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Rifiuti, Open Multiutility chiede discontinuità: tra i firmatari anche l’empolese Francesca Pecciant

10-09-2026 17:18 - Politica
Chiedono una maggiore trasparenza, un cambio di passo sulle politiche dei rifiuti e soprattutto «discontinuità» nella dirigenza di Plures, in vista del rinnovo delle cariche societarie previsto per la fine del mese. È la posizione emersa dalla riunione del comitato Open Multiutility, che ha riunito rappresentanti delle opposizioni e presidenti delle Commissioni Controllo di diversi Comuni e Province dell’area Firenze-Prato-Pistoia.

Tra i partecipanti e firmatari dell’iniziativa c’è anche Francesca Peccianti, empolese e consigliera comunale di Fratelli d’Italia a Empoli, che si inserisce così nel fronte trasversale dei rappresentanti delle minoranze impegnati a chiedere maggiore chiarezza sulla gestione della Multiutility e sulle strategie legate al ciclo dei rifiuti.

Alla riunione hanno preso parte presidenti delle Commissioni Controllo di Firenze, Prato, Pistoia e delle tre province, insieme a diversi consiglieri comunali di minoranza. L’obiettivo dichiarato è fare fronte comune, «in modo trasversale e collaborativo», mettendo a disposizione documentazione e informazioni utili alla presentazione di atti e richieste nei diversi enti.

Il tema centrale è quello delle scelte strategiche sugli impianti. Secondo Open Multiutility, infatti, i ritardi e le mancate decisioni rischiano di tradursi in maggiori costi per cittadini e territori.

«Le mancate scelte strategiche sugli impianti – sottolineano i componenti del comitato – si traducono in extra costi, per di più in un momento nel quale bisogna andare verso l’economia circolare, il recupero dei materiali, una maggiore autosufficienza. La Toscana, e nello specifico l’area Firenze-Prato-Pistoia, non può più permetterselo».

Il comitato parla apertamente di una «pesante spaccatura politica» sul tema degli impianti in Toscana e arriva a sostenere che, allo stato attuale, «sui rifiuti la Toscana è senza governo».

Particolare attenzione viene riservata anche al ruolo delle Commissioni Controllo, considerate uno strumento fondamentale per verificare il corretto funzionamento della macchina amministrativa. I consiglieri chiedono alle maggioranze di rispettarne le prerogative e di collaborare ai lavori delle commissioni, invitando inoltre i Comuni che ancora non ne sono dotati a istituirle.

Per Open Multiutility sono ormai trascorsi più di quattro anni dalla nascita della Multiutility e sarebbe quindi arrivato il momento di fare un bilancio.

«Bisogna prendere atto che tutti gli obiettivi presentati all'inizio sono stati disattesi», sostengono i componenti del comitato, che ringraziano ATO «per il prezioso lavoro svolto sui costi e sulle tariffe» e rivolgono un appello agli organi di controllo e revisione affinché contribuiscano al lavoro di trasparenza.

Da qui la richiesta di un cambio di rotta nella governance: «Chiediamo discontinuità e siamo certi che questa richiesta sia condivisa, oltre che dai cittadini e dai mondi produttivi, anche da ampie porzioni della maggioranza».

La presenza di Francesca Peccianti porta dunque anche Empoli dentro un confronto che coinvolge un'area molto più ampia della Toscana centrale e che nei prossimi mesi potrebbe assumere particolare rilevanza, soprattutto in vista delle decisioni sulle strategie industriali, sugli impianti e sulla gestione del ciclo dei rifiuti.

A firmare il documento, insieme a Peccianti, sono Paolo Bambagioni (Firenze), Daniele Brunori (Sesto Fiorentino), Paola Calzolari (Pistoia), Silvia Castellani (Unione dei Comuni del Mugello e Barberino di Mugello), Maria Luisa Dipalo (Scandicci), Mauro Golini (Signa), Lorenzo Marchi (Montemurlo), Jonathan Targetti (Prato) e Gianni Vinattieri (Signa).