cresce del 17,1%, arrivando a 52,1 milioni.
A trainare lo sviluppo sono soprattutto gli investimenti, che nel 2025 hanno superato i 547 milioni di euro, con un balzo del 59%. Una spinta legata sia all’integrazione delle attività – tra cui il pieno contributo di Publiacqua, consolidata da metà 2024 – sia alla volontà di superare la frammentazione dei servizi pubblici locali.
«Il 2025 rappresenta un passaggio chiave nel nostro percorso di crescita», ha sottolineato l’amministratore delegato Alberto Irace, evidenziando il “salto di scala industriale” sostenuto dagli investimenti e dalla crescita dei principali indicatori economici. Obiettivo: costruire una multiutility capace di operare in modo efficiente nei settori energia, ambiente e servizio idrico.
Sulla stessa linea il presidente Lorenzo Perra (nella foto a sinistra), che parla di un progetto “che nasce dai territori” e punta
su una gestione sempre più integrata delle risorse, a partire dall’acqua, considerata strategica anche alla luce delle recenti evoluzioni normative e giudiziarie.
Guardando ai singoli settori, l’area idrica si conferma la più rilevante, con un Ebitda di 161,7 milioni (il 37,5% del totale), anche grazie al rafforzamento del controllo su Publiacqua, ora al 98% dopo la recente pronuncia del Tribunale di Firenze. Segue l’ambiente, con 118,7 milioni (27,5%), sostenuto da una raccolta differenziata che supera il 70% e da nuovi modelli di tariffazione.
Nel comparto energia, che contribuisce per il 22,9% all’Ebitda, Plures supera gli 860 mila clienti tra gas e luce e aumenta i volumi di vendita di elettricità. Prosegue anche lo sviluppo nelle rinnovabili, con l’acquisizione di un impianto eolico da 52 megawatt che porta la produzione annua a 167 gigawattora. Più contenuto ma stabile il contributo della distribuzione gas, con 52,2 milioni di Ebitda e una rete che si estende per oltre 8.600 chilometri.
Il bilancio evidenzia anche una struttura finanziaria solida, nonostante un contesto complesso segnato dalla volatilità dei prezzi energetici, dagli eventi climatici estremi e dalle tensioni geopolitiche. L’indebitamento netto si attesta a 1,12 miliardi di euro, con un rapporto tra debito ed Ebitda pari a 2,61 volte, mentre i dividendi restano stabili a 34,4 milioni.
Parallelamente ai risultati economici, nel 2025 è proseguito il processo di integrazione interna, con la centralizzazione delle funzioni e l’avanzamento della digitalizzazione. Sul fronte finanziario, il gruppo ha rifinanziato il debito e raccolto nuove risorse per circa un miliardo di euro, ottenendo anche i rating da parte delle principali agenzie internazionali e la valutazione ESG.
Nel complesso, Plures si presenta come una realtà in crescita, sempre più strutturata e con l’ambizione di diventare un punto di riferimento nei servizi pubblici locali, coniugando sviluppo industriale e sostenibilità.
I numeri raccontano una realtà in espansione: i ricavi salgono a 2 miliardi e 281 milioni di euro, in aumento del 12,2% rispetto all’anno precedente. Ancora più marcata la crescita della redditività operativa, con un margine operativo lordo (Ebitda) che raggiunge i 431,5 milioni (+22,8%). L’utile netto si attesta a 72,3 milioni di euro, mentre quello di pertinenza del gruppo cresce del 17,1%, arrivando a 52,1 milioni.
A trainare lo sviluppo sono soprattutto gli investimenti, che nel 2025 hanno superato i 547 milioni di euro, con un balzo del 59%. Una spinta legata sia all’integrazione delle attività – tra cui il pieno contributo di Publiacqua, consolidata da metà 2024 – sia alla volontà di superare la frammentazione dei servizi pubblici locali.
«Il 2025 rappresenta un passaggio chiave nel nostro percorso di crescita», ha sottolineato l’amministratore delegato Alberto Irace, evidenziando il “salto di scala industriale” sostenuto dagli investimenti e dalla crescita dei principali indicatori economici. Obiettivo: costruire una multiutility capace di operare in modo efficiente nei settori energia, ambiente e servizio idrico.
Sulla stessa linea il presidente Lorenzo Perra (nella foto a sinistra), che parla di un progetto “che nasce dai territori” e punta
su una gestione sempre più integrata delle risorse, a partire dall’acqua, considerata strategica anche alla luce delle recenti evoluzioni normative e giudiziarie.Guardando ai singoli settori, l’area idrica si conferma la più rilevante, con un Ebitda di 161,7 milioni (il 37,5% del totale), anche grazie al rafforzamento del controllo su Publiacqua, ora al 98% dopo la recente pronuncia del Tribunale di Firenze. Segue l’ambiente, con 118,7 milioni (27,5%), sostenuto da una raccolta differenziata che supera il 70% e da nuovi modelli di tariffazione.
Nel comparto energia, che contribuisce per il 22,9% all’Ebitda, Plures supera gli 860 mila clienti tra gas e luce e aumenta i volumi di vendita di elettricità. Prosegue anche lo sviluppo nelle rinnovabili, con l’acquisizione di un impianto eolico da 52 megawatt che porta la produzione annua a 167 gigawattora. Più contenuto ma stabile il contributo della distribuzione gas, con 52,2 milioni di Ebitda e una rete che si estende per oltre 8.600 chilometri.
Il bilancio evidenzia anche una struttura finanziaria solida, nonostante un contesto complesso segnato dalla volatilità dei prezzi energetici, dagli eventi climatici estremi e dalle tensioni geopolitiche. L’indebitamento netto si attesta a 1,12 miliardi di euro, con un rapporto tra debito ed Ebitda pari a 2,61 volte, mentre i dividendi restano stabili a 34,4 milioni.
Parallelamente ai risultati economici, nel 2025 è proseguito il processo di integrazione interna, con la centralizzazione delle funzioni e l’avanzamento della digitalizzazione. Sul fronte finanziario, il gruppo ha rifinanziato il debito e raccolto nuove risorse per circa un miliardo di euro, ottenendo anche i rating da parte delle principali agenzie internazionali e la valutazione ESG.
Nel complesso, Plures si presenta come una realtà in crescita, sempre più strutturata e con l’ambizione di diventare un punto di riferimento nei servizi pubblici locali, coniugando sviluppo industriale e sostenibilità.






