Rivolta dei rifiuti: la Valdinievole fa muro contro Alia e chiama in causa Empoli
31-08-2026 17:00 - Primo piano
“Rivolta contro Ato ed Alia ci stanno quasi tutti i sindaci”. Così Il Tirreno nella sua edizione di Montecatini titolava mercoledì scorso un articolo a firma Luca Signorini. La notizia è che la quasi totalità dei sindaci della Valdinievole ha avviato una rivolta istituzionale contro Ato Toscana Centro e Alia Servizi Ambientali. I motivi? Tariffe elevate e disservizi nella gestione dei rifiuti.
Questo asse che unisce quasi tutti i municipi della Valdinievole (ne sono fuori le sindache di Massa e Cozzile e di Lamporecchio) è fatto di esasperazione che ha trasformato quella che fino a pochi mesi fa sembrava una serie di proteste isolate e malumori di campanile in una vera e propria rivolta istituzionale dei primi cittadini. La miccia è partita ufficialmente da Montecatini Terme, ma l'incendio politico si è propagato rapidamente, incassando l'adesione della quasi totalità dei sindaci del comprensorio pronti a fare fronte comune per far sentire la propria voce a Firenze.
Il sindaco di Ponte Buggianese si rivolge anche ad Empoli
Nel lungo articolo del quotidiano livornese, Nicola Tesi, sindaco di Ponte Buggianese, cita anche Empoli: “Il problema si chiama Alia – dice – il problema si chiamano Firenze, Pistoia, Prato ed Empoli che devono imporre al management di Plures Alia di cambiare la sua politica, passare da quella dei dividendi a quella dell'ottimizzazione dei costi e quindi alla riduzione delle tariffe”. Si parla espressamente anche di uno strappo, ventilando il passaggio a RetiAmbiente Spa, società per azioni a totale capitale pubblico che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti urbani nello stesso Ato.
Una battaglia politica e amministrativa
La "rivolta dei sindaci" non è solo uno sfogo mediatico, ma punta a ridiscutere i termini della governance del servizio ed il piano economico finanziario sui quali gli stessi comuni protagonisti di questa presa di posizione hanno votato contro. Mettere fine alla spartizione dei dividendi generati dalla holding, proponendo di reinvestire immediatamente quelle risorse per calmierare le bollette e ridiscutere interamente gli assetti decisionali e la governance all'interno dell'Ambito per dare più peso ai territori sono i punti della loro ‘battaglia' politica. Vedremo che risposte concrete arriveranno a un intero territorio che, superando i tradizionali storici confini politici, ha deciso di muoversi compatto. La gestione della raccolta dei rifiuti continua insomma ad essere al centro della discussione politica nei territori coperti da Plures Alia.
Questo asse che unisce quasi tutti i municipi della Valdinievole (ne sono fuori le sindache di Massa e Cozzile e di Lamporecchio) è fatto di esasperazione che ha trasformato quella che fino a pochi mesi fa sembrava una serie di proteste isolate e malumori di campanile in una vera e propria rivolta istituzionale dei primi cittadini. La miccia è partita ufficialmente da Montecatini Terme, ma l'incendio politico si è propagato rapidamente, incassando l'adesione della quasi totalità dei sindaci del comprensorio pronti a fare fronte comune per far sentire la propria voce a Firenze.
Il sindaco di Ponte Buggianese si rivolge anche ad Empoli
Nel lungo articolo del quotidiano livornese, Nicola Tesi, sindaco di Ponte Buggianese, cita anche Empoli: “Il problema si chiama Alia – dice – il problema si chiamano Firenze, Pistoia, Prato ed Empoli che devono imporre al management di Plures Alia di cambiare la sua politica, passare da quella dei dividendi a quella dell'ottimizzazione dei costi e quindi alla riduzione delle tariffe”. Si parla espressamente anche di uno strappo, ventilando il passaggio a RetiAmbiente Spa, società per azioni a totale capitale pubblico che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti urbani nello stesso Ato.
Una battaglia politica e amministrativa
La "rivolta dei sindaci" non è solo uno sfogo mediatico, ma punta a ridiscutere i termini della governance del servizio ed il piano economico finanziario sui quali gli stessi comuni protagonisti di questa presa di posizione hanno votato contro. Mettere fine alla spartizione dei dividendi generati dalla holding, proponendo di reinvestire immediatamente quelle risorse per calmierare le bollette e ridiscutere interamente gli assetti decisionali e la governance all'interno dell'Ambito per dare più peso ai territori sono i punti della loro ‘battaglia' politica. Vedremo che risposte concrete arriveranno a un intero territorio che, superando i tradizionali storici confini politici, ha deciso di muoversi compatto. La gestione della raccolta dei rifiuti continua insomma ad essere al centro della discussione politica nei territori coperti da Plures Alia.






