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Riserve naturali di Fucecchio e Sibolla, le associazioni ambientaliste elogiano la nuova convenzione regionale

22-04-2026 19:39 - Circondiario
Le associazioni ambientaliste hanno accolto positivamente l’approvazione da parte della Giunta Regionale della Toscana della nuova convenzione tra Regione e comuni interessati dalle aree protette di Fucecchio e Sibolla. Il provvedimento rappresenta il primo atto dedicato a questo tema della nuova Giunta e aggiorna l’accordo precedente, scaduto lo scorso ottobre, rafforzando la collaborazione tra Regione, comuni, Consorzio di Bonifica e Lipu.

Il testo della convenzione riconosce il ruolo centrale della Lipu nella gestione delle due riserve naturali e introduce una cabina di regia, finora assente, per coordinare le attività dei diversi soggetti coinvolti. Inoltre, la convenzione chiarisce l’uso dei beni legati alle aree protette, come centri visite e osservatori: i comuni interessati (Larciano, Altopascio e Ponte Buggianese) potranno gestire direttamente tali strutture o affidarle a associazioni ambientaliste di livello nazionale, mentre la Lipu continuerà a svolgere le attività gestionali a lei attribuite.

Secondo le associazioni firmatarie – Legambiente Toscana, WWF Toscana, CAI Toscana, Italia Nostra e Amici del Padule di Fucecchio per la biodiversità – la nuova convenzione rappresenta una svolta positiva dopo anni di gestione frammentata e di sostanziale abbandono delle aree protette. Grazie alla convenzione siglata nel settembre 2024, ad esempio, l’osservatorio delle Morette è stabilmente aperto nei weekend e festivi, e il Centro Visite della Riserva Naturale del Lago di Sibolla, recentemente ristrutturato, ha registrato un aumento significativo di visitatori.

Resta da definire la gestione del Centro Visite della Riserva Naturale del Padule di Fucecchio, che potrà essere affidato direttamente al Comune di Larciano o a un soggetto qualificato del terzo settore, come previsto dalla normativa regionale. Le associazioni ambientaliste auspicano un atteggiamento positivo e collaborativo da parte dei comuni e del Consorzio di Bonifica, per garantire una gestione ottimale di un patrimonio naturale di straordinario valore, riconosciuto anche come zona umida di importanza internazionale.

«Sarebbe un atto davvero irresponsabile rifiutarsi di sottoscrivere il testo e far naufragare nuovamente la gestione delle riserve nel caos», si legge nel comunicato congiunto delle associazioni.