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Ponte di Certaldo, riapertura il 15 ottobre: sarà subito a doppio senso di marcia

12-09-2026 18:59 - Circondiario
La riapertura del ponte tra Certaldo, Gambassi Terme e San Gimignano slitta di quindici giorni, ma con una novità importante: quando il collegamento tornerà percorribile, sarà immediatamente possibile transitare a doppio senso di marcia, senza più limitazioni per i mezzi pesanti. La nuova data prevista è il 15 ottobre 2026, anziché il 30 settembre inizialmente indicato.

Lo slittamento è stato ufficializzato dopo la conclusione positiva, lo scorso 2 settembre, della conferenza dei servizi convocata per esaminare una variante progettuale relativa agli ultimi aspetti di dettaglio dell'intervento. La variante ha l'obiettivo non soltanto di completare l'opera, ma anche di valorizzare il ponte dal punto di vista architettonico e paesaggistico.

Tra gli elementi sui quali si sono espresse favorevolmente sia la Soprintendenza di Firenze sia quella di Siena figurano la scelta dei materiali di finitura, l'inserimento di una targa commemorativa sulla spalla del ponte lato monte, a Badia a Elmi, e la realizzazione di un nuovo sistema di illuminazione. Quest'ultimo avrà una duplice funzione: garantire la sicurezza della percorrenza dei marciapiedi e conferire al ponte un più marcato carattere monumentale.

La variante comporterà però un differimento di 15 giorni rispetto al cronoprogramma originario. L'impresa ha infatti presentato un nuovo programma esecutivo, indicando come cause dello slittamento sia l'interferenza tra le nuove lavorazioni e quelle già previste, sia le condizioni climatiche eccezionali dell'estate 2026. Le temperature particolarmente elevate hanno imposto la sospensione delle attività nelle ore più calde della giornata, riducendo inevitabilmente la produzione quotidiana rispetto alle previsioni iniziali.

Salvo imprevisti dell'ultimo momento, dunque, il ponte riaprirà il 15 ottobre 2026 a doppio senso di marcia veicolare, con il ripristino del transito anche per i mezzi pesanti.

L'unica limitazione riguarderà i pedoni: inizialmente resterà infatti interdetto uno dei due marciapiedi, quello sul lato valle. La ragione è legata a un ulteriore intervento che dovrà essere realizzato da Acque Spa, incaricata di collocare all'interno del marciapiede le nuove condutture dell'acquedotto.

L'intervento, della durata stimata in circa due o tre settimane, dovrebbe essere realizzato tra novembre e dicembre 2026 e sarà interamente a carico di Acque Spa. Durante alcune fasi particolarmente delicate, come la posa delle tubazioni attraverso un'autogrù, potrebbe rendersi necessaria la chiusura della corsia veicolare lato valle.

In quel caso sarebbe istituito un senso unico in direzione Certaldo, soprattutto per assecondare il picco dei flussi di traffico mattutini. L'ipotesi è invece quella di evitare un senso unico alternato regolato da semaforo, per scongiurare la formazione di code in corrispondenza della rotatoria sul lato di Certaldo, che rischierebbero di ripercuotersi anche sui veicoli non diretti verso il ponte.

Dal 15 ottobre, con la riapertura al traffico, i lavori di competenza della Città Metropolitana entreranno nella terza e ultima fase, quella dedicata prevalentemente alle opere di finitura.

Parallelamente prosegue l'iter per la realizzazione della nuova rotatoria sul lato di Badia a Elmi. Il 21 luglio si è concluso lo spostamento della linea elettrica interrata di media tensione, collocata all'interno della centrale idrica Baccana di Acque Spa e interferente con i lavori della rotatoria.

Dal 31 agosto è inoltre iniziata l'ultima fase del servizio di bonifica da ordigni bellici, che dovrebbe concludersi entro il 30 settembre. Entro quella data è prevista anche la formalizzazione degli ultimi decreti di esproprio delle aree, per consentire l'avvio dei lavori della rotatoria.

L'intervento avrà una durata contrattuale di 250 giorni, salvo imprevisti o proroghe, con ultimazione prevista per il 7 giugno 2027.

I lavori della rotatoria sono stati progettati per fasi, con l'obiettivo di garantire per tutta la durata del cantiere la possibilità di raggiungere tutte e tre le direzioni servite dall'intersezione, compreso il collegamento da e verso Certaldo attraverso il ponte ristrutturato.

Il quadro complessivo dell'intervento si avvia quindi verso la fase conclusiva: il ponte tornerà percorribile a ottobre, mentre nei mesi successivi proseguiranno le opere di finitura e quelle necessarie per completare la nuova viabilità sul lato di Badia a Elmi.

A fare il punto è Emma Donnini, consigliera della Città Metropolitana di Firenze delegata alla Viabilità della zona Empolese Valdelsa.

«Rispetto al cronoprogramma dei lavori – presentato pubblicamente a Certaldo il 2 dicembre 2024 – si sta verificando uno slittamento di soli 15 giorni per la riapertura del ponte, dal 30 settembre al 15 ottobre 2026, e di soli 20 giorni per l'ultimazione dei lavori, dal 31 dicembre 2026 al 20 gennaio 2027», sottolinea Donnini.

La consigliera evidenzia come i tempi vadano valutati anche alla luce della durata complessiva dell'intervento, pari a 19 mesi a partire dal 30 maggio 2025, data di consegna dei lavori all'impresa.

«Non possiamo che essere soddisfatti per l'ottimo lavoro fin qui svolto da tutti gli attori in gioco – afferma Donnini – soprattutto oggi che, dopo le operazioni di getto in calcestruzzo dell'impalcato di questi ultimi giorni, il ponte ha finalmente preso forma, rendendo evidente a tutti che questo importante progetto metropolitano ha ormai raggiunto il proprio obiettivo».

I quindici giorni aggiuntivi di attesa richiesti all'utenza pedonale, aggiunge Donnini, «saranno ampiamente compensati dai maggiori benefici collettivi che la variante progettuale si prefigge di ottenere».

Nel frattempo, fino alla riapertura del ponte, resterà attivo il servizio di navetta gratuita promosso e finanziato dalla Città Metropolitana di Firenze per sostenere i collegamenti pedonali tra Certaldo e le frazioni di Badia a Elmi e Badia a Cerreto.