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Salamarzana, cala il sipario su un'edizione da ricordare

08-09-2026 13:04 - Circondiario
Si chiude con un bilancio decisamente positivo l'edizione 2026 di Salamarzana, la festa medievale che per due giorni ha trasformato il Castello e il Parco Corsini di Fucecchio in un autentico borgo del Medioevo, richiamando migliaia di visitatori da tutta Italia e anche dall'estero. Un successo frutto del lavoro dell'Associazione Amici del Centro Storico, dei numerosi volontari, degli artisti, dei figuranti e di tutte le realtà che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione, ormai tra gli appuntamenti culturali più importanti della Toscana nel calendario delle rievocazioni medievali. «Anche quest'anno Salamarzana ha confermato la propria forza attrattiva, con una partecipazione eccezionale, che dà continuità al successo della passata edizione», sottolinea il presidente dell'Associazione Amici del Centro Storico Marco Zucchi, evidenziando il lavoro di decine di volontari e la presenza di famiglie, appassionati e visitatori provenienti dal comprensorio, dalla Toscana, dal resto d'Italia e dall'estero. «Molti arrivano a Fucecchio senza conoscerne la storia e ripartono meravigliati dalla ricchezza del nostro patrimonio», aggiunge Zucchi, annunciando che l'associazione è già al lavoro in vista della prossima edizione. Per l'amministrazione comunale, che da sempre sostiene e investe nella manifestazione, Salamarzana rappresenta infatti molto più di una festa: è un progetto di valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città. «Salamarzana è la dimostrazione di quanto Fucecchio sappia fare comunità», dichiarano la sindaca Emma Donnini e l'assessore alla cultura Alberto Cafaro, sottolineando il contributo di volontari, associazioni, dipendenti comunali e sponsor alla realizzazione di un evento capace di far conoscere la storia della città oltre i confini locali. A confermare l'interesse suscitato dalla manifestazione sono anche i dati del Museo civico e diocesano: nelle giornate di sabato e domenica oltre 150 persone hanno visitato le collezioni del museo, mentre quasi 700 accessi sono stati registrati alla Torre di Mezzo, da cui si può ammirare un panorama sul capoluogo. Molto apprezzato anche «Florilegio», lo spettacolo di Elan Frantoio con la regia di Firenza Guidi, dedicato al tema dell'amore, declinato in tre diverse forme, e costruito sugli insegnamenti di San Francesco d'Assisi e sulle poesie in volgare di Jacopone da Todi e Jacopo da Lentini, con un'influenza dell'opera di Goethe. Tra gli appuntamenti dell'edizione 2026 anche le visite guidate ai monumenti fucecchiesi, promosse e coordinate dall'Associazione culturale Iter Mentis, e lo spettacolo con l'attore Andrea Giuntini e lo storico Alberto Malvolti. Il bilancio della manifestazione guarda dunque già al prossimo anno, quando Salamarzana tornerà al Parco Corsini, sempre più luogo di produzione e fruizione culturale per la comunità fucecchiese.