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San Valentino, la Toscana e la geografia (digitale) dell’amore: perché il 14 febbraio qui non fa battere il record

12-02-2026 10:42 - Lifestyle
Ogni anno, quando febbraio entra nel vivo, l'Italia si riempie di cuori – reali e digitali. Aumentano le prenotazioni ai ristoranti, i weekend fuori porta, le confezioni di cioccolatini acquistate all'ultimo minuto. E crescono soprattutto le ricerche online: “cena San Valentino”, “regali San Valentino”, “hotel romantico”. È la fotografia di un rito che, pur tra alti e bassi, continua a incidere sulle abitudini degli italiani.

Nel 2025 il 60% degli italiani ha scelto di festeggiare, con una spesa media di circa 80 euro secondo Confesercenti. Una cifra leggermente in calo rispetto all'anno precedente, ma sufficiente a confermare che il 14 febbraio resta un appuntamento stabile nel calendario dei consumi.

Ma come si comporta la Toscana in questa “economia dell'amore”? La risposta arriva dall'Indice Cupido (ICU) 2026, elaborato da Casinos.com sulla base di cinque anni di ricerche Google relative a quattro rituali chiave: cioccolatini, cena romantica, regali e hotel per San Valentino. E il risultato, per la Toscana, è sorprendente.

Toscana dodicesima: romanticismo sì, ma senza slancio Con un punteggio di 57,8 su 100, la Toscana si colloca al dodicesimo posto in Italia, subito sotto l'Emilia-Romagna (58,5) e davanti alla Lombardia (56,5). Un piazzamento di metà classifica che racconta un atteggiamento chiaro: il 14 febbraio si celebra, ma senza entusiasmo travolgente.

Nel dettaglio:
  • Cioccolatini: 64/100
  • Regali: 61/100
  • Cena romantica: 57/100
  • Hotel: 49/100

Nessuna voce svetta, nessuna crolla. È un profilo uniforme, ma tiepido. La Toscana non ignora San Valentino, ma non lo trasforma nemmeno in un evento da pianificare con settimane di anticipo.

Un dato che colpisce soprattutto se si pensa all'immaginario collettivo: Firenze al tramonto, le colline del Chianti, Siena medievale, la Versilia d'inverno. Luoghi che nel mondo evocano romanticismo puro, e che però – nei numeri delle ricerche online – non si accendono più di tanto per il 14 febbraio.

Una regione già “romantica di suo”? Una possibile chiave di lettura sta proprio qui. In Toscana il romanticismo non è concentrato in un giorno simbolico, ma diffuso durante tutto l'anno.

Le coppie non hanno bisogno del 14 febbraio per concedersi una cena con vista sull'Arno o un agriturismo tra le vigne. Il weekend fuori porta è un'abitudine trasversale, legata al turismo costante che caratterizza la regione. Forse, proprio per questo, la ricerca di “hotel San Valentino” si ferma a 49/100: la fuga romantica non è percepita come evento straordinario, ma come possibilità sempre disponibile.

Anche sul fronte gastronomico – elemento centrale della cultura toscana – il 14 febbraio non rappresenta un picco evidente. La cena fuori è parte integrante dello stile di vita regionale, non un'eccezione legata a una ricorrenza commerciale.

Il confronto con il resto d'Italia. La distanza con la vetta è ampia. La Basilicata, prima in classifica con 91,3 punti, registra punteggi massimi su cioccolatini, cene e regali. In Campania domina l'esperienza fuori casa, con il massimo punteggio nazionale sugli hotel. In Calabria il gesto simbolico del regalo è centrale.

La Toscana, invece, si inserisce nel blocco delle regioni del Centro-Nord dove San Valentino è presente ma non prioritario.

Se nel Sud la festa appare come un rito completo – dolce, dono, tavolo prenotato, weekend – nel Centro il romanticismo è più misurato. Nel Nord diventa spesso selettivo, concentrato su un solo elemento. La Toscana sembra collocarsi a metà tra queste due tendenze, senza abbracciarne pienamente nessuna.

Tradizione contro ricorrenza commerciale. C'è poi un fattore culturale. La Toscana è una regione fortemente ancorata alle proprie tradizioni: feste patronali, sagre, rievocazioni storiche, eventi legati al calendario civile e religioso. In questo contesto, San Valentino – festa di origine religiosa ma ormai fortemente commercializzata – potrebbe avere un peso simbolico minore rispetto ad altre ricorrenze radicate nel territorio.

Non è disinteresse, ma priorità diverse. Il 14 febbraio non è percepito come evento identitario, bensì come una delle tante occasioni possibili.

L'amore tra digitale e quotidianità. L'Indice Cupido misura l'interesse digitale, non l'intensità dei sentimenti. E proprio qui sta il punto.

Il fatto che la Toscana non cerchi in massa “regali San Valentino” o “cena romantica 14 febbraio” non significa che ami meno. Significa, forse, che organizza meno online, o che distribuisce i gesti romantici lungo tutto l'anno.

In una regione dove arte, paesaggio e cucina offrono scenari naturalmente romantici, l'amore potrebbe non avere bisogno di una data precisa per essere celebrato.

Una geografia dell'amore tutta italiana. Tra la Basilicata (91,3) e la Sardegna (42,0), ultima in classifica, ci sono quasi cinquanta punti di differenza. Non è solo uno scarto numerico: è la dimostrazione che una stessa festa può essere vissuta in modi profondamente diversi.

La Toscana, con il suo dodicesimo posto, rappresenta una via intermedia: partecipa, ma senza eccessi. Celebra, ma senza clamore.

Forse perché, tra un tramonto su Piazza dei Miracoli e una passeggiata sulle mura di Lucca, o una sosta in piazza della Signoria o in piazza del Campo, l'amore – qui – non ha bisogno di farsi notare il 14 febbraio per esistere tutto l'anno.

Di seguito il link su San Valentino

Fonte: Casinos.com