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Rimozione veicoli abbandonati, inciviltà che costa 30mila euro

30-03-2026 16:46 - Circondiario
E' stata stimata in 30mila euro la spesa che l'Unione dovrà sostenere nell'anno in corso per la rimozione dei veicoli abbandonati sulle strade e piazze degli undici comuni del Circondario Empolese Valdelsa. Lo si apprende dalla determina del responsabile dell'Unita Operativa Staff e Affari Generali dell'ente di piazza della Vittoria. Un costo sociale a carico dei cittadini virtuosi che, al contrario, i loro veicoli non li abbandonato nelle strade, ma li conferiscono ai centri di raccolta per la rottamazione e radiazione dal Pubblico Registro Automobilistico.

Disfarsi di veicoli non più funzionanti o sprovvisti di assicurazione per la responsabilità civile verso terzi è diventato un fenomeno sociale in crescita anche nel nostro territorio. A Fucecchio ad esempio nel corso del 2025 sono stati 16 i casi di veicoli abbandonati e rimossi dal personale del distretto della polizia locale, e 4 dall'inizio dell'anno.


Segnalazioni di veicoli abbandonati arrivano ai Comuni quasi ogni giorno in maniera impropria attraverso i social media locali spesso accompagnati da commenti poco edificanti inerenti la lunga permanenza sul suolo pubblico. Permanenze dovute spesso ad un iter procedurale per la rimozione troppo articolato e complesso perché in molti casi si tratta di veicoli gravati da fermo amministrativo che richiedono una procedura particolare. Un assist importante per questa casistica è stato fornito dalla recente entrata in vigore lo scorso 20 febbraio di una nuova legge, già operativa ad esempio a Fucecchio, che rende più celeri queste operazioni. La nuova normativa consente di procedere alla rimozione e rottamazione senza che il fermo amministrativo e il pagamento dei bolli possano essere da ostacolo. Essa prevede inoltre anche alcune ipotesi in cui l’ente può rimuovere subito il veicolo per motivi di sicurezza pubblica, quando costituisce pericolo per la circolazione, per l'ambientale tutela urgente del patrimonio stradale.

Graziano Banchini