Primi passi verso il nono assessore in Regione: toccherà all'Empolese-Valdelsa?
29-01-2026 09:50 - Opinioni
La Toscana ha compiuto ieri un importante passo politico: il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la prima modifica statutaria che apre la porta alla nomina di un nono assessore nella Giunta regionale, insieme ad altre novità come il riconoscimento di nuovi diritti sociali e normativi. La modifica degli articoli 3, 4 e 35 dello Statuto – annunciata nelle scorse settimane dal presidente della Regione Eugenio Giani – dovrà ora affrontare una seconda lettura per diventare ufficiale e pienamente operativa.
Il dibattito è durato ore e ha visto interventi critici da più schieramenti, riflettendo la delicatezza delle scelte istituzionali e la complessità delle aspettative politiche nel nuovo ciclo legislativo regionale. Tuttavia, la maggioranza ha portato a casa il primo via libera, aprendo scenari nuovi anche nei rapporti tra centro politico e rappresentanza territoriale.
Il presidente Giani ha assicurato che, non eleggerà immediatamente il nono assessore ma che il provvedimento serve solo a equiparare la Toscana alle altre regioni italiane.
Ma la prospettiva di un nono assessore assume un valore particolare per l'Empolese-Valdelsa, territorio dove il centrosinistra ha raccolto nelle ultime elezioni regionali un significativo consenso elettorale, superiore alla media regionale. A livello territoriale, nella circoscrizione Firenze 3 – che comprende i comuni dell'Empolese-Valdelsa – il presidente Eugenio Giani ha infatti raccolto una quota di voti tra le più alte della regione, attestandosi oltre il 58 % dei consensi secondo i dati di area.
Alle elezioni del 12 e 13 ottobre 2025, il Partito Democratico ha posto in lista due figure molto note nel territorio: Brenda Barnini, ex sindaca di Empoli, e Giacomo Cucini, ex sindaco di Certaldo. Barnini è risultata tra i candidati più votati in Toscana con oltre 13.680 preferenze personali, entrando così nel nuovo Consiglio regionale, mentre Cucini ha totalizzato un altro forte risultato con oltre 7.500 voti, risultando uno dei più suffragati del Pd nella circoscrizione.
La nomina di un nono assessore – ora resa possibile dal percorso statutario avviato – apre quindi una concreta opportunità politica per valorizzare la rappresentanza dell'Empolese-Valdelsa nella Giunta regionale. Nel recente rinnovo della Giunta Giani bis, tuttavia, l'Empolese-Valdelsa non ha trovato immediato riscontro con un ruolo di assessore, suscitando commenti e critiche da parte dei territori interessati. All'ex sindaca Barnini, pur essendo stata la più votata nel collegio, è stata assegnata la presidenza di una commissione consiliare invece di un incarico in Giunta, decisione che aveva alimentato dibattito nel Pd locale e oltre.
Nel corso della campagna elettorale e nella fase di formazione della Giunta regionale, diversi esponenti dell'Empolese-Valdelsa avevano espresso perplessità sui criteri di nomina degli assessori da parte di Giani, sostenendo che il forte sostegno elettorale del territorio non si fosse tradotto in adeguata rappresentanza nell'esecutivo regionale. Con l'iter statutario appena avviato, la proposta di un nono assessore potrebbe consentire di colmare questo divario.
Il PD locale e i suoi eletti guardano infatti alla novità statutaria come a una chance per dare maggiore voce alle esigenze dell'Empolese-Valdelsa all'interno della Giunta, con ipotesi che vedrebbero i profili di Barnini o di altri esponenti dell'area tra i possibili candidati alla nuova carica, qualora lo Statuto venga definitivamente modificato e la nomina venga confermata dal presidente Giani.
La modifica statutaria è solo all'inizio del suo iter: serve infatti una seconda approvazione consiliare per essere pienamente recepita e inserita nello Statuto regionale. Questa fase rappresenterà un banco di prova per la maggioranza e per le forze politiche coinvolte in un dibattito che intreccia riforme istituzionali e equilibrio politico.
