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Premio Pozzale-Luigi Russo, scelti i 17 libri finalisti: un viaggio tra le grandi storie del nostro tempo

05-06-2026 10:30 - Primo piano
Diciassette libri, diciassette sguardi sul presente e sulla storia, diciassette occasioni per comprendere meglio il mondo in cui viviamo. Entra nel vivo la 73ª edizione del Premio Letterario Pozzale-Luigi Russo, una delle più prestigiose e longeve manifestazioni culturali italiane, che ha ufficialmente reso nota la rosa delle opere selezionate per l'edizione 2026.

La cerimonia conclusiva si svolgerà, come ormai avviene da alcuni anni, nei mesi invernali. Nel frattempo si apre il lungo percorso di lettura, approfondimento e confronto che vedrà impegnati i membri della giuria nella scelta delle tre opere vincitrici.

La selezione rappresenta però molto più di una semplice tappa verso l'assegnazione del premio. Come da tradizione, infatti, la lista dei libri candidati diventa una vera e propria proposta culturale rivolta alla città e ai lettori: un itinerario di lettura estivo attraverso alcune delle opere più significative pubblicate negli ultimi mesi, tra narrativa e saggistica, memoria storica e riflessione civile, romanzo contemporaneo e ricerca storica.
Negli ultimi anni il Premio Pozzale ha scelto di spostare la proclamazione finale alla conclusione dell'anno, trasformando i mesi che separano la selezione dalla premiazione in un'occasione di partecipazione culturale diffusa.

L'obiettivo è favorire una conoscenza più approfondita delle opere in concorso e coinvolgere attivamente la comunità dei lettori. Un lavoro che vede protagonisti gruppi di lettura, scuole, librerie cittadine e la Biblioteca Comunale "Renato Fucini", impegnati nell'organizzazione di incontri, presentazioni e iniziative dedicate agli autori e ai loro libri.

Una scelta che conferma la natura peculiare del Premio Pozzale-Luigi Russo, nato nel 1948 e capace, nel corso di quasi ottant'anni di storia, di rinnovarsi senza perdere la propria identità: quella di un premio che mette al centro il dialogo tra letteratura e società.

Il sindaco di Empoli, Alessio Mantellassi, ha sottolineato il valore della rosa selezionata dalla giuria. «Ogni anno la selezione dei libri del Premio Pozzale-Luigi Russo apre un ventaglio di storie e di conoscenza che da solo basterebbe a soddisfare gli appetiti dei lettori più disparati. Anche per quest'anno il lavoro di Giuria e Comitato è encomiabile per aver scelto macro e micro storie che lasciano veramente tanto da dire e danno adito a un confronto su temi politici, sociali, di valori e di scelte. La scelta finale dopo l'estate porterà a raccogliere le migliori proposte per l'edizione numero 73, ma già oggi questa selezione rappresenta un'importante occasione per avvicinarsi alla migliore produzione editoriale italiana recente».

Anche l'assessore alla Cultura Matteo Bensi ha evidenziato il significato del Premio come strumento di interpretazione del presente.«Ringrazio tutte le componenti della giuria per aver prodotto questa lista che ogni anno rappresenta il meglio di ciò che è stato scritto nel panorama editoriale nazionale e che viene offerto a Empoli come spunto di riflessione, lettura e interpretazione del nostro tempo attraverso i libri. Lo scopo di un premio letterario come il Pozzale è ancora quello di provare a leggere la realtà attraverso quel dispositivo straordinario che è la narrazione nelle sue molteplici forme, dalla narrativa alla saggistica».
La presidente del Comitato Organizzatore, Francesca Cecchi, ha invece richiamato la lunga storia del Premio e la sua capacità di parlare al presente. «La selezione dei titoli scelti dalla Giuria della 73ª edizione presenta una rosa di libri tutti di grande interesse. Il nostro è un premio letterario antico – nasce nel 1948, quando per attivare le coscienze si puntò sulla letteratura – ma resta un premio attualissimo, che ha affinato il suo profilo valorizzando la diversità, di ogni natura o grado. Il Premio è fiducia nella cultura, nella libertà di pensiero e nello spirito critico. Ed è anche un'occasione di buone letture per la prossima estate».
A valutare le opere saranno figure autorevoli del panorama culturale nazionale. La giuria della 73ª edizione è composta da Viola Ardone, Marino Biondi, Ilaria Gaspari, Carlo Greppi, Cristina Nesi, Francesca Petrizzo, Giorgio Van Straten e Gaia Tortora. Ne fa parte di diritto anche Francesca Cecchi, presidente del Comitato Organizzatore.

