Psicologo di base, a Empoli e nel territorio cresce la domanda: oltre 800 accessi in Asl Toscana Centro
30-12-2025 10:36 - Cronaca
In meno di un anno e mezzo più di 800 persone si sono rivolte allo psicologo di base nella sola Asl Toscana Centro, che comprende anche Empoli e i comuni del circondario. Un dato che racconta meglio di qualsiasi slogan il successo della sperimentazione avviata dalla Regione Toscana e che oggi riaccende il dibattito sul futuro del servizio, in scadenza a marzo.
A sottolinearne l'importanza è Maria Antonietta Gulino, presidente dell'Ordine degli Psicologi della Toscana e del Consiglio nazionale dell'Ordine degli Psicologi, che chiede con forza il rinnovo e il potenziamento della psicologia di assistenza primaria. Le sue parole arrivano a pochi giorni dall'accordo raggiunto il 29 dicembre in Conferenza Stato-Regioni sul Piano di Azione Nazionale per la Salute Mentale 2025-2030, frutto del lavoro coordinato dal ministro della Salute Orazio Schillaci e dal presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Alberto Siracusano.
Il nuovo piano nazionale riconosce ufficialmente la psicologia di assistenza primaria come servizio di prevenzione e prossimità, da collocare nei distretti sanitari e nelle Case della Comunità. Un riconoscimento che in Toscana trova già una concreta applicazione, visto che la Regione è stata tra le prime in Italia a istituire la figura dello psicologo di base con voto unanime del Consiglio regionale.
Nel territorio dell'Asl Toscana Centro, che comprende Firenze, Empoli, Prato e Pistoia, i numeri confermano l'efficacia del servizio. Le persone che si sono rivolte agli psicologi di base hanno un'età compresa tra i 10 e i 91 anni, segno di un bisogno diffuso che attraversa tutte le fasi della vita. A Empoli e dintorni, come nel resto dell'area, la maggioranza degli utenti è composta da donne (circa il 70%), ma non mancano uomini e giovani adulti. Un dato particolarmente significativo riguarda la continuità dei percorsi: nella maggior parte dei casi il supporto psicologico viene portato a termine, con un numero molto contenuto di abbandoni.
«Si tratta di un servizio pubblico territoriale che funziona e che contribuisce a ridurre lo stigma sulla salute mentale», sottolinea Gulino. Un aspetto cruciale soprattutto in contesti di prossimità come quelli empolesi, dove la presenza nelle Case della Comunità e nei presidi sanitari facilita l'accesso e rende la richiesta di aiuto più semplice e meno “pesante” per chi vive un momento di difficoltà.
Lo psicologo di base svolge anche un ruolo di filtro e prevenzione: intercetta precocemente il disagio, riduce gli accessi impropri al pronto soccorso e ai servizi specialistici e lavora in stretta collaborazione con medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. Un lavoro di équipe che rafforza l'approccio multidisciplinare e migliora la presa in carico complessiva della persona.
Alla luce di questi risultati, l'auspicio dell'Ordine degli Psicologi è che la Regione Toscana confermi e rafforzi il servizio nei prossimi mesi, evitando interruzioni che rischierebbero di disperdere un'esperienza già consolidata. «Da parte nostra – conclude Gulino – c'è la massima disponibilità al confronto e alla collaborazione, a tutela del diritto alla salute psicologica delle cittadine e dei cittadini toscani».
A sottolinearne l'importanza è Maria Antonietta Gulino, presidente dell'Ordine degli Psicologi della Toscana e del Consiglio nazionale dell'Ordine degli Psicologi, che chiede con forza il rinnovo e il potenziamento della psicologia di assistenza primaria. Le sue parole arrivano a pochi giorni dall'accordo raggiunto il 29 dicembre in Conferenza Stato-Regioni sul Piano di Azione Nazionale per la Salute Mentale 2025-2030, frutto del lavoro coordinato dal ministro della Salute Orazio Schillaci e dal presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Alberto Siracusano.
Il nuovo piano nazionale riconosce ufficialmente la psicologia di assistenza primaria come servizio di prevenzione e prossimità, da collocare nei distretti sanitari e nelle Case della Comunità. Un riconoscimento che in Toscana trova già una concreta applicazione, visto che la Regione è stata tra le prime in Italia a istituire la figura dello psicologo di base con voto unanime del Consiglio regionale.
Nel territorio dell'Asl Toscana Centro, che comprende Firenze, Empoli, Prato e Pistoia, i numeri confermano l'efficacia del servizio. Le persone che si sono rivolte agli psicologi di base hanno un'età compresa tra i 10 e i 91 anni, segno di un bisogno diffuso che attraversa tutte le fasi della vita. A Empoli e dintorni, come nel resto dell'area, la maggioranza degli utenti è composta da donne (circa il 70%), ma non mancano uomini e giovani adulti. Un dato particolarmente significativo riguarda la continuità dei percorsi: nella maggior parte dei casi il supporto psicologico viene portato a termine, con un numero molto contenuto di abbandoni.
«Si tratta di un servizio pubblico territoriale che funziona e che contribuisce a ridurre lo stigma sulla salute mentale», sottolinea Gulino. Un aspetto cruciale soprattutto in contesti di prossimità come quelli empolesi, dove la presenza nelle Case della Comunità e nei presidi sanitari facilita l'accesso e rende la richiesta di aiuto più semplice e meno “pesante” per chi vive un momento di difficoltà.
Lo psicologo di base svolge anche un ruolo di filtro e prevenzione: intercetta precocemente il disagio, riduce gli accessi impropri al pronto soccorso e ai servizi specialistici e lavora in stretta collaborazione con medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. Un lavoro di équipe che rafforza l'approccio multidisciplinare e migliora la presa in carico complessiva della persona.
Alla luce di questi risultati, l'auspicio dell'Ordine degli Psicologi è che la Regione Toscana confermi e rafforzi il servizio nei prossimi mesi, evitando interruzioni che rischierebbero di disperdere un'esperienza già consolidata. «Da parte nostra – conclude Gulino – c'è la massima disponibilità al confronto e alla collaborazione, a tutela del diritto alla salute psicologica delle cittadine e dei cittadini toscani».