Nei prossimi giorni, il Consiglio regionale sarà chiamato a misurarsi nuovamente con la proposta, mentre a livello territoriale cresce l'attenzione su come questa innovazione possa tradursi in opportunità concrete per l'Empolese-Valdelsa, sia sotto il profilo della rappresentanza istituzionale sia in termini di peso politico nella governance regionale.
Il dibattito è durato ore e ha visto interventi critici da più schieramenti, riflettendo la delicatezza delle scelte istituzionali e la complessità delle aspettative politiche nel nuovo ciclo legislativo regionale. Tuttavia, la maggioranza ha portato a casa il primo via libera, aprendo scenari nuovi anche nei rapporti tra centro politico e rappresentanza territoriale.
Il presidente Giani ha assicurato che, non eleggerà immediatamente il nono assessore ma che il provvedimento serve solo a equiparare la Toscana alle altre regioni italiane.
Ma la prospettiva di un nono assessore assume un valore particolare per l'Empolese-Valdelsa, territorio dove il centrosinistra ha raccolto nelle ultime elezioni regionali un significativo consenso elettorale, superiore alla media regionale. A livello territoriale, nella circoscrizione Firenze 3 – che comprende i comuni dell'Empolese-Valdelsa – il presidente Eugenio Giani ha infatti raccolto una quota di voti tra le più alte della regione, attestandosi oltre il 58 % dei consensi secondo i dati di area.
Alle elezioni del 12 e 13 ottobre 2025, il Partito Democratico ha posto in lista due figure molto note nel territorio: Brenda Barnini, ex sindaca di Empoli, e Giacomo Cucini, ex sindaco di Certaldo. Barnini è risultata tra i candidati più votati in Toscana con oltre 13.680 preferenze personali, entrando così nel nuovo Consiglio regionale, mentre Cucini ha totalizzato un altro forte risultato con oltre 7.500 voti, risultando uno dei più suffragati del Pd nella circoscrizione.
La nomina di un nono assessore – ora resa possibile dal percorso statutario avviato – apre quindi una concreta opportunità politica per valorizzare la rappresentanza dell'Empolese-Valdelsa nella Giunta regionale. Nel recente rinnovo della Giunta Giani bis, tuttavia, l'Empolese-Valdelsa non ha trovato immediato riscontro con un ruolo di assessore, suscitando commenti e critiche da parte dei territori interessati. All'ex sindaca Barnini, pur essendo stata la più votata nel collegio, è stata assegnata la presidenza di una commissione consiliare invece di un incarico in Giunta, decisione che aveva alimentato dibattito nel Pd locale e oltre.
Nel corso della campagna elettorale e nella fase di formazione della Giunta regionale, diversi esponenti dell'Empolese-Valdelsa avevano espresso perplessità sui criteri di nomina degli assessori da parte di Giani, sostenendo che il forte sostegno elettorale del territorio non si fosse tradotto in adeguata rappresentanza nell'esecutivo regionale. Con l'iter statutario appena avviato, la proposta di un nono assessore potrebbe consentire di colmare questo divario.
Il PD locale e i suoi eletti guardano infatti alla novità statutaria come a una chance per dare maggiore voce alle esigenze dell'Empolese-Valdelsa all'interno della Giunta, con ipotesi che vedrebbero i profili di Barnini o di altri esponenti dell'area tra i possibili candidati alla nuova carica, qualora lo Statuto venga definitivamente modificato e la nomina venga confermata dal presidente Giani.
La modifica statutaria è solo all'inizio del suo iter: serve infatti una seconda approvazione consiliare per essere pienamente recepita e inserita nello Statuto regionale. Questa fase rappresenterà un banco di prova per la maggioranza e per le forze politiche coinvolte in un dibattito che intreccia riforme istituzionali e equilibrio politico.
Nei prossimi giorni, il Consiglio regionale sarà chiamato a misurarsi nuovamente con la proposta, mentre a livello territoriale cresce l'attenzione su come questa innovazione possa tradursi in opportunità concrete per l'Empolese-Valdelsa, sia sotto il profilo della rappresentanza istituzionale sia in termini di peso politico nella governance regionale.
Emilio Chiorazzo