La selezione 2026 offre uno spaccato estremamente ricco della produzione editoriale italiana contemporanea.
Tra i romanzi spicca "La carità carnale" di Monica Acito, intensa esplorazione dei legami familiari tra sacro e profano, mentre Bruno Arpaia con "Il mondo senza inverno" propone una potente distopia climatica ambientata in un'Europa sconvolta dagli effetti del cambiamento climatico.
Forte il legame con il territorio toscano nel romanzo d'esordio "Cuoio" di Gabriele Cavallini, ambientato nel distretto conciario di Santa Croce sull'Arno, dove il lavoro e l'eredità familiare diventano materia narrativa.
La memoria storica attraversa diverse opere in concorso. Fabio De Ninno, con "Mancò la fortuna non il valore", decostruisce alcuni dei miti più radicati legati all'esperienza militare fascista durante la Seconda guerra mondiale. Paolo Fonzi, in "Genocidio. Una storia politica e culturale", ripercorre invece la storia e le trasformazioni di uno dei concetti più controversi e centrali del Novecento.

Ampio spazio anche alle riflessioni sulla società contemporanea. Chiara Faggiolani, con "Libri insieme", racconta il fenomeno delle nuove comunità di lettura e il loro ruolo nel contrastare solitudine e frammentazione sociale. Alessandro Vanoli, in "Oriente. Una storia", propone invece un viaggio attraverso le relazioni culturali che hanno da sempre legato Oriente e Occidente.

Tra le figure femminili protagoniste dei libri selezionati emergono la Misia Sert raccontata da Francesca Frigerio in "Misia e basta", le levatrici perseguitate di "Figlie selvagge" di Cinzia Giorgio e le donne che popolano "Primamà" di Laura Pariani, in un intreccio di memoria, emancipazione e resistenza.

La grande storia si intreccia alle vicende individuali anche in "Mille" di Lorenzo Pavolini, dedicato all'eredità ideale del Risorgimento, e nel raffinato racconto di viaggio di Maria Pace Ottieri, "La prima volta che siamo stati bianchi", che riporta il lettore nell'Africa degli anni Settanta.

Tra le opere più attese figurano inoltre "L'idiota di famiglia" di Dario Ferrari, satira del mondo culturale italiano, "Lunario dei giorni insonni" di Elvira Seminara, racconto notturno e visionario, e "La peggior specie" di Maurizio Torchio, intenso noir sulle contraddizioni della società contemporanea.

Completano la selezione l'imponente biografia "Petrarca. La vita e il mondo" di Luca Marcozzi e "L'ultimo operaio" di Niccolò Zancan, reportage narrativo che racconta la fine della civiltà industriale italiana attraverso la storia di un lavoratore di Mirafiori prossimo alla pensione.

La pubblicazione della rosa dei candidati segna dunque l'inizio di una nuova stagione del Premio Pozzale-Luigi Russo. Un percorso che accompagnerà lettori, giurati e appassionati fino alla proclamazione finale e che conferma il ruolo della manifestazione empolese come uno dei principali osservatori della cultura italiana contemporanea.
Diciassette libri diversi per temi, linguaggi e sensibilità, ma accomunati dalla capacità di interrogare il presente, raccontare la complessità del reale e stimolare quello spirito critico che, fin dalla sua nascita nel dopoguerra, rappresenta il cuore più autentico del Premio Pozzale.

er informazioni e aggiornamenti sul programma delle iniziative è possibile consultare il sito ufficiale del Premio Letterario Pozzale-Luigi Russo.