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Servizio civile alla Misericordia di Montelupo: aperte le candidature per 12 posti

28-03-2026 14:58 - Circondiario
Un’opportunità concreta per i giovani di mettersi al servizio della comunità e, allo stesso tempo, intraprendere un percorso di crescita personale e professionale. La Misericordia di Montelupo ha aperto il bando per il servizio civile universale, mettendo a disposizione un totale di 12 posti all’interno dei propri progetti per il 2025.

L’iniziativa è rivolta a ragazze e ragazzi di età compresa tra i 18 e i 28 anni, interessati a svolgere attività in ambito sanitario e sociale. Il servizio civile presso l’associazione non si limita infatti a fornire competenze tecniche, ma rappresenta soprattutto “un’esperienza di vita di grande valore umano”, come sottolineano i promotori.

I volontari selezionati saranno impegnati per 25 ore settimanali, distribuite su 5 o 6 giorni, e riceveranno un compenso mensile pari a 519,47 euro. Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online entro le ore 14 dell’8 aprile 2026, attraverso la piattaforma dedicata del servizio civile, accessibile tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica.

Due i progetti attivi. Il primo, “Qualità del soccorso emergenza 2025” (codice PTXSU0027325011951NMTX), mette a disposizione 8 posti ed è inserito nel programma di sostegno alla sanità nel territorio della USL Toscana Centro. Il secondo, “Qualità del soccorso 2025” (codice PTXSU0027325013499NMTX), prevede 4 posti nell’ambito del programma dedicato alla solidarietà e alla resilienza territoriale.

Entrambi i percorsi si svolgeranno presso la sede della Misericordia di Montelupo, nel comune di Montelupo Fiorentino, e prevedono una formazione specifica per operare nei servizi di assistenza e soccorso.

Per supportare i candidati nella compilazione della domanda o per fornire chiarimenti, l’associazione ha messo a disposizione un servizio di assistenza telefonica: contattando il numero 0571 51674 sarà possibile parlare con i referenti del servizio civile, Sandra o Cosimo.

A testimoniare il valore dell’esperienza è anche il racconto diretto di chi ha già partecipato. “Il servizio civile per me è stata un’esperienza di vita – scrive una giovane volontaria – mi ha insegnato, mi ha cambiata e mi ha resa una persona migliore. Mi ha fatto capire quante persone abbiano bisogno di aiuto e il significato profondo del verbo ‘aiutare’”.

Un’occasione, dunque, per i giovani del territorio non solo di contribuire attivamente al benessere della comunità, ma anche di crescere, acquisire competenze e guardare al futuro con maggiore consapevolezza.