Santa Verdiana, FdI: «Un'opera strategica per tutta la Valdelsa»
08-09-2026 13:06 - Circondiario
L'apertura del nuovo Ospedale di Comunità “Santa Verdiana” viene accolta con soddisfazione dal gruppo consiliare di Fratelli d'Italia a Castelfiorentino, che sottolinea il valore della struttura per l'intero territorio dell'Empolese Valdelsa. «La restituzione alla comunità di una parte così importante del Santa Verdiana rappresenta una buona notizia per Castelfiorentino e per tutti i Comuni della zona», dichiarano i consiglieri comunali Serena Urso e Fabio Fabbrocini. Il nuovo Ospedale di Comunità dispone di 20 posti letto per le cure intermedie, distribuiti su due piani, e servirà un bacino stimato di circa 100 mila abitanti. La struttura è destinata ad accogliere pazienti che, superata la fase acuta della malattia, non necessitano più di un ricovero ospedaliero ordinario ma non sono ancora nelle condizioni di rientrare autonomamente a casa. Per i consiglieri di FdI si tratta di «un servizio di prossimità particolarmente importante per le persone anziane, fragili o affette da patologie croniche», in grado di contribuire a ridurre i ricoveri impropri e a rendere più sicuro il passaggio dall'ospedale all'assistenza territoriale e quindi al domicilio. Urso e Fabbrocini pongono però l'accento anche sulla necessità di garantire alla struttura un numero adeguato di operatori sanitari e sociosanitari: «Un edificio moderno può svolgere pienamente la propria funzione soltanto se accompagnato da un'organizzazione efficiente e stabile». L'intervento complessivo sul presidio ha interessato circa 3.500 metri quadrati e ha previsto la demolizione e ricostruzione del blocco “A”, destinato all'Ospedale di Comunità, e del blocco “F”, rivolto ai percorsi per i disturbi del comportamento alimentare. Secondo i dati ufficiali dell'Azienda USL Toscana Centro, l'investimento ammonta a circa 11 milioni di euro, di cui quasi 7 milioni provenienti dal PNRR e circa 4 milioni da risorse regionali. Proprio sui finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza si concentra una parte della riflessione politica di Fratelli d'Italia. «Quando nacque il Governo Meloni, esponenti e forze politiche della sinistra descrissero scenari apocalittici, sostenendo che l'Italia avrebbe perso le risorse del PNRR e che i territori sarebbero stati privati di opportunità decisive. Oggi la realtà smentisce plasticamente quelle cassandre: i fondi non sono scomparsi, ma stanno diventando strutture, servizi e posti letto a disposizione dei cittadini», affermano i due consiglieri. Urso e Fabbrocini precisano che il PNRR è stato approvato prima dell'insediamento dell'attuale Governo, ma rivendicano il ruolo dell'esecutivo nella sua concreta attuazione, nella revisione concordata con l'Unione europea e nel raggiungimento degli obiettivi. «Riconoscere correttamente l'origine del Piano non significa ignorare il lavoro necessario per mantenerne le risorse, rimodularne gli interventi e portare avanti cantieri complessi», sostengono, definendo «propaganda politica» le previsioni negative formulate all'inizio della legislatura. Al finanziamento già utilizzato si aggiungono inoltre 13 milioni di euro di risorse statali, previsti nell'ambito della programmazione riconducibile alla legge 30 dicembre 2018, n. 145, e distribuiti tra il 2026 e il 2033. Le risorse saranno destinate all'adeguamento sismico del blocco “B”, alla riqualificazione funzionale e al completamento delle finiture interne. Considerando gli 11 milioni di euro già investiti e il nuovo stanziamento statale, le risorse complessivamente destinate al rilancio del presidio arrivano così a circa 24 milioni di euro. «Siamo di fronte a un investimento pubblico rilevante, che deve essere seguito con attenzione in tutte le sue fasi», affermano Urso e Fabbrocini, annunciando che Fratelli d'Italia vigilerà sul rispetto dei tempi e dei programmi e sull'effettiva traduzione degli interventi edilizi in servizi sanitari accessibili e operativi. «Il Santa Verdiana deve tornare a essere un presidio vivo e funzionale, non soltanto per Castelfiorentino ma per tutta la Valdelsa», concludono i consiglieri, ribadendo la volontà di riconoscere i risultati raggiunti ma anche di mantenere un ruolo di controllo e proposta: «Continueremo a chiedere che ogni finanziamento si traduca in personale, prestazioni e tempi di assistenza adeguati».






