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"Premio Ferruccio Busoni 2026": due giorni di musica e giovani talenti in gara

15-05-2026 11:55 - Circondiario
Castelfiorentino si prepara ad accogliere, nei giorni 23 e 24 maggio, l'XI Concorso Nazionale per Studenti di Scuole Medie e Licei ad Indirizzo Musicale "Premio Ferruccio Busoni 2026", un appuntamento ormai consolidato nel panorama della formazione musicale giovanile.

L'iniziativa, promossa dall'Orchestra d'Archi Ferruccio Benvenuto Busoni con il patrocinio del Comune di Castelfiorentino, si svolgerà presso l'Auditorium della Scuola Comunale di Musica, che per due giorni diventerà luogo di incontro e confronto tra studenti, docenti e famiglie provenienti da diverse realtà italiane. Il concorso non rappresenta soltanto una competizione, ma un'importante occasione di crescita e verifica del percorso formativo degli allievi. Le categorie previste comprendono solisti, musica da camera, orchestre e cori, con programmi a libera scelta, valorizzando così l'espressività e l'identità artistica dei partecipanti.

A valutare le esibizioni sarà una commissione composta da musicisti e docenti di comprovata esperienza: il soprano Sabrina Bessi, il chitarrista Fabrizio Graceffa, la violinista Chiara Tommasoni, i pianisti Dario Cappetti e Alessio Cioni, quest'ultimo in qualità di presidente di giuria. Professionisti che garantiranno un giudizio attento e qualificato, consapevoli della delicatezza del percorso formativo dei giovani musicisti.

La cerimonia di premiazione si terrà al termine delle audizioni, nella serata del 24 maggio. È inoltre prevista la partecipazione del pubblico, chiamato a esprimere una preferenza per l'assegnazione del riconoscimento alla scuola vincitrice assoluta, a sottolineare il valore condiviso dell'esperienza musicale. In un contesto in cui i ritmi della contemporaneità tendono a privilegiare la rapidità, il "Premio Ferruccio Busoni 2026" riafferma il valore del tempo dedicato allo studio, alla pratica e alla crescita artistica. Un percorso fatto di impegno quotidiano, prove ed esperienze, in cui anche l'errore diventa parte integrante della formazione.

Non sempre il risultato è la vittoria, ma sempre l'apprendimento. Ed è proprio questo il significato più profondo dell'iniziativa.


Fonte: Ufficio stampa