Quando le assenze fanno rumore
17-03-2026 18:12 - Opinioni
di Gordon Baldacci
Venerdì scorso, nella prestigiosa sala Pegaso di palazzo Strozzi Sacrati, il Consorzio di Bonifica 3 Medio-Valdarno ha fatto il punto ad un anno dai fenomeni alluvionali del 14 e 15 marzo 2025. In particolare il focus era sui lavori di somma urgenza del Consorzio di Bonifica nel Comprensorio di Bonifica 3 Medio Valdarno: 20 interventi diffusi sul territorio per un valore complessivo di poco meno di 19 milioni che oltre a Sesto Fiorentino, con la demolizione del ponte di piazza del Mercato ed il rifacimento delle spallette di contenimento, hanno interessato gran parte della Piana Fiorentina (Calenzano, Campi Bisenzio, Signa e Firenze), l'area Pistoiese (Agliana e Quarrata) ed ovviamente anche Empoli.
Nella fattispecie il Consorzio di Bonifica 3 Medio-Valdarno, con il suo presidente Paolo Masetti, ha illustrato tutti gli interventi realizzati su Empoli, dove è avvenuto il ripristino della rotta arginale del torrente Orme in località Pozzale e quello ripristino degli arginali del Rio Cappuccini in località Corniola. Di fronte ad una platea in cui si riconoscevano amministratori locali, forze di governo e di opposizione della piana fiorentina, l’Empolese-Valdelsa era rappresentato a livello istituzionale solo dal sindaco di Montelupo Fiorentino, Simone Londi. A mezzo social, il primo cittadino ha poi pubblicato un aggiornamento di ringraziamento, evidenziando che “l'impegno profuso in questi anni dimostra quanto la prevenzione sia il pilastro su cui fondare l'amministrazione del territorio”.
Sarà l’unica testimonianza delle nostre zone. Empoli, capofila nel circondario, con danni rilevanti ed interventi poi messi in atto e realizzati, non è intervenuto. Nessun inviato di rappresentanza, nessun assessore, o membro della maggioranza, nessun consigliere di opposizione. Neppure un membro qualsiasi della Commissione istituita per l’alluvione era presente. Stesso dicasi per la delegata alla Protezione Civile per l’Unione dei Comuni, Simona Rossetti. Allargando il raggio d’azione, fra le prime file c’erano nomi riconoscibili come la Sindaca di Sesto Claudia Pecchioli, il consigliere regionale di opposizione Claudio Gemelli di Fratelli d’Italia e i responsabili di Protezione Civile di tanti comuni della piana fiorentina impegnati nel duro e febbrile lavoro di quei giorni.
Empoli e i comuni limitrofi non hanno avuto rappresentanza neppure del mondo del volontariato. Comprendiamo che talvolta gli impegni si possono sovrapporre, che ci sia una valutazione a prescindere più che positiva (e ci mancherebbe altro…) del lavoro pedissequo del Consorzio di Bonifica 3 che ha mantenuto aspettative ed impegni ma resta il fatto che una presenza sarebbe stata importante, senza dimenticare che il presenzialismo e successivo post sono ormai divenuti un must della politica. Anche solamente per dire “grazie”, per rendere omaggio alla parte migliore delle nostre comunità, il volontariato e l’associazionismo che si fece in quattro in quelle settimane e anche dopo.
Ognuno avrà avuto un motivo, una faccenda inderogabile, poi però ci lamentiamo che talvolta Firenze decide per noi, accentra il potere decisionale e restiamo come Empolese-Valdelsa marginali. Questa era l’occasione per dimostrare la nostra identità, le nostre comunità, quello che siamo. Esclusi i presenti, il tema della mitigazione del rischio idrogeologico, la descrizione e definizione di ciò che si può nel concreto fare, sembra che si fermi sulla linea di confine che separa Fibbiana da Cortenuova. Ma questo l’Arno non lo sa.
Venerdì scorso, nella prestigiosa sala Pegaso di palazzo Strozzi Sacrati, il Consorzio di Bonifica 3 Medio-Valdarno ha fatto il punto ad un anno dai fenomeni alluvionali del 14 e 15 marzo 2025. In particolare il focus era sui lavori di somma urgenza del Consorzio di Bonifica nel Comprensorio di Bonifica 3 Medio Valdarno: 20 interventi diffusi sul territorio per un valore complessivo di poco meno di 19 milioni che oltre a Sesto Fiorentino, con la demolizione del ponte di piazza del Mercato ed il rifacimento delle spallette di contenimento, hanno interessato gran parte della Piana Fiorentina (Calenzano, Campi Bisenzio, Signa e Firenze), l'area Pistoiese (Agliana e Quarrata) ed ovviamente anche Empoli.
Nella fattispecie il Consorzio di Bonifica 3 Medio-Valdarno, con il suo presidente Paolo Masetti, ha illustrato tutti gli interventi realizzati su Empoli, dove è avvenuto il ripristino della rotta arginale del torrente Orme in località Pozzale e quello ripristino degli arginali del Rio Cappuccini in località Corniola. Di fronte ad una platea in cui si riconoscevano amministratori locali, forze di governo e di opposizione della piana fiorentina, l’Empolese-Valdelsa era rappresentato a livello istituzionale solo dal sindaco di Montelupo Fiorentino, Simone Londi. A mezzo social, il primo cittadino ha poi pubblicato un aggiornamento di ringraziamento, evidenziando che “l'impegno profuso in questi anni dimostra quanto la prevenzione sia il pilastro su cui fondare l'amministrazione del territorio”.
Sarà l’unica testimonianza delle nostre zone. Empoli, capofila nel circondario, con danni rilevanti ed interventi poi messi in atto e realizzati, non è intervenuto. Nessun inviato di rappresentanza, nessun assessore, o membro della maggioranza, nessun consigliere di opposizione. Neppure un membro qualsiasi della Commissione istituita per l’alluvione era presente. Stesso dicasi per la delegata alla Protezione Civile per l’Unione dei Comuni, Simona Rossetti. Allargando il raggio d’azione, fra le prime file c’erano nomi riconoscibili come la Sindaca di Sesto Claudia Pecchioli, il consigliere regionale di opposizione Claudio Gemelli di Fratelli d’Italia e i responsabili di Protezione Civile di tanti comuni della piana fiorentina impegnati nel duro e febbrile lavoro di quei giorni.
Empoli e i comuni limitrofi non hanno avuto rappresentanza neppure del mondo del volontariato. Comprendiamo che talvolta gli impegni si possono sovrapporre, che ci sia una valutazione a prescindere più che positiva (e ci mancherebbe altro…) del lavoro pedissequo del Consorzio di Bonifica 3 che ha mantenuto aspettative ed impegni ma resta il fatto che una presenza sarebbe stata importante, senza dimenticare che il presenzialismo e successivo post sono ormai divenuti un must della politica. Anche solamente per dire “grazie”, per rendere omaggio alla parte migliore delle nostre comunità, il volontariato e l’associazionismo che si fece in quattro in quelle settimane e anche dopo.
Ognuno avrà avuto un motivo, una faccenda inderogabile, poi però ci lamentiamo che talvolta Firenze decide per noi, accentra il potere decisionale e restiamo come Empolese-Valdelsa marginali. Questa era l’occasione per dimostrare la nostra identità, le nostre comunità, quello che siamo. Esclusi i presenti, il tema della mitigazione del rischio idrogeologico, la descrizione e definizione di ciò che si può nel concreto fare, sembra che si fermi sulla linea di confine che separa Fibbiana da Cortenuova. Ma questo l’Arno non lo sa.






