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Sbattezzo terza edizione, appuntamento in piazza Farinata

05-09-2026 11:15 - Politica
Siamo arrivati alla terza edizione anticlericale di Empoli. Già dal primo evento, gli organizzatori si sono trovati d'avanti ai soliti ostacoli burocratici e finanziari che l'amministrazione comunale a impronta PD mette in pratica, l'imposizione di dover presentare un piano sicurezza molto costoso, spazi pubblici a costi elevati e via dicendo, tutto ciò sono il frutto di una pratica censoria, di fatto una repressione preventiva alla nostra libertà d'azione e del nostro pensiero.

Gli anni scorsi, i moderni inquisitori, hanno fatto di tutto per oscurare anche la pubblicità dell'evento, arrivando con la loro consueta arroganza a togliere lo striscione già affisso, dagli stessi operai comunali, accampando scuse e menzogne di ogni tipo, per poi scontrarsi con la nostra tenacia che li fece recedere.

Quest'anno i novelli Torquemada per raggiungere il loro scopo si sono inventati una nuova disposizione che prevede per chi vuole affiggere uno striscione, anche se non è per scopi commerciali, di aprire una SCIA, come si fa per eseguire i lavori di muratura . Questa pratica deve essere firmata da un professionista e tutti sanno quale siano le loro parcelle se poi ci aggiungiamo la tassa comunale capite benissimo come funziona la dittatura, l' intolleranza “democratica”. Niente di nuovo sotto il sole. COME PRIMA PIU' DI PRIMA.

Un trattamento completamente opposto viene predisposto per tutte le associazioni culturali filo governative, con forti sconti sulle tariffe, gratuità e perfino elargizioni di fondi pubblici, pure per quelle politiche e sindacali che già usufruiscono di fondi pubblici. Sentite, sentite, una fetta di questi soldi, è stata versata perfino alla curia locale, cosa centri la chiesa con la cultura, lo sanno solo loro. Si sa che ogni potere è amalgamato con le religioni. Interessi e dominio vanno di pari passo.

Contro tutti loro vi invitiamo a essere presenti a questa iniziativa che si svolgerà in Pz. Farinata degli Uberti, il 12 settembre a partire dalle ore 10:00 fino alle ore 20:00.

Potete trovare una mostra fotografica anticlericale, molti libri delle svariate case editrici libertarie, il banchino dello sbattezzo, alle ore 11,30 nella frazione di Pontorme, potete insieme a noi omaggiare Giordano Bruno, messo al rogo dalla Santa Romana Chiesa, sotto la sua lapide, con la posa di una corona e un breve intervento, per ribadire che le idee sono più forti del fuoco.

Alle 13 in PZ si pranza fra di noi su prenotazione chiamando il 3516691751, entro il 10 settembre. Alle ore 15,30 Pasquinate musicali “ Sul sentiero delle statue parlanti “ con Stefano Fabbroni. Alle ore 16 presentazione del libro “ Anarcophysis : Fuga dallo stato di Natura” con Raimondo Maria Depraho. Ore 17:00 Intervento pubblico di Daniele Ratti “ I francescani al servizio dell'inquisizione e del colonialismo”

Ore 18:00 / 20:00 Canti Ribelli con Paolo Becherini, Simone Pacini, Catia Milani, a seguire il cantautore Piero Zannelli e un piccolo omaggio a Francesco Guccini.

Uniamoci per ridurre lo scampanio fastidioso delle chiese, l'opera di questi rettili velenosi, i più potenti ostacoli che inceppano l'emancipazione degli sfruttati, che nelle contese sono sempre stati dalla parte dei padroni, nostri nemici, sempre accanto ad ogni potere, come col nostro comune, che si ammanta di una parvenza democratica e di una tolleranza a senso unico e di un laicismo falso, costituzionale, statale, con la volontà di uniformare ideologicamente a norme capitaliste l'intera popolazione. Affiancati dal silenzio della cosiddetta sinistra, quella riformista al contrario, che per la loro sete di carriera si sono dimenticati che le religioni sono l'oppio dei popoli, così pure le aspettative popolari.

Gli ingannatori dalla veste nera o sgargiante, lussuosa e costosa, propongono fantasticherie, dogmi e sottomissione e dominio in combutta con ogni tipo di politici, siano essi creati per manifestare una finta opposizione o siano questi al governo di clerical fascisti, che non perdono mai occasione di sfoggiare pubblicamente le loro immagini religiose, pronunciare slogan razzisti, o declamare : Dio, patria e famiglia o come Vannacci promuovere il crocifisso, l'elmetto e il moschetto, perfino nelle scuole, per creare perfetti fascisti di mussoliniana memoria, portando la popolazione nella miseria, nella schiavitù, togliendo diritti e libertà, appoggiando guerre, genocidi, repressione, per poi vivere sulle nostre spalle senza lavorare.

Pertanto la nostra attuale critica anticlericale è determinata dalla sempre più sfacciata esibizione di potenza continuamente esercitata sulla vita pubblica dal clericalismo, sia nelle sue forme togate che in quelle borghesi istituzionali, una battaglia per la libertà di tutti ( compresi i credenti ), una battaglia che vuole sconfiggere le concezioni totalitarie ( delle dottrine religiose in generale, e fra queste quelle monoteistiche che sono il fulcro logico e storico ) e, infine, è una ricerca delle ragioni della vita, della sua essenza, delle sue regole e delle sue basi etiche.

Noi vogliamo vivere liberi da ogni manipolazione, menzogna, costrizione e sfruttamento in libertà gioire. L etica, l'iniziativa e l'agitazione anarchica può e deve essere il nervo di una continua azione anticlericale, antimilitarista, antipatriarcale

La commistione che ben conosciamo, fra Dio e lo Stato, fra chiesa e il capitale, fra la croce e la spada non fa che darci conferma della nostra convinzione ateista.

Spetta a noi paladini della libertà combattere contro questo sistema di sfruttamento, contro tutti quelli che in un modo o nell'altro da sinistra a destra, pur non rivestendo l'abito talare, si fanno e agiscono da preti. Perché non vogliamo né dei, né chiese, né servi, né padroni di ogni tipo, né in terra, né in cielo.

Spetta a ognuno di noi continuare la lotta autogestita per creare le premesse di una nuova società egalitaria e libertaria. Facciamolo compagni. Sarà la più bella manifestazione, la dimostrazione schietta della nostra fede redenta dal pregiudizio religioso, il miglior modo per dimostrare diritti del corpo, della mente e di chi lavora. Per onorare i martiri del libero pensiero. Per ricordare le lotte i sacrifici di chi ci ha lasciato anche prematuramente, come Claudio, Alberto, Luigi e tanti altri a noi sconosciuti. Per l'anarchia.

FAI Federazione Anarchica Italiana di Empoli e Valdelsa
Centro Studi Libertari Pietro Gori


Fonte: Ufficio stampa