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Rischio idraulico, se n'è parlato alla Ferruzza

28-10-2026 09:44 - Circondiario
E' stata una serata molto partecipata e ricca di spunti e spiegazioni quella di lunedì sera nella sede della contrada Ferruzza: un incontro nato per volontà dell'ente comunale per fare il punto sulla situazione idraulica della zona e per presentare i progetti al vaglio per poter in futuro mitigare al massimo il rischio di allagamenti. Dopo l'intervento della sindaca Emma Donnini – che ha ribadito l'importanza di aver commissionato e fatto realizzare degli studi sul sistema fognario dell'area, così da avere una mappa precisa su cui lavorare – è stato l'Ing. Robi Novelli (colui che ha avuto l'incarico di studiare il sistema fognario locale e gli interventi correttivi) a entrare nel merito della questione, introducendo dapprima gli interventi già fatti, poi quelli in corso e infine quelli che potranno dapprima ridurre e poi eliminare le criticità della zona dal punto di vista del rischio idraulico derivante dalla rete fognaria per il drenaggio delle acque meteoriche.

Come ha spiegato Novelli, nell'area compresa tra via 1° Maggio, via della Resistenza, via Martiri della Libertà e via Unità d'Italia gli interventi hanno riguardato e riguardano sia la manutenzione e riparazione delle infrastrutture esistenti, sia la progettazione di nuove opere per migliorare il deflusso delle acque meteoriche e ridurre i problemi in occasione degli eventi di pioggia più intensi.
Sono già stati completati quattro interventi da parte di Acque Spa: la riparazione della fognatura danneggiata all'incrocio tra via VIII marzo e via Unità d'Italia, con la realizzazione di un nuovo pozzetto dotato di chiusino per limitare i fenomeni di rigurgito; la riparazione di un tratto di fognatura crollato in via di Burello, vicino all'incrocio con via Martiri della Libertà; la pulizia del tratto fognario di via dei Rosai e la parziale rimozione dei materiali presenti nel tratto che attraversa i terreni tra via dei Rosai e la strada provinciale 11.

È attualmente in corso l'installazione di una paratoia a clapet sullo scarico della rete delle acque meteoriche nel rio di Fucecchio, con un intervento realizzato per conto del Comune. L'opera sarà seguita da un ulteriore intervento di Acque Spa, che prevede la modifica delle bocche tarate nel pozzetto di scolmo, con l'obiettivo di recuperare circa 20 centimetri di battente idrico e migliorare il funzionamento del sistema di scarico. Tra gli interventi programmati figura anche la ricostruzione di circa 250 metri di fognatura tra la SP11 e via dei Rosai, prevista nell'ambito del PA91 attraverso un'iniziativa privata.

Parallelamente, il Comune di Fucecchio sta portando avanti la progettazione di nuove infrastrutture per affrontare le criticità in modo strutturale. A settembre 2026 è stato consegnato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione di una nuova fognatura in via Gigli, destinata a convogliare le acque meteoriche provenienti dalle aree a monte e da via Sbrilli, oltre a consentire lo scolmo di una parte delle acque meteoriche dalla rete fognaria mista di via di Sottovalle.

È inoltre in fase di studio una seconda opera strategica per migliorare la gestione delle acque meteoriche provenienti da via Martiri della Libertà e dall'area di via della Resistenza e via Unità d'Italia. Il progetto prevede un nuovo collettore attraverso la SP11 - con scarico nella vasca di laminazione prevista dal PA91 - e la realizzazione di una centrale idrovora per consentire il sollevamento delle acque verso il rio di Fucecchio quando il livello del corso d'acqua impedisce lo scarico per gravità.

Sono attualmente in corso gli studi preliminari, propedeutici alla presentazione al Genio Civile di Firenze. L'attivazione della fase di progettazione di fattibilità tecnico-economica è prevista entro la fine dell'anno. L'obiettivo è procedere attraverso interventi immediati e opere di più ampio respiro, coordinando le attività dei soggetti coinvolti per migliorare progressivamente il funzionamento della rete fognaria e la gestione delle acque meteoriche nell'area interessata.




Fonte: Ufficio stampa